13a serie C girone A – Trento, Stadio Briamasco – sabato 7 novembre
Trento – AlbinoLeffe 2-1 (1-1)
TRENTO (4-3-3): Barlocco 6; Fiamozzi 6,5 (17′ st Am. Mehic 6), Frison 6,5, Kassama 6, Maffei 6,5; Aucelli 7,5, Fossati (cap.) 6,5, Benedetti 6,5 (37′ st Grossi sv); Accornero 6,5 (16′ st Sodero 6,5), Molina 7 (44′ st Caia sv), Ladisa 6,5 (44′ st Trainotti sv). A disp.: 12 Santer, 22 Goller; D’Intino, Muca, Genco, Castelli, Calzà, Sartori. All.: Luca Tabbiani 6,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Michielin 6,5; Gusu 6 (45′ st Simonelli sv), Potop (cap.) 6, Sottini 6; Barba 6 (26′ st G. Boloca 6,5), Faggi 6, Mandelli 6,5, Agostinelli 6 (26′ st Sassi 6), Ballo 5,5 (45′ st Bertin sv); Sali 6, Desogus 7 (26′ st Stanzani 6). A disp.: Baldi, Carrara; Sciacca, Garattoni, Lombardi, Ciko, Colombi, Lupinetti. All.: Marco Zaffaroni 6,5.
Arbitro: Leorsini di Terni 6,5 (Skura di Jesi, D’Andria di Chiavari; IV Kovacevic di Arco-Riva. FVS: Fanara di Cosenza).
RETI: 30″ pt Molina (T), 49′ pt rig. Mandelli (A), 18′ st Maffei (T).
Note: tardo pomeriggio piovoso, spettatori 1.800 circa. Ammoniti Barba, Sali e Aucelli per gioco scorretto. Tiri totali 12-7, nello specchio 5-3, parati 3-2, respinti/deviati 2-2. FVS: 2 (46′ pt: check rigore sul contatto Maffei-Desogus; A., 47′ st: possibile contatto-trattenuta da rigore Kassama-Simonelli su rimessa di Bertin che sorpassa Sottini e Fossati). Corner 7-2, recupero 0’+5′ e 5’+1′.
Trento – Come si perde una partita su un piazzato regalato da chi aveva messo la palla per l’episodio fin lì da punto d’oro? Esattamente come si raddrizza uno svantaggio preso dopo trenta secondi. Stessi protagonisti: uscito davanti alla muraglia chi se l’era procurato, malaugurato il ping pong in traiettoria di chi aveva rimesso dentro una rimessa ripresa da Barba in gioco aereo. La risposta che all’AlbinoLeffe non basta in casa del Trento, sul podio del girone A di serie C, è agli sgoccioli della prima metà sull’asse Giacomo Sali-Jacopo Desogus che cade sul contatto mano-piede sinistro del rinculante Maffei, guardacaso il futuro matchball, sul centrodestra dell’area con Mandelli ad acciuffare il poker del co-capocannoniere interno di Casteddu. Poi, dietro l’angolo, cala la beffa della deviazione su un piazzato ribattuto dal sinistro teso dell’esterno basso a sinistra di casa dai venticinque metri che bacia pure il palo spiazzando in mezzo al rettangolo. Una beffa, anche se i gialloblù hanno fatto un po’ di più, a gioco appena più arioso e allargato, senza scomporsi in fase di non possesso. Conclusa, dunque, la serie positiva Novara-Renate-Pergolettese da 7 punti con la prima vittoria tra le mura amiche, la rotazione di Marco Zaffaroni attende sabato prossimo l’Union Brescia seconda.
Giusto il tempo della prima rimessa da destra, Aucelli gira in avanti per Accornero e la prima punta locale insacca, a Sottini superato in tromba e Potop in uscita bruciato, incrociando dopo un rimbalzo. I seriani in rosso trasferta, al netto dello schema Faggi-Potop con sponda mal sfruttata, perché mister Rinnovo Gusu, 291 presenze, non ci arriva coordinato, giusto per non avvicinarsi al tredici del prefestivo, mentre Benedetti, cui Michielin si oppone per sicurezza, sul la di Maffei è in posizione irregolare confermando che il 17 bene non porta. Ci sarà la fotocopia in gioco aereo, ma andiamo per ordine. La catena mancina dei bergamaschi non va oltre il pallone basso di Mandelli a un tocchetto dal ventesimo su cui Sali è anticipato dall’uscita di Barlocco, ma l’errore badiale è dell’apripista dello score che scollinata metà frazione controlla mailissimo la palla lunga di Aucelli consentendo all’estremo ospite di fare sua la sfera quasi al limite. Al 26′ Desogus si attiva, anche se il suo passo è sbarrato da Fiammozzi e e dalla succitata mezz’ala; tre lancette e Ladisa alza il tentativo ben al di qua del vertice sinistro facendo impennare la palla del primo assistman tridentino, in posizione di rifinitore.
Se Faggi a tiro del quarantesimo incoccia la palla di Sottini senza centrare lo specchio irrompendo di esterno collo in corsa, il riflesso per tenerla sul minimo svantaggio è di Michielin, gatto magico nel balzo anti-Benedetti lungo il pallone dentro di Aucelli solo da spingere di fronte. Faggi trova le due punte in controtempo, specchio di 45 minuti a manovra mai imprevedibile fino al lampo delle bocche da fuoco che consente al regista brianzolo di imbracciare lo spiazzante mancino dal dischetto. Nella ripresa i blucelesti sanno addormentarla a dovere, finché Frison quasi non azzecca la mossa dello scorpione alla Ibra sul terzo angolo controcrossato dall’ex Fossati a decimo oltrepassato. Ma c’è la reazione di Desogus su una palla rimessa in avanti con contestuale replica dell’ultimo ostacolo sul destro secco prima del limite. Un tredici ancora non azzeccato, che la schedina punirà col segno 1, mentre all’ora di gioco salvo recuperi per rigore e check al Football Video Support c’è un mancato doppiettista nel tiro ciancicato su appoggio dalla sua punta a sinistra.
La sfortunata deviazione del numero 11 arriva a tiro della punizione conquista da Aucelli sull’intervento da giallo proprio dello stesso Sali: la barriera dice no alla new entry Sodero, ma il sinistro del terzino trova il rimpallonzo da tre punti. Alla mezz’ora Ladisa sombrereggia per la telefonata a Michielin; 9′ dal 90′ e Stanzani incrocia il sinistro sul lancione di Boloca, ma ci sono anche i pugni nemici. Ladisa trova la deviazione in corner (39′), l’AlbinoLeffe non certo la forza di riprenderla di nuovo. Il quarto ko, dopo quelli casalinghi con Carpi e Arzignano e quello fuori a Lumezzane, significa stare fermi a quota 17, entro il limite della zona playoff a braccetto con Cannibali battuti solo venerdì scorso. Alzo zero sulle Rondinelle, adesso: s’è vinto o no in casa della capolista Cittadella, s’è sfiorata o no la divisione salomonica della posta al Briamasco?
Si.Fo.
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe



sabato 7 Novembre 2026

