Ci mancava solo il problemuccio emerso a fine rifinitura. Con l’Udinese non c’è il recupero lampo di Marten de Roon alla vigilia, rimasto ai piedi della scaletta per il volo per Trieste con trasferimento in pullman per il ritiro prepartita con sgambata il sabato mattina. L’Atalanta ha solo, si fa per dire, 2w uomini a disposizione per la trasferta al Bluenergy Stadium della decima giornata, ivi compreso il mediano nonché capitano olandese, uscito al ventesimo martedì sera in casa col Milan per una contrattura al flessore sinistro, figlia dell’allungo al 3′ per chiudere in angolo il rossonero Saelemaekers.
Se la prudenza consiglia comunque l’utilizzo preferenziale in mezzo al campo del suo sostituto Marco Brescianini, già a segno da cambio per acciuffare il pari a Cremona il sabato prima, in difesa manca Sead Kolasinac e in avanti Daniel Maldini. Per quest’ultimo lo stop è imposto dalla contrattura all’adduttore sinistro proprio alla vigilia anche del trasferimento in pullman allo scalo di Orio al Serio (charter ore 18.30), mentre per il difensore bosniaco, che resta a Zingonia ad allenarsi, prevale la cautela sempre nell’ottica dello scontro di Champions League mercoledì 5 novembre a Marsiglia. Il bosniaco non è ancora pronto al rientro in campo, a dispetto della recentissima convocazione, dopo la lunga riabilitazione dalla rottura del crociato sinistro il 13 aprile scorso in casa col Bologna.
Questi i giocatori a disposizione del tecnico Ivan Juric.
Ahanor Honest (69 – d, ’08), Bellanova Raoul (16 – e, ’00), Bernasconi Lorenzo (47 – e, ’03), Brescianini Marco (44 – c, ’00), Carnesecchi Marco (29 – p, ’00), De Ketelaere Charles (17 – a, ’01), Djimsiti Berat (19 – d, ’93), Éderson dos Santos (13 – c, ’99), Hien Isak (4 – d, ’99), Kossounou Odilon (3 – d, ’01), Krstović Nikola (90 – a, ’00), Lookman Ademola (11 – a, ’97), Musah Yunus (6 – c, ’02), Obrić Relja (40 – d, ’06), Pašalić Mario (8 c, ’95), Rossi Francesco (31 – p, ’91), Samardžić Lazar (10 – c, ’02), Scamacca Gianluca (9 – a, ’99), Sportiello Marco (57 – p, ’92), Sulemana Kamaldeen (7 – a, ’02), Zalewski Nicola (59 – e, ’02), Zappacosta Davide (77 – e, ’92). Indisponibili: Baskker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.
LE PROBABILI – Udinese (3-5-2): 40 Okoye; 13 Bertola, 27 Kabasele, 28 Solet; 59 Zanoli, 4 Lovric, 8 Karlstrom, 14 Atta, 33 Zemura; 10 Zaniolo, 15 Bayo. In panchina: 90 Sava, 93 Padelli, 2 Goglichidze, 6 Zarraga, 7 Gueye, 11 Kamara, 16 Palma, 17 Iker Bravo, 18 Buksa, 19 Ehizibue, 24 Piotrowski, 32 Ekkelenkamp, 38 Miller, 77 Rui Modesto. All.: Runjaic. Indisponibili: Davis, Kristensen.
Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 13 Ederson, 44 Brescianini, 59 Zalewski; 17 De Ketelaere, 7 K. Sulemana; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Juric. Indisponibili: Bakker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.
Quanto ai precedenti arbitrali, rispetto alle Zebrette il bilancio col ravennate Michael Fabbri, geometra prossimo a compiere i 42 all’Immacolata. Se l’ultima delle dieci vittorie con tre pari e quattro perse in diciassette direzioni risale al successo casalingo all’inglese con l’Empoli (42′ Pasalic su rigore, 51′ Lookman) il 28 aprile 2024, la precedente risale proprio al Bluenergy Stadium col fragoroso 6-2 nerazzurro il 9 gennaio 2022: 19′ Pasalic, 22′ e 76′ Muriel, 43′ Malinovskyi, 59′ autogol di Djimsiti su tiro di Molina, 88′ Beto, 89′ Maehle e 92′ Pessina. In panchina per le Zebrette, all’epoca, Gabriele Cioffi, ex difensore centrale tra le altre dell’AlbinoLeffe. 4-5-4, invece, il record in perfetta parità per i padroni di casa di turno, che recentemente hanno pareggiato con Fabbri a Cremona lo scorso 20 ottobre con l’ex atalantino Nicolò Zaniolo a replicare a Filippo Terracciano. A piè d’articolo le tabelle riassuntive da Transfermarkt.
La penultima volta fu invece molto polemica, con la Fiorentina, in uno dei tanti scontri di Coppa Italia nell’era gasperiniana, il quarto di finale secco vinto dai viola per 3-2 allo scadere per un gol di Milenkovic, in sospetto fuorigioco e in combutta con l’ex Jack Bonaventura. Era il 10 febbraio 2022, il fischietto nativo di Faenza ma appartenente alla sezione di Ravenna assegnò ben due rigori alla squadra allora allenata da Vincenzo Italiano. Il primo per pestone di De Roon su Nico Gonzalez, su richiamo del Var Guida, al 9′, due minuti dopo il contatto. Il secondo, con lo stesso marcatore del primo, Piatek, a segno sulla ribattuta di Musso al 71′, per calcione di Koopmeiners a Maleh. In mezzo, la rimonta Zappacosta-Boga a cavallo dei due tempi (30′ su assist di Freuler e 56′), quindi il rosso a Martinez Quarta al 79′ con secondo giallo speso su Muriel. Lo schema finale con Jack forse in fuorigioco viene checkato almeno tre minuti ma con esito positivo: dopo il 93′ non si rimedia più.
L’Empoli, oltre a essere l’ultima compagine affrontata dalla Dea con Fabbri ad arbitrare, è anche l’avversaria affrontata più volte sotto la direzione dello stesso. A Bergamo anche gli altri due scontri. Il primo, il 7 febbraio 2016, nell’era di Edy Reja, concluso a reti inviolate. Il secondo, vinto da Gian Piero Gasperini su Giovanni Martusciello, il 20 dicembre dello stesso anno, la prima stagione bergamasca del grugliaschese: 2-1 in rimonta, tutto nella ripresa, con Mchedlidze a deviare in porta la punizione del futuro pluricampione interista (in realtà in prestito) Dimarco (6′) e il subentrato Kessie a pareggiarla a rimorchio del Papu Gomez (29′) prima di essere decisivo anche nella mega mischia al 95′ risolta da Marco D’Alessandro. Gli assistenti sono Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 e Marco Ricci di Firenze; quarto ufficiale Andrea Calzavara di Varese, V.A.R. Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Marco Piccinini di Forlì. Si.Fo.


venerdì 31 Ottobre 2025

