Dopo il successo della prima edizione andata in scena lo scorso anno ad Arcore con la mostra «L’arbitro, uno di noi», torna con una nuova veste «Arbitri Italiani», l’iniziativa ideata e curata da Daniele Tagliabue, arbitro dilettantistico lecchese da oltre vent’anni e appassionato cultore della storia arbitrale italiana e internazionale. Un progetto unico nel suo genere, tanto da essere definito dal giornalista Rai Filippo Grassia come «una follia meravigliosa», capace di trasformare il mondo arbitrale in un racconto culturale, storico e umano.

La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si è tenuta questa mattina alla Casa dello Sport «Yara Gambirasio» di Bergamo alla presenza di: Mario Mazzoleni; direttore ArtEvents ed ex arbitro di serie A; Marcella Messina, assessora allo Sport del Comune di Bergamo; Giovanni Malanchini, consigliere regionale; Fulvio Gambirasio, consigliere associazione La Passione di Yara; Daniele Tagliabue, curatore del progetto; Paolo Casarin, ex arbitro internazionale.

La mostra, promossa dall’associazione La Passione di Yara di Bergamo, sarà ospitata da giovedì 21 a lunedì 25 maggio presso ArtEvents, in Largo Belotti a Bergamo, con apertura continuata dalle ore 10 alle 19 e ingresso libero. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bergamo, del CONI – Comitato Regionale Lombardo, del Panathlon International Club Milano e Area 2 Lombardia, della Scuola Genitori Sportivi e della Fondazione Mazzoleni. Il progetto di allestimento è stato curato da Enrico Mapelli.

Dopo l’esperienza inaugurale del 2025, che aveva rappresentato una prima mondiale grazie all’esposizione di 45 maglie preparate o indossate esclusivamente per finali FIFA e UEFA, il progetto cresce ulteriormente ampliando il proprio sguardo a tutte le figure che garantiscono il rispetto delle regole durante una partita di calcio: dagli arbitri agli assistenti, dal quarto ufficiale sino agli addetti VAR. L’idea di questa seconda edizione nasce anche dal suggerimento di un ex assistente internazionale presente alla mostra di Arcore, che aveva invitato il curatore a valorizzare non soltanto la figura centrale dell’arbitro, ma l’intera squadra arbitrale. Da qui prende forma un percorso espositivo ancora più ricco, ospitato nella suggestiva galleria d’arte dell’ex arbitro di Serie A Mario Mazzoleni, dove i visitatori potranno scoprire biografie, memorabilia e divise storiche indossate dai protagonisti del mondo arbitrale italiano del passato e del presente.

Tra i pezzi più significativi spiccano la maglia indossata da Campanati nella finale di Coppa delle Fiere del 1962, le divise appartenute agli unici tre arbitri italiani che hanno diretto una finale del Campionato del Mondo – Gonella, Collina e Rizzoli – oltre alla storica maglia indossata da Paolo Casarin nella sfida tra Scozia e Inghilterra del torneo Interbritannico del 1984. Grande spazio sarà dedicato anche agli assistenti arbitrali e al VAR, con cimeli storici e contemporanei tra cui la bandierina utilizzata da Renato Faverani nella finale del Mondiale 2014 tra Argentina e Germania. Ogni biografia presente all’interno della mostra è stata realizzata attraverso interviste dirette condotte da Daniele Tagliabue agli arbitri, agli assistenti e agli addetti VAR coinvolti. Per i protagonisti scomparsi, il lavoro di ricerca è stato sviluppato attraverso il contatto con le famiglie o con le rispettive sezioni arbitrali di appartenenza, contribuendo così a costruire un patrimonio di memoria sportiva dal forte valore umano e documentale.

Parte delle maglie esposte appartiene inoltre alla collezione di Andrea Brovedani, considerata da molti una delle raccolte di maglie arbitrali più complete al mondo. La mostra rappresenta anche un omaggio alla sua memoria. Dopo aver partecipato ad alcune aste benefiche organizzate da Tagliabue – che avevano permesso di raccogliere oltre 13mila euro per gli alluvionati dell’Emilia Romagna e 3.330 euro per l’associazione Amici della Pediatria di Bergamo – Brovedani aveva confidato al curatore il sogno di realizzare una mostra interamente dedicata alle maglie arbitrali. Colpito da una malattia nel 2024 e successivamente scomparso, non riuscì a vedere concretizzato quel progetto. È stata proprio la volontà di dare vita gratuitamente a quel desiderio, condivisa con la famiglia, a trasformare oggi quel sogno in realtà.

Accanto alla mostra, il programma prevede anche una serie di appuntamenti pubblici dedicati ai valori educativi dello sport e al ruolo degli arbitri nel calcio contemporaneo. Venerdì 22 maggio alle ore 20.30, presso il Centro Culturale San Bartolomeo, si terrà la serata «ArbitrEduchiamo: lui fischia, noi non lo fischiamo», incontro promosso dalla Scuola Genitori Sportivi con la presentazione del «Manifesto per il rispetto degli arbitri e le vignette del fair play» insieme al giornalista Alessandro Crisafulli, fondatore del progetto. La Scuola Genitori Sportivi, nata nel 2023 dall’idea di Crisafulli insieme all’associazione ASD DivertiSport, rappresenta una realtà unica nel panorama nazionale e si pone l’obiettivo di informare e formare i genitori dei giovani atleti affinché possano accompagnare in modo corretto e consapevole il percorso sportivo dei propri figli. Un’iniziativa nata per contrastare quei comportamenti aggressivi e devianti che troppo spesso caratterizzano il calcio giovanile, contribuendo invece a promuovere una nuova cultura sportiva fondata sul rispetto e sull’educazione.

Il taglio del nastro ufficiale della mostra è in programma sabato 23 maggio alle 11 alla presenza dell’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, figura simbolo dell’arbitraggio italiano. Lunedì 25 maggio alle 20.30, sempre presso il Centro Culturale San Bartolomeo, si terrà infine «Passione in Gioco», incontro pubblico condotto da Lorenzo Fontani con ospiti Mario Mazzoleni, Renato Faverani e Massimiliano Irrati, protagonisti di diverse epoche del calcio italiano e internazionale. Attraverso questa iniziativa, l’associazione La Passione di Yara continua il proprio impegno nel sostenere le passioni sportive, artistiche e culturali dei più giovani. L’associazione nasce infatti con l’obiettivo di aiutare adolescenti e ragazzi a coltivare i propri sogni, accompagnandoli nel loro percorso umano e formativo attraverso il valore dell’impegno, del sacrificio e della dedizione. Il nome stesso dell’associazione richiama la grande passione che Yara Gambirasio nutriva per la ginnastica ritmica: lo stesso entusiasmo che oggi anima i soci nel sostenere i sorrisi, le fatiche e le aspirazioni di tanti giovani che, senza un aiuto concreto, rischierebbero di dover rinunciare ai propri sogni.

«Arbitri Italiani» si propone così non soltanto come una mostra sportiva, ma come un vero viaggio culturale dentro il mondo di chi ogni domenica è chiamato a far rispettare le regole del gioco. Un’iniziativa che unisce memoria, passione e formazione, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino uomini, storie e simboli che hanno contribuito a scrivere pagine importanti del calcio italiano e mondiale.

Si ringrazia per il sostegno: Emi Sistemi srl, Meccanica Borgesi, Frm, AMB Elettronic, Ortofrutta Leggeri Fabrizio, Barrito, Rhino Linea Vita, Associazione L’elenco Forever Odv, Artcenter