L’antefatto è una ricostruzione dei mass media romani a Roma, all’Olimpico. Quindi fuori dalle telecamere. Luca Percassi avrebbe investito di contumelie uno degli ex di turno, il direttore sportivo giallorosso, Tony D’Amico, nel parcheggio della tribuna Monte Mario. Ora Roma-Atalanta, a ruota del 2-1 in rimonta nel finale a favore delle facce conosciute Gasperini, Mancini, Cristante e De Roon, rischia strascichi in sede diversa da quella extragiudiziale.
Percassi-D’Amico, la guerra dei comunicati
“AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni”.
Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi.
Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate.
Effe


domenica 6 Settembre 2026

