DUBLINO – Un inatteso appuntamento storico. Alzi la mano chi pensava che l’Atalanta potesse arrivare fino a Dublino, superando ostacoli e abbattendo muri, nei vari stadi d’Europa, dall’Alvalade fino al Vélodrome. E’ vero, i sogni non sono proibiti, Freud e i suoi seguaci vi hanno costruito un’ampia letteratura ma non è detto che si avverino. Stavolta sì, l’Atalanta affronta il Bayer Leverkusen, imbattuto campione di Germania,, per conquistare l’Europa League, che nessuna squadra italiana è riuscita a portarsela nella sua bacheca. Servirà l’impresa. Certamente. Eppure la Dea è arrivata nella verde Irlanda con la serenità e con la calma dei forti. Non ha l’obbligo di vincere, ha l’obbligo, invece, di disputare una partita col bel gioco e magari con i gol come sanno fare, soprattutto nel Vecchio Continente, i giocatori nerazzurri. Insomma si può giocare con animo lieto e senza tormentoni perché l’approdo in finale è il traguardo di un lungo viaggio. L’Atalanta non è una sprovveduta, una squadra arrivata a Dublino per caso. Ha costruito, partita dopo partita, la sua reputazione, quasi da imbattuta, la sconfitta col Liverpool a Bergamo vale come un successo, e ha raggiunto il massimo della gloria calcistica proprio in un tempio sacro, l’Anfield appunto, della calcio mondiale. E dopo quel 3-0 le avversarie sia in Europa che anche in campionato hanno cominciato a tremare. Perché solo le grandi squadre realizzano siffatte prestazioni.
Gasperini, che è l’autore di quest’opera, presenta una formazione consolidata e ricca di frecce pericolose per gli avversari tra campionato, Coppa Italia ed Europa League: Scamacca 18 gol, Koopmeiners 15, De Ketelaere 13 e Lookman 14. Purtroppo manca uno dei condottieri: Marten De Roon. Il capitano si immolato nella partita con la Juventus e si è infortunato vietandogli così la massima aspirazione per un calciatore, vale a dire disputare una finale continentale. Ci penseranno i compagni a consolarlo.
Il Bayer Leverkusen, che due stagioni fa è stato eliminato negli ottavi di Europa League dagli atalantini, si presenta a Dublino con i favori del pronostico. I rossoneri renani hanno stravinto la Bundesliga mettendo fine al dominio del Bayer Monaco e costringendo il Borussia Dortmund ad abbassare le arie. Non hanno mai perso e così anche in Europa League riuscendo sempre a rimontare lo svantaggio, soprattutto nei minuti finali delle varie partite ed è una loro prerogativa. Xabi Alonso, ai tempi uno dei più forti centrocampisti europei, sta dimostrando il suo valore anche come tecnico. Ha inventato un 3-2-2-3 che cambia a seconda del pressing avversario. Staremo a vedere. Intanto Gasperini e il tecnico basco propongono sempre un bel gioco. Stasera lo spettacolo è assicurato.
Giacomo Mayer