Amichevole – Centro Sportivo Bortolotti, Zingonia-Ciserano – mercoledì 22 luglio (ore 20)
Atalanta – Mantova 1-1 (1-0)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi (1′ st Sportiello, 30′ st M. Sonzogni); Bellanova (1′ st Zappacosta), Scalvini (cap., 15′ st Plaia), Obrić (1′ st Puljic), Bernasconi (1′ st Ahanor); Samardžić (1′ st Steffanoni, 38′ st Manzoni), Gaetano (1′ st Levak), Zalewski (15′ st I. Sulemana); Cassa (1′ st Vavassori), Krstović (1′ st Scamacca), Raspadori (1′ st Maldini). A disp.: 95 Vismara; 5 Bakker, 25 E.B. Touré. All.: Maurizio Sarri.
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi (1′ st Gemello); Tomasevic (34′ st Maggioni), Cella, Castellini; Maggioni (1′ st Silva Pertinhes), Trimboli (cap., 35′ st Chinetti), Ignacchiti (20′ st Keita), Benaissa (1′ st Vesentini); Bragantini (1′ st Wieser), Chinetti (1′ st Cajazzo); Gliozzi (1′ st Bayou). A disp.: 12 Bencini; 31 Banna, 33 Marai. All.: Francesco Modesto.
Arbitro: Faye di Brescia (Cattaneo di Monza, Darwish di Milano).
RETI: 15′ pt Samardzic (A), 10′ st Cajazzo (M).
Note: minuto di silenzio per la scomparsa l’altro ieri di Amerigo Sarri, padre di Maurizio, tecnico dell’Atalanta. Ammonito Tomasevic. Presenti in tribuna Antonio, Luca e Stefano Percassi, Cristiano Giuntoli, Giuseppe Pompilio e il diesse dell’Under 23 Fabio Gatti, oltre ai giocatori della seconda squadra e della Primavera. Corner 3-3, recupero 0′ e 4′.
Zingonia – Lazar Samardzic apre anche le speranze di aver progredito nella transizione al nuovo modulo, Ismael Cajazzo le spegne dopo un legno del Mantova dell’ex mister dell’Under 23 Francesco Modesto che fa il figurone di fronte a un’Atalanta ancora imballata. Esordio nel finale per il portiere del 2009 Mattia Sonzogni, ma Maurizio Sarri dei suoi non può ancora essere contento al ruota del 2-1 in rimonta sabato scorso a Clusone con la Seconda Squadra. Domenica, sempre alle otto di sera e sempre in sede, salvo rettifica, c’è l’Arezzo, altro sparring partner cadetto, ma neopromosso, in ritiro a Rovetta e prossimo anche all’impegno con l’AlbinoLeffe mercoledì prossimo a Clusone.
Solo lavoro di scarico per Djimsiti. Dei nazionali reduci dai Mondiali De Roon, presente a bordocampo, e Kossounou tornano ad allenarsi giovedì, mentre Hien è rientrato oggi iniziando la riabilitazione dalla lesione al tendine del semimembranoso della coscia sinistra. Prossimi al rientro Kolasinac, Ederson, Pasalic, Kamaldeen Sulemana e De Ketelaere.
Al settimo Raspadori da fuori a giro sull’accelerazione di Cassa ottiene solo il primo di due angoli di fila. Consumatasi sul fondo in caduta la mezza chance di Krstovic, al quarto d’ora a rompere il ghiaccio è Samardzic su punizione autoprocurata in lunetta in asse orizzontale con la punta di Castel Bolognese. Palla che rimbalza due volte sotto la traversa e varca la linea. La mancata risposta a giro a mezz’altezza dell’ex veronese Bragantini in capo a una coppia cronometrica anticipa la spettacolare rovesciata di Gliozzi sullo schema d’angolo da sinistra del compagno succitato con sponda di Maggioni, al ventesimo.
Otto lancette più tardi, il duetto Samardzic-Raspadori, asse preferenziale del primo tempo, viene concluso dall’attaccante addosso a Cella, mentre a un settebello dall’intervallo Bardi vola a intercettare la possibile doppietta per il serbo, stavolta su azione. Al 39′ Obric svetta a campanile sulla punizione da sinistra di Bernasconi ottenuta da Zalewski; due minuti e Bragantini, scambiato con Gliozzi, elude il ritorno di Bernasconi che però lo infastidisce un minimo nel radente sinistro fermato da Carnesecchi. Che rischio! Come a inizio al ripresa, al 4′, quando la new entry altrui Wieser coglie la traversa dal limite nella triangolazione con Bayou.
Al decimo, invece, è 1-1, con Cajazzo abile ma anche lasciato solo nel taglio di sinistro davanti al secondo palo imbeccato da Silva Pertinhes dalla destra. Un minuto dopo Sportiello stacca dall’incrocio la punizione di Wieser a due con Trimboli. I cambi non agevolano l’innalzamento dei ritmi né la fluidità della manovra; a un tocchettino dal ventesimo, Ahanor, che Sarri vede come quarto di sinistra, batte il corner a rientrare dalla destra imboccando la presa alta di Gemello. Al 32′ sbuca la testa di Plaia a salvare capra e cavoli sul tiro-cross a rientrare da mancina di Vesentini, al 36′ Maldini non apre il piattone a sufficienza. Effe



mercoledì 22 Luglio 2026

