1a giornata League Phase Conference League – Bergamo, New Balance Arena – giovedì 15 ottobre
Atalanta – Pafos 3-1 (3-0)
ATALANTA (4-2-3-1):
Carnesecchi 7; Zappacosta 6, Kristensen 6,5 (31’ st Idele 6), Kolasinac 6, Bernasconi 6,5; Gaetano 6, Pasalic (cap.) 6,5 (22’ st Ederson 6); Elmas 7,5, Raspadori 7,5 (21’ pt De Ketelaere 6,5), Zalewski 6,5 (22’ st Samardzic 6); Scamacca 7. A disp.: 51 Sonzogni, 57 Sportiello; 40 Obric, 11 Rowe, 90 Krstovic. All.: Maurizio Sarri 7.
PAFOS (4-2-3-1): Majecki 6,5; Bruno 5 (1’ st Correia 6), Mmaee 6,5, David Luiz (cap.) 5,5 (37’ pt Sema 6,5), N. Ioannou 6; Sunjic 6, Pepe 6 (24’ st Guga 6); Quina 5,5 (1’ st Brito 6), Dragomir 6,5, Biel 7; Lelé 5,5 (24’ st Anderson Silva 7). A disp.: 71 Papastylianou, 82 Petrou; 61 Kais, 72 K. Ioannou, 42 Michail, 60 Evzona. All.: Ricardo Sá Pinto 7.
Arbitro: Ladebäck 7 (Svezia – Culum, Yng; IV Johnson. V.A.R. Boterberg, A.V.A.R. Put – Belgio).
RETI: 44” pt Elmas (A), 18’ pt rig. Raspadori (A), 44’ pt Scamacca (A), 43’ st Biel (P).
Note: serata autunnale, terreno in buone condizioni. Spettatori 18.688 per un incasso di 311.981,57 euro. Ammoniti Sá Pinto (all. P., st) per proteste. Tiri totali 20-8, nello specchio 7-5, parati 4-4, respinti/deviati 4-0, legni 1-0. Corner 6-2, recupero 2’ e 3’.

Bergamo – Seconda volta col 4-2-3-1 e seconda partita vinta, a dispetto del turnover quasi obbligato di sette undicesimi rispetto al lunedì col Venezia. Abbasso l’integralismo tattico, viva il gioco aperto ma più verticale, senza schiacciarsi sulle righe laterali. Dal quarto gol più veloce della breve storia della competizione, primissimo per quanto riguarda il palmarès di casa, per l’Atalanta s’è risolta in una goleada la prima giornata della League Phase di Conference League col Pafos. Il rimorchio repentino Raspadori-Elmas scambiandosi posizione con velo di Scamacca, il rigore del raddoppio dell’assistman che si fa male a destra presumibilmente proprio nell’esecuzione e il tris del romano sul filtrante del subentrato De Ketelaere contrassegnano un primo tempo segnato da un paio di rischi grossi. Nel secondo, tante mezze chances con Zalewski, De Ketelaere, Scamacca, Pasalic ed Elmas e pure il gol della bandiera di Biel sul diagonale sporco dietro input di petto di Anderson, il centravanti di riserva di Sá Pinto.

Avanti dopo 44 secondi grazie al rigore in movimento di chi dà materialmente l’avvio all’azione, i nerazzurri tendono comunque ad abbassare il baricentro a sistemi di gioco speculari fino a subire, si fa per dire, il destraccio in mischia di seconda di Pepe sull’onda lunga del primo corner. A cavallo del quarto d’ora e oltre, la Dea scala di nuovo l’Olimpo della sfida: Gaetano suggerisce lungo e basso per il mancino raspadoriano deviato in angolo da Mmaee, Kristensen manca la porta in schiacciata ed ecco il contatto da bis tra Bruno e Zalewski che porta vittoriosamente sul dischetto l’attaccante di Castel Bolognese, doppio saltello con finta e lungolinea che spiazza l’ultimo ostacolo. Entra De Ketelaere che in asse trova un Bernasconi troppo in anticipo sul pallone e di là niente contrappasso, perché Lelè sull’uscita nemmeno decisissima di Carnesecchi spreca malamente dritto per dritto, a mezz’altezza, il tracciante di Biel da sinistra (24’). Una gara molto tattica coi ciprioti pressoché a 4-1-4-1 con Sunjic rinculante davanti alla difesa, con Scamacca da fuori (31’) a trovare i pugno del polacco degli avversari.

Subentra all’altro infortunato David Luiz l’ex dell’Udinese Sema che crossa per la testa ancora di Lelè, sempre impreciso, a 8′ dall’intervallo, mentre il Pafos sembra orientato al 4-3-3 sulla carta alla vigilia. Al 41’ il primo tiro nemico dello specchio, la punizione mancina a scendere di Dragomir, cui segue il destro sul primo palo di Biel in coda alla seconda battuta dalla bandierina susseguente, col riminese sempre sul pezzo, prima deviando in fallo di fondo per poi accartocciarsi in presa bassa. Al rientro dal tunnel Zalewski ci mette meno di un poker di lancetta a sfiorare la quaterna calciando forte e teso di sinistro verso il secondo incrocio per ottenere soltanto il pari in quota battute dalla bandierina. Entro la doppia cifra d’orologio, invece, è Mmaee a sventare in tackle scivolato l’occasionissima in inserimento di Pasalic in scia al centrattacco di Fidene.

All’ora di gioco, il calcio franco a giro di Gaetano procurato dal croato non s’abbassa in tempo. CDK e soci vanno avanti nel computo degli angoli senza sfruttarli e al 28’ a Carnesecchi tocca abbassare la saracinesca sul sinistro dalla distanza di Anderson per poi togliere l’attrezzo dai piedi di Biel, pronto al tap-in sulla sua respinta troppo centrale. Il belga proprio non ha mira (31’). Ed è ancora Mmaee a dire no sulla combinazione nello stretto fra il primo e Scamacca in area piccola o nei pressi. Esordio per il 2007 Javison Idele al posto di Kristensen, per preservare una retroguardia dalla coperta cortissima. Dai e dai e Biel firma il gol della bandiera a 2’ dal 90’ su sponda di petto della sua prima punta brasiliana. Poco prima, il palo di Samardzic in mischia. Nel recupero sinistro alto da posizione impossibile di Elmas innescato da CDK e quindi un secondo per il sesto angolo. SF