4a giornata serie A – Bergamo, New Balance Arena – sabato 12 settembre (ore 20.45)
Atalanta – Cagliari 1-2 (1-1)
ATALANTA (4-3-3):
Carnesecchi 6; Bellanova 6,5, Kossounou 6, Scalvini 5,5, Kolasinac 5,5 (23’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (31’ st Raspadori 5,5), Kessie 6 (41’ st Pasalic sv), Ederson (cap.) 6; De Ketelaere 6, Scamacca 6,5 (23’ st Krstovic 5,5), Rowe 6. A disp.: 22 Pompei, 57 Sportiello; 31 Kristensen, 40 Obric, 77 Zappacosta, 99 Elmas, 59 Zalewski. All.: Maurizio Sarri 6.
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile 6,5; Zé Pedro 7 (23’ st Sugawara 6), Deiola (cap.) 7, J. Rodriguez 6,5, Obert 5,5; Romano 7, Winks 6, Fazzini 6,5 (12’ st Fadera 6,5); Adopo 7,5, Maldini 6,5 (34’ st Kofler sv); Mendy 6,5 (34′ st Kevin Carlos sv). A disp.: 12 Sherri, 23 Radunovic; 26 Mina, 24 Aurelio, 21 Gagliardini, 27 Liteta, 30 Akarakiri, 32 Sulev, 79 Massolin, 20 Ciervo, 35 Sugamele. All.: Fabio Pisacane 7.
Arbitro: Arena di Torre del Greco 6 (Bindoni di Venezia, M. Rossi di Biella; IV Manganiello di Pinerolo. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Giua di Olbia).
RETI: 19’ pt Mendy (C), 41’ pt Scamacca (A), 16’ st rig. Maldini (C).
Note: serata serena e calda, spettatori 21.977 per un incasso di 482.428,04 euro. In Curva Nord striscione “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle… Addio bandierina M. de Roon”. Espulso Nenci, preparatore dei portieri dell’Atalanta, pe proteste al 45’ st. Tiri totali 22-5, nello specchio 4-5, parati 3-3, respinti/deviati 8-0. Var: 1 (check rigore Cagliari). Corner 3-2, recupero 1’ e 5’.

Bergamo – Il Cagliari la piazza alla seconda chance nel primo tempo e alla prima nel secondo che è pure l’ultima, complice il braccio assassino di Kolasinac che manda Maldini sul dischetto, mentre l’adeguamento al 4-3-3 di Maurizio Sarri stavolta subisce il secondo stop di fila a ruota della Roma del Gasp pur nel dominio del gioco e delle chances. Sotto sulla combinazione lunga con rimorchio e sinistro rimbalzato sotto la traversa Zé Pedro-Adopo-Mendy, con l’ex di turno tenuto in gioco e rincorso vanamente da Scalvini, l’Atalanta trova il pari sull’asse lunghissimo Scalvini-CDK-Scamacca che riprende incrociando di collo esterno il pallone sporcato al belga dai due centrali nemici e deviato infine da Obert per poi dover assorbire un altro colpo potenzialmente da ko nella ripresa.

Al 6’ Scamacca riceve il filtrante di Ederson e scalda le mani a Caprile dopo un controllo a rientrare senza incrociare, quindi corregge a lato di testa il pallone servitogli da Rowe di esterno destro. Scollinata la prima doppia cifra d’orologio, ecco l’azione insistita che dalla catena di sinistra cambia fronte: se Obert strozza il pallone di sinistro di Bellanova, Samardzic rientrando dal vertice scarica addosso a Winks. Al quarto d’ora ci sono anche i sardi, con Adopo a servire all’indietro per il sinistro in lungolinea di Romano da oltre venti metri tolto dall’angolino da Carnesecchi. A certificare il prolungamento del rodaggio, lo scavone di De Ketelaere, sulle prime aduso a cercare gli inserimenti di Ederson, per il compagno esordiente in nerazzurro all’altra ala che non potrà mai arrivarci.

Siamo al 26’ e la squadra di Sarri accusa il colpo, tanto che l’altro volto noto Maldini può scaldare le mani all’ultimo baluardo da fuori dietro input di Fazzini. La reazione atalantina tarda un po’ e nemmeno è precisa, vedi Scamacca che si gira dopo aver scambiato con Samardzic e De Ketelaere calciando alto da posizione defilata due tocchetti oltre la mezzora. Altro tris di lancette e stavolta tocca a Kessie, in punta di lunetta, servito dal serbo a protagonisti invariati con lancetto basso avanti del fiammingo. Idem Kolasinac, esterno collo di seconda in coda al primo angolo locale (37’). La magata quantomeno per impattare la cava dal cilindro Scalvini, che batte all’intrasatto la punizione per l’offside di Mendy raggiungendo Charlesone: il resto lo fanno il rimpallo coi due centrali cagliaritani e lo stinco interno sinistro di Obert sul collo incrociato del centrattacco di Fidene.

Al rientro dal tunnel Fazzini e Rodriguez deviano in angolo la traiettoria imbeccata a Samardzic da Ederson senza che possa arrivarci Rowe, che poi prova due volte senza inquadrare la porta al 4′: destro sul muro, diagonale sinistro largo in mischia. Due minuti e ancora Mendy appoggia in porta sull’uscita di Carnesecchi dopo aver sorpreso alle spalle la difesa di Sarri su lancio di Romano, ma è in posizione irregolare. Provvidenziale, invece, la diagonale in chiusura di Bellanova su Fazzini (9’) dopo l’uno contro uno di Zé Pedro che fa secco Kolasinac, nuovamente preferito a Bernasconi. Sbatte sul centrale di destra l’ex Udinese (11’) inseritosi in scia a Ederson e Scamacca. Il bosniaco basso a sinistra la combina grossa alzando il braccio per togliere dalla testa del capitano avversario lo schema crossato di Romano dalla trequarti sinistra. Rigore indiscutibile, col figlio e nipote d’arte che spiazza il riminese con un saltello irridente.

A mezzora passata, con Carnesecchi a chiudere il palo al diagonale mancino secco di Obert, prima di lasciare il posto a Raspadori, Samardzic conclude di punta fuori specchio uno slalom in solitario. Intorno al 39′, Kessie dopo una stoppata su CDK trova le braccia alzate di Caprile, che poi ferma facilmente il colpo di testa di Krstovic, subentrato a Scamacca, servito dal fondo da Raspadori sovrappostosi all’inglese ex Bologna. Niente da fare, e domenica prossima c’è la Juve da visitare. SF