27a (8aR) Primavera 1 – Milano, KONAMI Football Centre-Youth Development/Centro Sportivo Giacinto Facchetti – domenica 1 marzo (ore 15)
Inter Under 20 – Atalanta Under 20 1-1 (0-0)
INTER (4-3-3): Taho 6,5; Della Mora 6 (39′ st Ballo sv), Breda 6, Jakirovic 6,5 (19′ st Mayé 5,5), Marello 6,5; Putsen 6 (32′ st La Torre 6), Zárate 6,5, Cerpelletti (cap.) 6,5 (39′ st Virtuani sv); Mosconi 7 (39′ st Carrara sv), Mancuso 6,5, El Mahboubi 7. A disp.: Farronato, Ballo, Nenna, Williamson, Jaiteh, D’Agostino, Grisoni Fasana. All.: Benito Carbone 6,5.
ATALANTA (3-5-2): Anelli 8; Isoa 6 (22′ st Arrigoni 6,5), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, Gasparello 6,5, Gerard Ruiz 6 (22′ st Artesani 6), Mencaraglia 6,5 (14′ st S. Mouisse 6,5), Leandri 6; H. Camara 6,5 (31′ st Cakolli 6), Baldo 7,5. A disp.: Barbieri, Rinaldi, Mungari, Bono, Belli, Michieletto, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 6,5.
Arbitro: Rossini di Torino (Cadirola di Milano, Chimento di Saronno).
RETI: 18′ st El Mahboubi (I), 43′ st Baldo (A).
Note: pomeriggio variabile, spettatori 100. Ammoniti Isoa, Parmiggiani, Cerpelletti, Mancuso e Mouisse per gioco scorretto. Tiri totali 13-14, nello specchio 9-6, parati 8-5, respinti/deviati 2-2. Corner 5-6, recupero 0′ e 5′.

MilanoEl Mahboubi la mette al volo su calcio d’angolo, ma dietro l’ultimo, su azione pennellata da Gobbo, spunta la testa di Baldo che sale alla dozzina in campionato allungando a quattro la serie positiva dell’Atalanta Primavera in casa dell’Inter. 36 punti in graduatoria, sempre medio-bassa, lungo un calendario serratissimo. Giovedì 5 alle 14 si gioca col Cesena a Zingonia, quindi lunedì 9 alle 13 in casa della Cremonese, di nuovo tra le mura amiche sabato 14 marzo alle 13 col Cagliari e dal Lecce domenica 22 alle 11.

Nel primo tempo la Baby Dea sfiora più volte il gol, anche se l’unico a mirare Taho è Gobbo, giratosi sul piattone destro a rimorchio di Baldo a otto dall’intervallo con risposta contestuale dell’ultimo ostacolo. L’attaccante-bomber da doppia cifra, invece, ne colleziona senza sfruttarle. Al 9′, per dire, alllarga in caduta su sponda di Camara, il primo ad aprire le danze masticando il sinistro in combutta col compagno per rispondere al mancino alto dallo spigolo opposto dell’interista Mosconi da rimessa laterale (2′). Così come al quarto d’ora stacca fuori accompagnato da Gasparello e 2′ dalla pausa entra da sinistra come suo solito alzando sull’esterno della rete. Una fotocopia di Mencaraglia poco oltre metà del guado, sempre di mancino. E’ Anelli a ingaggiare un duello coi padroni di casa, tutti da palla inattiva al netto di Zarate sul filo di lana, fermato dal balzo per difendere il legno lontano: Marello s’incarica di tutte le battute, Mancuso al volo se la vede togliere dalla porta al 27′ e nelle altre due occasioni, al 32′ e al 34′, le parate sono per dire no al tentativo in prima persona con quel sinistro morbido benché non potentissimo.

Il portierone bergamasco dice no anche alla testata di Mosconi che inaugura idealmente la seconda metà (13′) accompagnata dalla palla alta e calibrata del terzino sinistro di casa, mentre sulla new entry Mouisse c’è il due tempi di Taho. Poco più tardi il 17 non porta male ancora ad Anelli che ci mette il piede un’altra volta per fermare Mancuso lungo il friltrante di Mosconi. Se al ventesimo la svettata del futuro rompighiaccio è debole, due minuti dopo Camara mette Gobbo a tu per tu con Taho che usa l’estremità inferiore al pari del collega per sventare una chance grande come una casa. E lo stesso franco-guineano (27′), vinto il duello con Mayé, la tira in bocca all’estremo difensore locale. L’impattata, dimenticandosi della sponda involontaria di Parmiggiani per il destro aperto al volo dalla sinistra dell’area della punta dei milanesi, al gong arriva comunque. SF