32ª (13aR) Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) – sabato 4 aprile
Atalanta Under 20 – Roma Under 20 2-1 (1-1)
ATALANTA (3-5-2): Anelli 7,5; Isoa 7, Rinaldi 7 (37′ st Cojocariu sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 7, Artesani 7 (37′ st Galafassi sv), Belli 7 (37′ st Gerard Ruiz sv), Pedretti 7 (25′ st Gasparello 6), Leandri 7; H. Camara 7,5 (42′ st Cakolli sv), Baldo 8. A disp.: Leto, Mungari, Bono, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7,5.
ROMA (3-4-2-1): De Marzi 6; Mirra (cap.) 6,5 (22′ st Terlizzi 6), Seck 6,5, Nardin 6; Lulli 6 (21′ st Carlaccini 6), Di Nunzio 6,5, Bah 6, Cama 6,5 (22′ st Litti 5,5); Maccaroni 6,5 (38′ st Della Rocca sv), Almaviva 6 (28′ st Belmonte 6); Arena 6,5. A disp.: Kilvinger, Marchetti, Arduini, Morucci, Scacchi, Panico. All.: Federico Guidi 6.
Arbitro: Guitaldi di Rimini 7 (Marchese di Pavia, Cavalli di Bergamo).
RETI: 20′ pt Seck (R), 45′ pt Baldo (A), 15′ st H. Camara (A).
Note: Anelli para il rigore ad Almaviva all’11’ st. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 150. Ammoniti Bosi (all. A., 22′ pt) per proteste, Baldo e Carlaccini per gioco scorretto. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-5, parati 1-4, respinti/deviati 2-1. Corner 4-4, recupero 1′ e 6′ .
Zingonia – Iniziamo citando Alessandro Anelli, una saracinesca umana, che ha impedito il secondo sorpasso ospite parando il tiro dagli undici metri. Il 16 dicembre diventerà maggiorenne, piovve dal cielo del fallimento del Brescia. Nicolò Baldo che la mette, infatti, non è più una sorpresa. Il tap-in per acciuffare la Roma in fin di primo tempo sul rimorchio offerto a Camara da Arrigoni e negato da De Marzi in prima battuta, anzi, oltre a costituire il gioiello numero 16 per detronizzare la capolista guadagnandosi un passettone in chiave playoff, è soltanto l’antipasto all’assist per il partner di linea e match winner. In classifica, per la Primavera dell’Atalanta che non ne sbaglia mezza, è quota 49 a braccetto con l’Inter, meno 4 dai giallorossi scavalcati in vetta dal Parma con Fiorentina e Cesena a doverserla giocare ancora. La serie positiva si allunga a nove, ma raggiunge la decina, con sei vittorie, considerando il quarto di Coppa Italia vinto ai rigori a Verona. Una marcia inarrestabile, parzialmente interrotta sul campo del Lecce col pareggio prima della pausa, che potrebbe odorare di final four diretta.
Al 9′ Di Nunzio si fa smorzare da Ramaj tra le braccia di Anelli il pallone recuperato alto da Maccaroni, trovando la risposta proprio dell’italo-albanese che alla sporca dozzina alza di testa e quella ulteriore di Artesani con la stessa specialità incorna a lato di rimbalzo il suggerimento di Baldo. Si gioca sempre per aria e dal cielo purtroppo per i nerazzurri piove la palombella di Seck, arrampicatosi sul capitano col bomber a provare invano il tagliafuori sulla battuta del proprio compagno con la fascia al braccio della bandierina sinistra. Spazzato a fatica il duetto Cama-Almaviva oltre metà frazione, è poi Nardin (43′) a salvare il portiere giallorosso dall’assalto di seconda di Pedretti da azione d’angolo.
Acciuffato l’uno pari, l’Under 20 di stanza a Zingonia torna nella metà campo opposta subendo per modo di dire l’alzata da fuori by Di Nunzio prima di aprire troppo il destro con Pedretti sullo scarico di Baldo, salito di livello dopo lo sblocco personale. I Lupacchiotti guadagnano il penalty per l’opposizione di mano di Isoa ad Arena, penetrato per vie centrali, ma Anelli alla propria destra ci vede benissimo negando ad Almaviva il nuovo sorpasso. C’è quello in rimonta della Baby Dea, perché la verticale del pareggiatore per la freccia francese della Guinea vale lo spostamento sul sinistro fra i due terzi di sinistra della retroguardia nemica all’ora di gioco e il radente sotto le braccia dell’ultimo ostacolo.
Terlizzi oltre la mezzora alza da azione d’angolo, Di Nunzio, sempre lui, prova a dire trentatré telefonandola però sotto l’incrocio all’eroe-tris della vigilia. Alle soglie del recupero Seck si sgancia stavolta su azione per provarci sul pallone di Terlizzi, ma è poca cosa. Mercoledì per i Bosi-boys c’è il Sassuolo da visitare per la semifinale di Coppa Italia, lunedì prossimo il Milan al Vismara per la prima di sei finali. Esseffe


sabato 4 Aprile 2026
