30ª Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti – sabato 14 marzo (ore 13)
Atalanta Under 20 – Cagliari Under 20 5-2 (2-0)
ATALANTA (3-5-2): Anelli 6; Gobbo 6, Parmiggiani 7, Isoa 6; Arrigoni 7, Artesani 6,5 (23′ st Ramaj 6), Gerard Ruiz 7, Gasparello 7 (34′ st Galafassi sv), Leandri 7, H. Camara 7 (23′ st Cakolli 7), Baldo (cap.) 8 (38′ st Bono sv). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Mungari, Belli, G. Percassi, S. Mouisse, Pedretti. All.: Giovanni Bosi 7,5.
CAGLIARI (4-3-1-2): Ciocci 5,5; Grandu (cap.) 5,5, Cogoni 5,5 (38′ pt Prettenhoffer 5), Franke 5,5, Marini 5,5 (17′ st Mawassa Nkazi 4,5); Malfitano 6 (34′ st Goryanov sv), Tronci 5,5, Hamdaoua 5,5 (1′ st Costa 5,5); Sulev 6,5; Sugamele 5,5 (17′ st Cardu 7), Mendy 6,5. A disp.: Kehayov, Pibiri, Roguski, Nunn. All.: Alberto Gallego 5,5.
Arbitro: Tropiano di Bari 6,5 (Bernasso di Milano, Cassano di Saronno).
RETI: 14′ pt Parmiggiani (A), 23′ pt Arrigoni (A), 4′ st Baldo (A), 18′ st Mendy (C), 19′ st Baldo (A), 21′ st Cardu (C), 29′ st Cakolli (A).
Note: primo pomeriggio nuvoloso e piovoso, spettatori 100. Ammonito Gasparello per gioco scorretto. Tiri totali 12-7, nello specchio 8-2, parati 3-0, respinti/deviati 1-0, legni 1-0. Corner 5-4, recupero 2′ e 3′.
Zingonia – Sesto posto a 45 punti, non male. La zampata di Parmiggiani da palla inattiva, il diagonale di Arrigoni per prenotarla e la stoccata del doppiettista Baldo in asse con Artesani per chiuderla. A dispetto delle prodezze di Mendy e su punizione di Cardu col mancino all’incrocio, che vanno due volte a mano due, c’è Cakolli a calare la manita sporca. La Primavera dell’Atalanta vince la terza di fila confermando la nettissima risalita della china dopo i successi con Cesena a Cremonese, e soprattutto la quarta partita di campionato in una serie positiva di sette. Giubilato Francesco Pisano dalla panchina dopo una serie di rovesci, invece, il Cagliari nei bassifondi poco ha potuto sul piano tecnico, senza replicare il colpaccio di Trepy ad Asseminello del 17 dicembre scorso seguito dall’ottavo di Coppa Italia perso di corto muso il 7 gennaio. Domenica 22 marzo si gioca sul campo del Lecce alle 11 del mattino. Quindicesimo acuto di Nicolò Baldo, sempre più leader al di là delle marcature.
Prevalenza bergamasca anche prima del battesimo del fuoco sottoporta del perno ex Milan, comunque, lungo lo schema dal centrodestra di Gerard Ruiz respinto dal muro ospite e rimesso dentro dal futuro raddoppiatore in scia a Gasparello per Camara, bravo ad allungare il destro per provocare la respinta in controtempo di Ciocci, un invito a nozze per il difensore. Dello stesso franco-guineano, per dire, la telefonata dal lato corto dopo nemmeno un minuto, mentre i sardi possono solo pareggiare a quota due il conto dei corner prima di soccombere. Scollinata metà frazione, ecco il bis di Arrigoni, un altro alla prima gioia in categoria, sistemandosela per incrociare sull’appoggio di Leandri nel gioco tra quindi preceduto da quello tra punte spezzato verso il fondo a destra dall’ultimo ostacolo sempre col lungagnone d’importazione a sfiorarla.
Sotto di due, Mendy alza di fronte il pallone a rientrare di Sugamele. Baldo prova a raggiungere qualcuno di tacco slungo la combinazione Artesani-Camara con Grandu a spazzare (29′). Malfitano gira alto di sinistro da fuori area l’invito di Hamdaoua (31′) imitato poco dopo da Sulev. Se a fine recupero Artesani alza entro lo spiglo destro su input di Camara e Sugamele fende la difesa di casa alzando e allrgando il tocco di sinistro, non c’è nemmeno il tempo per Casteddu di raccapezzarsi che il primo dei succitati indovina il filtrante lungo di esterno sinistro per la proiezione in area di Baldo per far secco Ciocci sull legno di competenza.
Doppio passo e sinistro dettati da Gerard Ruiz, invece, sbattono addosso ai guantoni protesi (6′), mentre all’autore del bis viene negato il poker da una doppia deviazione sull’assit di Ruiz dalla bandierina sinistra. Isoa manca la porta di testa e siamo appena al decimo. Ci si era messo anche il palo colpito da Baldo con deviazione di Prettenhoffer. Da fermo c’è Sulev a imbeccare il gioco delle torri Mendy-Costa che si spegne sul fondo (16′).
Al primo tiro in porta è la new entry Cardu a spondarla per Mendy, che di sinistro s’illude di riaprirla in mezzo alle gambe di Anelli, ma il capitano atalantino di turno imbraccia la doppietta dalla rimessa a metà campo sul velo del compagno di linea piegando le falangi all’estremo ospite dalla lunetta. Il terzo gol in altrettanti minuti è il calcio piazzato tuttosinistro nel sette da posizione centrale del primo assistman sardo. Ma entro la mezzora Dion Cakolli, il cambio di Camara, la chiude facendola passare sotto Ciocci sfruttando l’errore di Mawassa Nkazi in disimpegno.
Esseffe


sabato 14 Marzo 2026
