Sul derby, da sportivo, dico adesso basta col fischiare Bastoni. Alessandro, un ragazzo, appena ventisei anni, ha fatto una cazzata, come succede almeno una volta a gran parte delle persone del mondo, va detto, poi, in preda alla famosa trance agonistica, ha chiesto scusa e ha cambiato immediatamente registro. Continuare a torturarlo a ogni partita, e ormai iniziano ad essere davvero troppe, e dopo che c’è stata gente che lo ha minacciato sui social, è qualcosa di indegno. Ci vuole anche un limite, così diventa bullismo, si rischia di farlo andare fuori di testa per una simulazione, qualcosa che ognuno di noi che gioca, o che ha giocato, ha fatto per tentare l’aiutino senza che la sua vita personale e lavorativa sia stata rovinata…
Matteo Bonfanti
Foto Mor