UEFA Conference League, playoff, ritorno (gara 2) – Miskolc, DVTK Stadion – giovedì 27 agosto (ore 20)
Hapoel Tel Aviv – Atalanta 0-1 (0-0)
HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1): Tzur 6; Coco 6,5, Mayembo (cap.) 6,5, Chico 6,5, Leidner 6; Falcao 6,5 (36’ st Ferber 6), Kraev 6,5 (32’ st Kancepolsky sv); Owusu 6 (21’ st Turiel 6,5), Alkukin 6,5, Altman 6,5 (32’ st Buskila 6,5); Boateng 6,5 (36’ st Dappa 6). A disp.: 1 Benyamini, 13 Baranes; 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 23 Lemkin, 10 Xande Silva. All.: Elyaniv Barda 6,5.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7; Bellanova 6, Kossounou 6,5, Scalvini 6,5, Kolasinac 6 (26’ st Bernasconi 7,5); Samardzic 6 (15’ st Pasalic 6), Gaetano 6, Ederson (cap.) 6; Zalewski 6 (39’ st Cassa sv), Krstovic 5,5 (26’ st Scamacca 7), Raspadori 5,5 (15’ st De Ketelaere 6). A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 15 De Roon. All.: Maurizio Sarri 6,5.
Arbitro: Schlager 6,5 (Germania – Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter).
RETE: 27’ st Scamacca (A).
Note: serata serena, spettatori 5.500 circa di cui 300 atalantini. Ammoniti Falcao, Mayembo, Coco e Chico per gioco scorretto, Turiel per simulazione. Tiri totali 11-13, nello specchio 3-4, parati 2-3, respinti/deviati 3-4, legni 1-0. Corner 7-6, recupero 2’ e 3’.
Miskolc – Linee strettissime e profondità impossibile, possesso al rovescio e collettivo ancora troppo pensante, ma alla fine l’Atalanta nel ritorno dei playoff di Conference League a Miskolc contro l’Hapoel Tel Aviv alla seconda girandola di cambi indovina Bernasconi per Kolasinac e Scamacca per Krstovic, leggi tiro sporco e appoggio di interno piede della vittoria. Poi ci pensano Carnesecchi e il legno amico, ma venerdì alle 13 a Montecarlo è ancora sorteggio di una League Phase, gironi inclusi la settima volta negli ultimo otto anni a livello continentale.
Sarri prende tutti in contropiede con la formazione: rispetto alla prima di campionato col Sassuolo, Bellanova e Samardzic riprendono il posto a Zappacosta e Pasalic, ma soprattutto rispetto all’andata ci sono a sorpresa Kolasinac per Bernasconi come terzino sinistro e Krstovic prima punta anziché Scamacca.
Al terzo abbondante, dopo due leggerezze della metà sinistra della difesa, l’anticipo di testa di Kossounou per il secondo angolo di casa su Altman, altrimenti raggiungibile dal pallone di Owusu a rientrare. Spia di una difficoltà a interrompere il palleggio insistito altrui anche in area di rigore e dell’abitudine invalsa a esordio in A in corso a difendere troppo bassi. Al nono, il primo squillo di Ederson che attacca il secondo palo sulla manovra nel mezzo corridoio di destra culminata nell’ammollo di Samardzic, ma il brasiliano spizza soltanto. Al primo possesso di palla prolungato corrisponde anche la prima conclusione nello specchio, in realtà poco più d’una telefonata di Laki dai venti metri e rotti su appoggio di Bellanova al quarto d’ora. Ed è sempre il serbo il protagonista, anche se il suo tiro mancino da fermo, guadagnato in slalom con giallo a Falcao, scollinato il ventesimo, sorvola anche la traversa. Una lancetta ancora e la catena di destra con Bellanova sovrapposto chiama il montenegrino a rimorchio, sganciato da Mayembo. A un nulla dalla mezzora, il rischio serio arriva da Alkukin, col terminale ghanese ad aprirgli il piattone sinistro alto di poco dal limite dopo l’allungamento della squadra sul rilancio di Owusu.
Da fermo, però, si potrebbe pungere. Ederson dice trentatré col recupero a metà del guado, Zalewski lanciato da Gaetano ottiene il primo angolo e dalla battuta di Samardzic è Kolasinac a ostacolare, anticipandolo, lo stacco di Kossounou. Alle soglie del recupero, mezzo corridoio chiamato dall’ivoriano per Samardzic, lo slalom a piede invertito di Zalewski s’infrange su Falcao e l’ex Udinese spara altissimo. La ripresa comincia col secondo tiro dalla bandierina conquistato dal capitano atalantino su una deviazione e con la sciocchezza dell’ex Udinese che perde il boccino a favore di Kraev, con Altman per fortuna perdente nella spalla contro spalla del puntuale Odilon su tocco della sua prima punta. Krstovic (9’) calcia d’istinto sul rilancio dalle retrovie spondato dal polacco, tre minutini e lo schema da lontano crossato da Coco trova la doppia torre con schiacciata Kraev-Boateng che richiede il tuffo in presa di Carnesecchi. Entrano Pasalic e De Ketelaere per Samardzic e Raspadori, Zalewski da mancina si trova più a suo agio tanto da imbucare per il sinistro incrociato di Krstovic sporcato da Chico in fallo di fondo al 17’. Il belga cambia spesso il gioco, il croato svetta troppo da lontano due corsette oltre il ventesimo per fare male sul traversone bellanoviano.
La sostituzione doppia decisiva, vedi premessa, è in basso a sinistra e al centro della linea di fuoco. Sesto corner guadagnato dal caparbio Bernasconi, Tzur smanaccia sulla battuta da sinistra del polacco di Poli, l’arcenese tira e in traiettoria davanti all’area piccola spunta il ‘99 di Fidene. Una manita d’orologio e Chico svetta da azione d’angolo a sua volta, ma è una sponda bloccata alta dal riminese tra i legni. Ma mica è finita qui, perché al netto della centrata di Gaetano priva di angolazione a rimorchio di CDK ci sono le chance all’ottantesimo e un paio di minutini dopo di Alkukin e Buskila, due tiri mancini che trovano Carnesecchi, la seconda volta aiutato dalla Dea bendata e dalla base del palo su azione d’angolo allargata a sinistra dalla new entry offensiva Dappa. Esseffe


giovedì 27 Agosto 2026

