28a (9aR) Primavera 1 – Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) – giovedì 5 marzo (ore 14)
Atalanta Under 20 – Cesena Under 20 2-1 (0-1)
ATALANTA (3-5-2):
Anelli 6; Isoa 6 (1′ st Cakolli 6), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 7 (19′ st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6 (19′ st Bono 7), Gasparello 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7, Baldo 7. A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Mungari, Belli, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.
CESENA (3-5-2): Fontana 7; Kebbeh 4, T. Casadei 6,5, Ridolfi 7,5; Domeniconi (cap.) 6,5, Zamagni 6 (27′ st Biguzzi 6), Poletti 6,5 (27′ st Amadori 6), Mattioli 6,5 (39′ st Carbone sv), Marini 7; Galvagno 6 (39′ st Ricci sv), Rossetti 6 (16′ st Lantignotti 6). A disp.: Gianfanti, Dorigo; Baietta, Berti, Abbondanza, E. Casadei. All.: Nicola Campedelli 6,5.
Arbitro: Gemelli di Messina 6,5 (Brunetti di Milano, Taverna di Bergamo).
RETI: 43′ pt Ridolfi (C), 24′ st Bono (A), 33′ st Baldo (A).
Note: pomeriggio variabile, spettatori 100. Espulsi Kebbeh al 10′ pt per fallo da ultimo uomo e Abbondanza dalla panchina del Cesena al 38′ pt. Ammonito Ramaj per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 20-6, nello specchio 10-3, parati 8-2, respinti/deviati 4-1. Corner 11-3, recupero 0′ e 4′.

Zingonia – La spizzata di Ridolfi sull’angolo da sinistra di Poletti fa paura, ma poi ci pensano Bono (nella foto di copertina, premiato nell’estate 2024 da Giampietro Salvi e Marino Magrin alla Coppa Angelo Quarenghi) insaccando il rigore in movimento sulla palla da destra di Artesani e Baldo che scrive 13 in campionato anticipando tutti sul primo palo deviando di esterno destro il cross di Leandri. In superiorità numerica al nono e otto secondi per il rosso a Kebbeh speso su Mouisse, la squadra di Bosi ha faticato a centrare l’obiettivo, allungando comunque a quattro la serie positiva per centrare metà classifica a quota 39 punti insieme alla Juventus, a meno 4 dai playoff (Monza) e a meno 6 dall’avversaria di turno che rimane ai piedi del podio. Lunedì 9 si va dalla Cremonese e sabato 14, nella seconda gara consecutiva all’una, arriva il Cagliari in sede.

Se Parmiggiani gira debolmente in mischia la traiettoria dalla bandierina destra di Mouisse al minuto dal kick off già superato, di là Galvagno da azione d’angolo crossata da Marini alza parecchio la mira (3′), Poco più di sei lancette dall’episodio chiave col centrale difensivo ospite ad affondare il tackle sull’ex Villa Valle lanciato verso l’area centralmente. Baldo la confeziona invano a Leandri da fermo, per poi riproporsi in prima persona a due lancette dal ventesimo quando Isoa prolunga l’apertura di Ramaj e Baldo in seconda battuta non abbassa la traiettoria. Alla mezzora qualcuno della difesa bianconera la prende a Gerard Ruiz dal limite, due minuti e tra Leandri, Gobbo e Gasparello il risultato è sempre un muro in corner. A tredici dalla pausa, Mouisse vince un rimpallo ma perde l’uno contro uno in solitario su Fontana. Quindi, la beffa, con Marini, il quinto di sinistra, a guadagnarsi la battuta dal lato e il centrale a insaccare a effetto lob in gioco aereo.

In avvio di ripresa la new entry Cakolli (7′) alza a rimorchio di Gobbo per poi mancare lo specchio in gioco aereo in capo e due corsette cronometriche. Smorzato Artesani da fuori (12′), una decina d’orologio più tardi lo stesso se la fa offrire dall’altro cambio Bono dalla destra per la respinta dell’ultimo ostacolo che neutralizza anche il tap-in girato da Gasparello prima del secondo mancino dell’attaccante largo sul secondo palo. Visto quanto succede poco dopo, le prove generali di 1-1. L’assistman tenta di fare l’Ilicic di turno colpendo sbilenco al volo il pallone di Ramaj (26′), acrobazia che a maggior ragione non riesce a Galvagno sul crossetto di Mattioli (28′).

L’ultimo terzo di gara è un tiro al piccione. Inizia il pareggiatore, a un metro dallo spigolo sinistro su tocco di Arrigoni come prolungamento del nono angolo, con parata di Fontana verso il legno lontano (29′). Seguono Baldo girando alto di fronte il corner sinistro di Artesani (31′), altra conclusione propedutica quella buona per mettere la freccia. Il centravanti atipico l’aveva messa anche nel pirotecnico pari sul tris all’andata (insieme a Poletti, Galvagno, Gasparello, Henry Camara e al 91′ Wade Papa). Il destro a giro su punizione di Carbone, guadagnata da Ricci, si stampa sulla barriera bergamasca (41′), lo stesso centravanti di riserva impegna nel tuffetto in presa Anelli (44′) sullo spiovente del suo capitano. SF