A tu per tu con Alberto Tognoli, super centrale del Calusco Calcio.
Alberto, dicci qualcosa su di te.
“Ciao a tutti, sono Alberto Tognoli, ho 24 anni, sono all’ultimo anno di laurea magistrale in Commercio e Mercati internazionali presso l’università di Bergamo; sono un grande appassionato di qualsiasi sport, dal basket al tennis e ovviamente di calcio. Sono un ragazzo a cui piace far sempre festa e passare tempo con gli amici e la mia ragazza, amo viaggiare e cucinare”.
In quale squadra hai iniziato la tua carriera? Quale caratteristica ti ha fatto diventare un calciatore?
“Ho trascorso le giovanili tra Bonate Sopra, Pontisola e MapelloBonate, mentre l’esordio in prima squadra è stato con la maglia del Villa Valle, a cui devo dire grazie per l’opportunità che ho avuto, e a cui sono tutt’ora legato. Seguo sempre le loro partite e faccio il tifo per loro e per i vecchi compagni che tutt’ora giocano lì”.
In quale ruolo hai iniziato e in quale posizione ti trovi meglio?
“Da piccolo facevo l’esterno d’attacco, poi con gli anni mi sono adattato a fare il centrocampista. Infine lo spostamento a difensore centrale. Più passa il tempo e più i piedi diventano storti… (ride, ndr)”.
Hai segnato qualche gol decisivo? C’è qualche partita che ricordi particolarmente?
“Non sono proprio un goleador, ho segnato 3 gol in 7 anni di prima squadra. Di sicuro un bel ricordo è il gol in Trevigliese-Villa Valle di cinque o sei anni fa. Purtroppo la partita finì 1-1, ma quel momento me lo ricordo tutt’ora, l’avevo fatto pure bello! Sempre in quell’annata mi ricordo la finale nazionale dei play-off, sono state grandi emozioni”.
Quale mister ti ha dato di più?
“Tutti i mister ti lasciano qualcosa e non è semplicemente una frase fatta. Di sicuro devo ringraziare mister Tarchini che mi ha fatto esordire in prima squadra, ho avuto e ho tutt’ora un bel rapporto con mister Caslini e mister Casi dai tempi delle giovanili del MapelloBonate, infine mister Ravasi insieme a Guido Proserpi con cui abbiamo vissuto una grande annata a Calusco sfiorando i playoff da neopromossi”.
Quanto ti manca il calcio?
“Gioco a calcio da quando ho tre anni, fa parte della mia vita. Mi manca il pallone, mi manca lo spogliatoio, mi manca tutto. Questa pandemia purtroppo ci ha privato di una parte importante della nostra quotidianità, forse la situazione poteva essere gestita meglio, forse no. Di sicuro tutti noi non vediamo l’ora di ricominciare a sudare sul campo”.
Come ti trovi al Calusco?
“Ormai faccio parte della famiglia Calusco da quattro anni e sono sempre stato trattato in maniera esemplare, non posso che spendere belle parole per tutta la società, dal presidente Zonca a tutti i collaboratori. L’obiettivo è vincere il campionato, abbiamo tutte le carte in regola per farcela e noi ci crediamo”.
Un pensiero per…
“Voglio salutare la mia ragazza Serena, la mia famiglia, i miei amici di sempre, i miei compagni di squadra attuali e tutti quelli con cui ho avuto il piacere di giocare in questi anni”.
Mattia Locatelli