19a Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 – lunedì 12 gennaio (ore 11)
Atalanta Under 20 – Lecce Under 20 2-3 (2-0)
ATALANTA (3-5-2):
E. Zanchi 5,5; Gobbo 5,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; G. Percassi 7 (26′ st Marrone 6), Artesani 6, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 6,5 (35′ st Bono sv), Aliprandi 6; H. Camara 7, Baldo (cap.) 5,5 (31′ st Gasparello 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Maffessoli, Rinaldi, Bilać, Colombo, Curcio, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.
LECCE (3-5-2): Penev 6; Scott 6,5, Pehlivanov 6,5, Pacia (cap.) 6,5; Rashidi 6,5, Calame Longjean 6, Staszak 6,5, Kovač 6, Dalla Costa 7; Laerke 7,5, Esteban Sanchez 7 (40′ st Esposito sv). A disp.: Lupo, Spinelli, Perrone, Kozarac, Persano, Buzzerio, Specchia, Piccinno, Danese, Palmieri, Esposito. All.: Simone Schipa 6,5.
Arbitro: Drigo di Portogruaro 6 (Cadirola di Milano, Morea di Molfetta).
RETI: 20′ pt H. Camara (A), 44′ pt G. Percassi (A), 8′ Esteban Sanchez (L), 25′ st Pehlivanov (L), 47′ st Pacia (L).
Note: mattinata soleggiata ma rigida, spettatori 120. Ammoniti Staszak per gioco scorretto ed Esteban per ritardata uscita dal campo. Espulso Aiardi (prep. port. L. ) al 20′ st per proteste. Tiri totali 7-23, nello specchio 2-6, parati 0-3, respinti/deviati 3-6. Corner 6-8, recupero 0′ e 4′.

ZingoniaHenry Camara indica la retta via. Giovanni Percassi, nipote presidenziale e amministratoredelegatogenito, spiana la strada con la seconda gioia personale in stagione. La Primavera dell’Atalanta, però, nel secondo tempo tranne folate molto rarefatte si perde completamente agevolando al Lecce la clamorosa rimonta. Esteban accorcia allo start del secondo tempo, poi i due corner, l’ultimo a metà del recupero, con Pehlivanov e Pacia a punire le incertezze di Zanchi in posizionamento e in uscita. In classifica, a girone d’andata concluso, i 29 punti non bastano a restare in zona playoff. Terzo ko interno in campionato a ruota di Napoli e Juventus e quarto complessivo in un’annata a cui rimane la Coppa Italia: l’11 febbraio il quarto di finale con l’Hellas. Ora il trittico in otto giorni Verona-Napoli-Frosinone, da sabato alle 15 a domenica 18 sempre alle 11 del mattino al ritorno in casa passando per mercoledì alle 14 a Cercola. Esordio in categoria, intanto, per l’esterno Federico Marrone, subentrato sul 2-2 al figlio del CEO Luca.

Se il rompighiaccio di lì a non molto è in ritardo e in offside sul tracciante percassiano al settimo e Isoa alza in gioco aereo sugli sviluppi del secondo angolo nerazzurro, Pacia al 14′ non fa paura ad anima viva col suo destraccio in scia a una rimessa laterale a sinistra, tanto che la palla finisce la corsa nei pressi della bandierina opposta. Tre lancette e Mencaraglia, appoggiato da sinistra da Baldo, alza dalla distanza con mira all’incrocio sfocata. Poco male, perché il centravanti franco-guineano fa il biliardista col mancino finalizzando nella carambola sul palo interno l’asse Mencaraglia-Bonanomi-Artesani prolungata genialmente dal “prestito” dell’Under 23 di casa.

Rotto il ghiaccio dai padroni di casa al ventesimo, i salentini provano a rispondere col destro dalla lunga di Staszak aperto dal duo Dalla Costa-Esteban (26′) e, appena oltre la mezzora, con la carezza innocua di Kovac su appoggio all’indietro del suo centravanti. Subito dopo, prove di doppietta per il terminale unico locale lanciato direttamente dal rinvio di Edoardo Zanchi, contrastato però dal capitano leccese sull’uscita di Penev. A una dozzina dall’intervallo, al contrario, pericolosissima la controffensiva che chiama Dalla Costa a rientrare sul destro fin quasi al limite col portiere bergamasco a distendersi per scongiurare il possibile pari a girello.

A cavallo del 38′, Baby Dea sul chi vive per il rimpallo dallo schema di Laerke a rientrare dalla trequarti destra e il gioco tra quinti con rovesciata finale di Rashidi comunque senza spazio se non per spedirla sulla recinzione. Isoa chiude bene (41′) proprio il pendolino destro. Il discendente d’arte, poi, combina una meraviglia arpionando l’apertura di Mencaraglia e insaccando sotto il primo incrocio dal limite con un collo pieno da competizione.

La ripresa s’avvia al quarto con la ripartenza Laerke-Scott a Isoa saltato con scontro tra Gobbo e Kovac al limite sul pallone lungo di ritorno del braccetto giallorosso: fallo in attacco. Al 6′ l’imbucata di Bonanomi per Artesani è troppo profonda, mentre Dalla Costa di là stacca alto sul pallone morbido di Rashidi. Gli Schipa-boys la riaprono comunque con Esteban a girare il suggerimento dal fondo dello stesso laterale mancino. Al decimo Camara borseggia Pehlivanov ma non riesce a servire compagni liberi agevolando il compito all’estremo avversario per poi essere anticipato da Pacia sul cross di Percassi. Che all’ora di gioco s’infila su smistamento del primo marcatore atalantino sbattendo sul muro ospite. Al ventesimo la maglia del centravanti del Baby Lecce si allunga sul contrasto verso fine campo col braccetto destro nerazzurro: rischio enorme. Come quello preso lasciando Laerke libero dal vertice sinistro sull’angolo concesso da Zanchi per lo stacco di Pehlivanov che carambola sul secondo palo per la smanacciata zanchiana a palla già entrata.

Lo spicchio finale è quello della paura, perché i due davanti degli altri combinano bene (svettata a lato al 29′) e sul quarto schema dalla bandierina Laerke sbuca dal rimpallo mettendo a lato da posizione favorevolissima (33′). Dalla Costa s’avvita sulla traiettoria di Staszak dall’angolo sinistro (43′) mandando a lato di poco. Sulla fotocopia finale dalla destra, ecco l’uscita per viole e la zuccata del capitano ospite sotto la traversa. Si.Fo.