31ª (12ªR) Primavera 1 – San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Sport Center – domenica 22 marzo
Lecce Under 20 – Atalanta Under 20 1-1 (0-0)
LECCE (3-5-2): Penev 6; Longo 7 (42′ st Calame 6), Pacia (cap.) 6,5, Kozarak 6,5; Rashidi 6,5, Flies 6,5 (44′ st Perrone sv), Staszak 6, Gorter 7 (42′ st Spinelli 6), Di Pasquale 6,5; Laerke 6,5, Esteban Sanchez 7 (37′ st Skovgaard ). A disp.: Fontanarosa, Persano, Marrocco, Piccinno, Danese, Maiotti, Palmieri. All.: Simone Schipa 6,5.
ATALANTA (3-4-2-1): Anelli 8; Gobbo 6,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; Arrigoni 6,5, Gerard Ruiz 6,5 (1′ st Ramaj 6), Gasparello 6,5 (14′ st Galafassi 7), Leandri 6,5; Artesani 7 (39′ st Bono sv), Baldo (cap.) 6,5 (33′ st Belli 6,5); Cakolli 5,5 (14′ st H. Camara 7,5). A disp.: Barbieri, Galafassi, Rinaldi, Mungari, G. Percassi, S. Mouisse, Pedretti. All.: Giovanni Bosi 7.
Arbitro: Leone di Barletta 6 (Andreano di Foggia, Fracchiolla di Bari).
RETI: 7′ st rig. Esteban Sanchez (L), 18′ st H. Camara (A).
Note: mattinata coperta con coda piovosa, spettatori 250. Ammoniti Parmiggiani, Longo e Belli per gioco scorretto, Galafassi per proteste. Espulso Parmiggiani per fallo da tergo da ultimo uomo al 29′ st. Tiri totali 12-11, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 4-3, legni 1-1. Corner 9-0, recupero 2′ e 5′.
San Pietro in Lama (Lecce) – Un rigoricchio spiazzante e centrale di Esteban contro, ma Henry Camara non è d’accordo e a quattro minutini dal subentro pareggia aprendo il compasso verso il palo lontano a un metro dall’area piccola. Però la Primavera dell’Atalanta, nello scontro sul campo del Lecce, che l’aveva battuta 3-2 in rimonta all’andata, deve dribblare anche lo scoglio dell’inferiorità numerica nell’ultima ventina e la doppia occasione testa-piede di Pacia sull’angolo di Di Pasquale al terzo di recupero. Invariate le distanze in una classifica che continua a parlare di playoff: 47 a 46 per i giallorossi, mentre i nerazzurri sono al quarto pareggio in una serie positiva di otto con le ultime tre vittorie di fila. Al rientro dalla pausa, tra la Roma capolista da affrontare in casa e il Milan, la semifinale di Coppa Italia dell’8 aprile nella tana del Sassuolo.
Scollinato il pericolo al limite all’ottavo dall’asse Staszak-Esteban, staccato dall’incrocio opposto dalla mano di richiamo di Anelli con Isoa a contrasto, alla dozzina Gorter ci prova di seconda sul cross del bomber di casa alleggerito in gioco aereo da Parmiggiani, un controbalzo senza affanno per essere bloccato. Al 18′ la prima vera imbucata nerazzurra in bianco trasferta con Arrigoni a tagliare in area piccola senza direzionare in mischia il pallone di Baldo dal fondo. A dodici dalla pausa, invece, lo scambio con Gasparello, allargatosi verso il lato corto, produce il rasoterra dall’area di Baldo che però non chiude bene sul primo palo. Non apre abbastanza il sinistro, ovvero calciando sull’esterno della rete, invece, al quarantesimo quando Artesani s’accentra in rifinitura servendolo col contagiri. Un tris cronometrico e Gerard Ruiz entra in collisione con Laerke nell’uno-due col compagno di reparto, quindi l’intervento oltre il deciso di Longo per impedire a Cakolli, in caduta, di arpionare il suggerimento in accelerata del trequartista destro, schierato a piede invertito ma uso ad adoperare nella circostanza il piede debole.
Se per schiodare il punteggio è fatale la manina di rimbalzo di Parmiggiani sul tiro di Flies, aperto da sinistra lungo la direttrice Di Pasquale-Gorter sull’onda lunga del quarto angolo di casa, oltre l’ora di gioco Baldo controlla male il flipper sulla battuta di Artesani consentendo a Kozarak di agevolare l’uscita del proprio portiere. Tranquilli, ci pensa Henry il franco-guineano alla zampata mancina sullo schema di Artesani dal centrosinistra spizzato da Galafassi, proprio l’altra new entry, col futuro espulso a disturbare in traiettoria ma senza toccarla. Episodio che segna l’avvio del botta e risposta troncato brutalmente dalla sanzione disciplinare. Al ventesimo Laerke taglia di testa sul cross da sinistra di Gorter a rientrare sbagliando mira, due lancette e Parmiggiani suggerisce in impostazione al pareggiatore che dalla destra dell’area allunga in eccesso verso Baldo consentendo a Penev il tuffo a pesce in uscita bassa.
Oltre metà frazione al netto dei recuperi, ecco il possibile sorpasso atalantino in rimonta masticato in lunetta di sinistro da Arrigoni, avanzato fin lì a ricevere a rimorchio da Baldo con l’intromissione dell’assistman del pari. Dal 24′ al 28′, bergamaschi in auge col tiro-cross dall’out del marcatore di giornata che scheggia la traversa e la doppia chances Artesani-Baldo, con la schiena di Longo e l’imprecisione in mischia sulla rovesciata pretenziosa a fare da ostacoli insormontabili. Quello al punticino avrebbe potuto essere il rosso diretto sprecato dal perno per fermare da dietro Esteban: la punizione di Gorter finisce dalla barriera a Fleis che sgancia sul palo alla sinistra di Anelli il possibile matchball oltre la mezzora, pareggiando anche il conto dei legni. A sette dal novantesimo Camara si allunga al volo in spaccata sul cross Leandri senza ovviamente mira, a uno Calame schiaccia molto a lato la scucchiaiata di Spinelli dal fondo nel gioco tra gli ultimi due cambi salentini. Ci riprova il locale con la fascia al braccio, ma una saracinesca è sempre abbassata laggiù tra i pali. Esseffe


domenica 22 Marzo 2026
