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	<title>Atalanta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>I sorteggi di Conference, Marino e Sarri: &#8220;Abituati all&#8217;Europa, non solo l&#8217;Ajax insidioso&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:45:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ajax, i ciprioti del Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0021.jpg"><p>Ajax, i ciprioti del Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del Riga e gli svedesi del Mjallby. Dalla prima, la stessa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla sesta fascia, con alternanza trasferta-casa e le date e la successione delle partite da comunicare entro dopodomani, ecco le avversarie dei nerazzurri nella fase campionato della <strong>Conference League</strong>. Dal Grimaldi Forum di Montecarlo il commento è del direttore generale <strong>Umberto Marino</strong> (&#8220;Rowe? Non fatemi litigare con Luca Percassi e Cristiano Giuntoli. Aspettiamo&#8230;&#8221;, la dichiarazione a Sky Sport sulle ultime battute del calciomercato); da Zingonia, invece, riportato dal sito ufficiale come quello del dirigente, il pensiero dell&#8217;allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong>. Stamani a <strong>Zingonia</strong> ha lavorato ancora a parte <strong>Honest Ahanor</strong> per i postumi della distrazione agli adduttori della coscia destra che decorre dal 12 agosto, ma per lui il <strong>Chelsea</strong> è una destinazione ormai certa in cambio di 48 milioni.</p>
<blockquote><p>&#8220;È innanzitutto un orgoglio per la società e per la città di Bergamo essere in Europa. Nei playoff abbiamo affrontato una squadra ostica, ora abbiamo un appuntamento da onorare. Non dovremo sottovalutare nessuno perché chi arriva in Europa, ha i numeri per partecipare a queste competizioni. Affronteremo questa manifestazione con umiltà, determinazione e con lo spirito dell’Atalanta che si basa sulla cultura del lavoro. L’Atalanta e i suoi tifosi, da ormai dieci anni a questa parte, sono abituati a partecipare alle competizioni europee. Sarebbe stato perciò un peccato non prendere parte alla League Phase&#8221; (<strong>Umberto Marino</strong>, DG).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;I playoff hanno dimostrato che questa competizione è cresciuta di livello e ciò ci impone di prestare la massima attenzione. Ci aspetta una trasferta prestigiosa come quella ad Amsterdam con l’Ajax. Incontreremo il Pafos che è una squadra che viene da una buona esperienza in Champions League nella scorsa stagione, oltre ad altre formazioni interessanti, tutte da studiare attentamente perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Questa è una competizione alla quale teniamo tutti, società, squadra e i nostri tifosi. Vogliamo dunque affrontarla con grande determinazione e provare ad andare il più avanti possibile” (<strong>Maurizio Sarri</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<p>Verso il Monday Night del 31 agosto a Bergamo col <strong>Bologna</strong>, intanto, è tuttora sul filo del rasoio <strong>Thomas Kristensen</strong>, alle prese coi postumi della distorsione alla caviglia sinistra rimediata giovedì scorso cogli israeliani alla New Balance Arena. Il difensore danese è in fase di terapie, come <strong>Isak Hien</strong> (lesione del tendine prossimale del muscolo semimembranoso della coscia sinistra contro il Giappone ai Mondiali; operato il 30 giugno) e <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> (out dall&#8217;8 agosto a Gelsenkirchen con lo Schalke: lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro).</p>
<p>Al Centro Sportivo Bortolotti, dove la preparazione prosegue sabato pomeriggio, stamani (rientro alle due e mezza del mattino a Orio al Serio provenienti dello scalo slovacco di Kosice, a un centinaio di chilometri da Miskolc) programma diversificato. Per chi ieri è sceso in campo contro l’Hapoel Tel Aviv, classico lavoro di scarico. Il resto della squadra, dopo una prima parte di forza in palestra, si è spostata in campo per svolgere un lavoro aerobico. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>I sorteggi di Montecarlo: Atalanta con l&#8217;Ajax, è amarcord</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ajax, i ciprioti Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del Riga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p><strong>Ajax, i ciprioti Pafos, i bosniaci del Borac di Banja Luka, i kazaki del Kairat Almaty, i lettoni del Riga e gli svedesi del Mjallby</strong>. Sono queste, col rendez-vous al sapore di Champions, ad <strong>Amsterdam</strong>, con Luis Muriel match winner il 9 dicembre di 6 anni senza pubblico per le restrizioni antipandemiche fa dopo il 2-2 all&#8217;andata, le avversarie dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, in alternanza trasferta-casa, nella League Phase della <strong>UEFA Conference League</strong>. Questi gli esiti del sorteggio nel Principato di Monaco. </p>
<h3 dir="ltr">Bergamaschi ad Amsterdam</h3>
<p dir="ltr">I bergamaschi partivano da testa di serie numero 1 del ranking, nella stessa fascia cioè di Braga, Ajax, Friburgo, Monaco e Copenaghen. I sei turni saranno disputati il 15 ottobre 2026, 22 ottobre 2026, 5 novembre 2026, 26 novembre 2026, 10 dicembre 2026 e 17 dicembre 2026. Orari di inizio: 16.30, 18.45 e 21.­ Il calendario completo è previsto entro fine settimana.</p>
<h3>Le fasce nell&#8217;urna e i precedenti</h3>
<p dir="ltr">Nello screenshot sottostante, le urne di partenza, ciascuna per fascia. I nerazzurri hanno già giocato contro Ajax (Champions), Copenaghen (Europa League, i playoff persi ai rigori nel 2018) e Midtjylland (Champions). Col Braga, invece, solo il triangolare vinto dal Queen&#8217;s Park Rangers nell&#8217;edizione del 2011 perdendo con entrambe ai rigori dopo l&#8217;1-1 sul campo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-742365 aligncenter" src="https://www.calcioatalanta.it/wp-content/uploads/2026/08/fasce-Conference-League.jpg" alt="" width="782" height="557" /><br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Sofferenza e cambi giusti: il viaggio europeo continua</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 09:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Il blog di Giacomo Mayer]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Atalanta continua il viaggio in Europa. 1-0 con il gol di Scamacca che regala la Conference, dopo Champions e Europa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/f095f60d-151f-4408-afc7-af8eaa11105f.jpeg"><p>L’Atalanta continua il viaggio in Europa. 1-0 con il gol di Scamacca che regala la Conference, dopo Champions e Europa League, vinta due stagioni fa. Una partita ancora una volta di sofferenza contro un Hapoel modesto, tecnicamente molto modesto ma con un’organizzazione di gioco inappuntabile. Poi quando Sarri ha deciso che era il momento di Scamacca, di Bernasconi e di De Ketelaere, e prima di Pasalic per Sarmadzic, la differenza in campo si è vista subito. Abissale. Subito in campo Bernasconi con un inserimento di forza conquista l’angolo, sulla battuta respinge Tzur, da fuori tiro sbilenco di Bernasconi, poi Scamacca ribadisce in rete. Non è il caso di scandalizzarsi ma le regole del calcio contemporaneo, che ha allargato i confini, propongono una partita decisiva alla fine d’agosto. Per continuare a sognare anche in Conference, la competizione più “proletaria” dell’Uefa. E lo si nota anche dal budget a disposizione, rispetto alla Champions e all’ Europa League. E l’Atalanta ha raccolto la sfida e adesso prova ancora a stupire negli stadi del Vecchio Continente.<br />
Sarri presenta due cambi rispetto all’andata: Kolasinac e Krstovic al posto di Bernasconi e di Scamacca mentre il tecnico israeliano Barda conferma gli stessi undici mente si rivede in panchina Toriel, decisivo con i suoi gol nella fase dei preliminari. Anche stavolta primo tempo di sofferenza, patendo la pressione e anche la fisicità della formazione israeliana. Per fortuna l’Hapoel è modesto tecnicamente e nel palleggio è un disastro ma è ben disposto in campo. Nei primi dieci di gioco è un pressing costante. Che continua quasi fino alla fine del prima, a sinistra Kolasinac patisce Owosu che cerca di lanciare Boateng con il sostegno di Altman, Gaetano non si vede, Ederson pasticcia e perde palloni preziosi, gli unici pericoli sono creati da Samardzic, il primo tiro il porta è suo e al 20’ parte in dribbling e salta tre israeliani come paletti da slalom ma viene steso da Falcao, poi ammonito, al limite. Il calcio di punizione finisce alto. Il copione della partita è sempre lo stesso con l’Hapoel pronto con ripartenze improvvise anche se Carnesecchi non corre pericoli. Nella ripresa non cambia granché anche se Krstovic regala subito un bel pallone a Ederson ma il tiro del brasiliano non spaventa Tzur, intanto l’Hapoel comincia a perdere la sua aggressività, tanti palloni sprecati e i nerazzurri, seppur senza particolari emozioni, comincia ad avvicinarsi con maggior frequenza verso l’area dei rossi israeliani. Poi i cambi salvifici. Prima tocca a Pasalic e a De Ketelaere e la Dea ne trova subito giovamento, poi Scamacca e Bernasconi per Krstovic e Kolasinac. I nerazzurri attaccano con continuità mentre l’Hapoel arretra paurosamente. Così arriva il gol di Scamacca. Una liberazione. L’Hapoel risorge anche con i cambi e proprio Buskila con diagonale velenoso cerca di beffare Carnesecchi che riesce a deviare sul palo. Difesa perfetta e per l’occasione Kossounou è stato tra i migliori in compagnia di Carnesecchi e Scalvini, Ederson e Gaetano in difficoltà, a sprazzi Samardzic, diligente Bellanova, Kolasinac con patemi d’animo, in attacco Krstovic quasi mai con palloni giocabili, Raspadori più difensore che attaccante e Zalewski a destra fatica (passato a sinistra con l’ingresso di CdK). Si è visto a Cassa, ammonito nel finale. Ma sono stati i cambi scientifici di Sarri a vincere la partita. Intanto Ahanor è passato al Chelsea. 48 milioni nelle casse atalantine. C’è sempre Rowe nel mirino.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>Voci da Miskolc &#8211; Sarri: &#8220;Qualificazione sottovalutata&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Belli o brutti non c&#8217;interessa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 21:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ipse dixit da consegnare alla generazione coeva e alla posterità, dal DVTK Stadion di Miskolc, lo recapita direttamente alla storia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p>L&#8217;ipse dixit da consegnare alla generazione coeva e alla posterità, dal DVTK Stadion di Miskolc, lo recapita direttamente alla storia <strong>Marco Carnesecchi</strong>, la saracinesca umana di Rimini, l&#8217;uomo che vola meglio sull&#8217;erba che sulla sabbia o nel mare: <em>&#8220;Belli o brutti in questo momento non c&#8217;interessa, ci giochiamo una coppa europea&#8221;</em>. Il ritorno vittorioso del playoff contro l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> di <strong>UEFA Conference League</strong> ha scatenato la vena dichiarazionistica dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, un&#8217;esondazione sopra le teste delle solite banalità.</p>
<p>Comincia <strong>Maurizio Sarri</strong>, il condottiero che vede ancora un collettivo troppo pensante: <em>&#8220;Dobbiamo velocizzare l&#8217;impostazione, non dobbiamo perdere palla tra le linee, ma questo passaggio del turno secondo me è sottovalutato. Chiunque contro questo avversario avrebbe rischiato di andare fuori”</em>. Il tecnico nerazzurro si regala subito la battutona: <em>“Ora io il giovedì vado a fare le partite, a casa ci resta mia moglie a vedersi i film…”</em>.</p>
<p>Potere delle dichiarazioni della vigilia, con quel &#8220;stare a guardare sul divano a metà settimana mi rompe&#8221;. <em>“Stasera la sofferenza è stata di un quarto d’ora, la fase di impostazione comincia ad avere le idee chiare e possiamo migliorare nella velocità oltre che negli ultimi quindici-venti metri. Ma la gara s’è riequilibrata in fretta e abbiamo battuto l’avversario più forte uscito dai sorteggi”</em>, prosegue l&#8217;uomo in panchina. <em>“L’Hapoel ha perso una volta sola in questo inizio di stagione, in campo ha una forza superiore alla nostra. Non siamo rimasti sorpresi dalle difficoltà che ci ha proposto</em> &#8211; l&#8217;analisi e la riflessione -. <em>Non m’è piaciuto aver perso quattro palloni in maniera banale nel primo quarto d’ora. La pressione alta manca d’intensità per essere efficace, ma non è mancato l’aspetto caratteriale che ora come ora ha la meglio su tutto il resto”</em>.</p>
<p><em>“L’avversario ha valori tecnici abbastanza elavati, un alto grado di organizzazione, vigore fisico&#8221;</em>, l&#8217;ovvio e il già detto nuovamente ribaditi come da costume sarriano. E i singoli? Tra i legni, vedi quello preso da Buskila all&#8217;ottantaduesimo, e la linea di fuoco, i giudizi non mancano: <em>“<strong>Carnesecchi</strong> dopo una partita di ordinaria amministrazione ha fatto un mezzo miracolo verso l’ottantacinquesimo. Un giocatore fondamentale per noi, un fenomeno. Quando in panchina ti giri e hai qualcuno di qualità, è facile passare per bravo a fare le sostituzioni. I segnali di miglioramento di <strong>Scamacca</strong> erano evidenti anche nell’ora contro il Sassuolo, quando del resto era stato decisivo <strong>Krstovic</strong> dopo essergli subentrato”</em>.</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio: Scamacca, Carnesecchi e Bellanova</strong><br />
Tra Sky Sport e zona mista condivisa, prima del portiere salva-uno a zero e del terzino sprint che ha ritrovato il posto dopo l&#8217;esordio in campionato, c&#8217;è il match winner <strong>Gianluca Scamacca</strong>: <em>&#8220;A me i colpi brutti di solito non riescono, solo quelli belli. Oggi però m&#8217;è venuto brutto&#8230; Un gol importante, conta solo quello&#8221;</em>, scherza. <em>“È stata una partita difficile contro una squadra tosta, che ha ritmo. Siamo andati in Europa ed è l&#8217;unica cosa che importa. La Conference League l&#8217;ho vinta al West Ham </em>(nel 2023, senza giocare neanche finale con la Fiorentina per lesione al menisco destro, NdR),<em> è una competizione molto combattuta ed è un trofeo che è giusto puntare a vincere. Noi ci tentiamo&#8221;</em>.</p>
<p>Il numero uno, invece, pardon il 29? Pronti, via: <em>“Portare alto il nome di Bergamo nelle coppe europee è la cosa più importante. Siamo in rodaggio: belli o brutti, andiamo nella League Phase. In questo momento la bellezza ci interessa zero”</em>, la premessa di Marco Carnesecchi, o forse la frase è in medias res, chi se ne importa. <em>&#8220;Gli avversari erano molto aggressivi, nel primo tempo ci hanno tolto il fraseggio ma le nostre qualità sono uscite alla distanza. Io ci ho messo una pezza e ho esultato, c’era tensione come giusto che fosse. <strong>Kossounou e Scalvini</strong> hanno bisogno di una voce e di una mano anche loro, perché sono giovani e non sono dei grandi comunicatori in campo. I portieri devono essere pessimisti e richiamare l&#8217;attenzione di chi hanno davanti: stimolare la loro concentrazione mi viene spontaneo, io coi compagni ci parlo volentieri, è il mio dovere&#8221;</em>. L&#8217;excipit è anch&#8217;esso un carico da novanta, non per l&#8217;originalità, bensì per quel carattere come base per una metamorfosi tattica completa come va predicando il mister: <em>&#8220;L’aspetto fondamentale in questa fase iniziale della stagione è cercare la migliore dimensione di noi stessi, senza sgonfiarci alle prime difficoltà. Non ci siamo disuniti e alla fine abbiamo saputo superare l&#8217;ostacolo&#8221;</em>.</p>
<p>Per <strong>Raoul Bellanova</strong>, ceduta la zolla domenica scorsa a Bergamo col Sassuolo a Davide Zappacosta, il ritorno da titolare dopo la prima di campionato da spettatore non pagante è stato da sudore e lacrmine. <em>&#8220;Abbiamo fatto davvero tanta fatica, ma del resto siamo alla terza partita in una settimana e fisicamente non è facile reggere. Ci siamo tolti un peso, l&#8217;importante era solo vincere. L&#8217;Europa rimane la cosa più importante per l&#8217;Atalanta e per Bergamo&#8221;</em>, il commento del quarto di destra di Parabiago. <em>&#8220;Per me questa è una grande squadra di grandi uomini che si aiutano tra loro. Abbiamo saputo soffrire tutti insieme, è uno dei nostri punti di forza</em> &#8211; la chiosa -. <em>L&#8217;Hapoel comunque ci ha messo in difficoltà perché ha qualità palla al piede, come s&#8217;era visto già all&#8217;andata. Con la difesa a quattro mi trovo a mio agio, anche se ovviamente devo badare tanto a difendere. Da quinto si hanno le spalle coperte, da quarto ha di più la palla e trovi più spazio partendo da dietro. Il 4-3-3 ci sta mettendo tutti alla prova. Quanto a me, voglio lasciarmi alle spalle l&#8217;annata difficile tra un infortunio e l&#8217;altro. Ora voglio giocare quanto posso in un ruolo in cui c&#8217;è tuttora un grandissimo giocatore&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle della qualificazione &#8211; Bernasconi e Scamacca creano, Carnesecchi conserva</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 20:55:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;eroe del giorno è Lorenzo Bernasconi, uno che si guadagna l&#8217;angolo a freddo e a freddo raccoglie la ribattuta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Carnesecchi-ritiro.jpeg"><p>L&#8217;eroe del giorno è <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, uno che si guadagna l&#8217;angolo a freddo e a freddo raccoglie la ribattuta di pugno all&#8217;angolo a rientrare di <strong>Nicola Zalewski</strong>, certo non tra i migliori ma tra i più volenterosi sì. Strada spianata al guizzo di <strong>Gianluca Scamacca</strong> in una partita da X fisso sul piano meritocratico e, conseguentemente, alla nuova <strong>Atalanta</strong> di <strong>Maurizio Sarri</strong> che è poi quella vecchia con un altro abito, non ancora da misure sartoriali. La fase campionato di <strong>Conference League</strong> è agguantata: sorteggio venerdì all&#8217;una pomeridiana a Nyon.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: attento ai minimi dettagli, le pezze si misurano in unità doppia, su <strong>Alkukin</strong> e poi Buskila nel giro di due minuti. Vantaggio difeso a colpi di saracinesca ed ennesimo voto positivo. </p>
<p><strong>Bellanova</strong> 6: ripromosso titolare dopo l&#8217;estemporanea di campionato da titolare regalata a Zappacosta, si regala una prestazione da montagne russe con la fase difensiva certamente più senterella delle sovrapposizioni offensive a sgroppata continua.<br />
<strong>Kossounou</strong> 6,5: non si difende a uomo, ma con Boateng mica è zona. A volte si fa sorprendere, spesso abbassa la sbarra anche davanti agli altri.<br />
<strong>Scalvini</strong> 6,5: la prima impostazione gli spetta per superiorità tecnica, mentre in chiusura si fa preferire il compagno di linea. Se arriva Romagnoli, centrale sinistro di piede mancino, il centrodestra è suo. Kossounou? Hien? Mai avere la rosa corta, c&#8217;è Sarri, mica Gasperini o i suoi emuli Juric-Palladino.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: costringe Owusu ad abbassarsi per impostare e lanciare, mentre al di sopra della linea di mezzo denuncia il fiato corto (26’ st <strong>Bernasconi</strong> 7,5: a freddo la decide più lui che il match winner, tra angolo conquistato di forza ai danni del dirimpettaio e tiro sporco che vale il più luminoso degli assist. S&#8217;accende e accende, impatto mostruoso dopo due match tra Europa e serie A più no che sì). </p>
<p><strong>Samardzic</strong> 6; costretto a giocare, inventare e concludere quasi da solo per tutto il primo tempo, alla lunga smarrisce le geometrie. Qualche palla persa (15’ st <strong>Pasalic</strong> 6: con lui la squadra e il reparto sono più equilibrati, ma lui oltre l&#8217;ordine, il compitino e uno stacco loffio non riesce a metterci).<br />
<strong>Gaetano</strong> 6: stavolta si tiene l&#8217;assist in canna, se la ritrova sui piedi in zolle iper-affollate e risulta meno lucido nello smistamento. Rincula come sempre, non oltrepassa la sufficienza.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: vagamente casinista, la fase offensiva scànsati proprio, quasi non la fa nemmeno. Però ha il carattere e la continuità fisico-atletica, la base per migliorare il resto. </p>
<p><strong>Zalewski</strong> 6: intermittente nel puntare l&#8217;uno contro uno in prima persona, tira due volte, ma addosso agli avversari. Meglio da fermo, anche se sul matchball non ha chissà quali meriti dalla bandierina sinistra, o in accompagnamento alle sovrapposizioni di Bellanova, sufficiente al suo pari (39’ st <strong>Cassa</strong> sv: se non arriva Rowe o chi per lui, Venezia resterà un miraggio. Ne ha già giocate due di più per questo&#8230;).<br />
<strong>Krstovic</strong> 5,5: se le linee strettissime anzi intasate gli tagliano la via della ritirata e della profondità, non gli resta che l&#8217;istinto che talora lo toglie dalla partita (26’ st <strong>Scamacca</strong> 7: veni, vidi, vici. Tocca pochissimi palloni, ma spalle alla porta, da uomo di dialogo di reparto e nell&#8217;ultima zampata trova subito il feeling a pelle).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: benino la fase difensiva, in avanti lasciamo perdere. Facciamoci bastare, per adesso, la sveglia subitanea contro il Sassuolo da ex. Magari, da bolognese di provincia (Castel Maggiore), renderà al top anche col Bologna nel Monday Night (15’ st <strong>De Ketelaere</strong> 6: è un grattacapo in più per la fase difendente, ma deve ancora aggiustare il tiro e la misura. Varia la manovra di quel quid per renderla meno monotona, aprendo il gioco alla bisogna). </p>
<p><strong>All. Sarri</strong> 6,5: il processo di crescita sembra sempre allo stesso punto. Al jolly Elmas deve aggiungere un&#8217;ala pura alla Rowe, il buco di Ahanor va colmato con Romagnoli relegando Kolasinac a mero terzino sinistro.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Bernasconi la regala a Scamacca e all&#8217;Atalanta: sarà League Phase di Conference!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 19:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[UEFA Conference League, playoff, ritorno (gara 2) &#8211; Miskolc, DVTK Stadion &#8211; giovedì 27 agosto (ore 20) Hapoel Tel Aviv [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Bernasconi-ritiro-1.jpeg"><p>UEFA Conference League, playoff, ritorno (gara 2) &#8211; Miskolc, DVTK Stadion &#8211; giovedì 27 agosto (ore 20)<br />
<strong>Hapoel Tel Aviv &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1):</strong> Tzur 6; Coco 6,5, Mayembo (cap.) 6,5, Chico 6,5, Leidner 6; Falcao 6,5 (36’ st Ferber 6), Kraev 6,5 (32’ st Kancepolsky sv); Owusu 6 (21’ st Turiel 6,5), Alkukin 6,5, Altman 6,5 (32’ st Buskila 6,5); Boateng 6,5 (36’ st Dappa 6). A disp.: 1 Benyamini, 13 Baranes; 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 23 Lemkin, 10 Xande Silva. All.: Elyaniv Barda 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 7; Bellanova 6, Kossounou 6,5, Scalvini 6,5, Kolasinac 6 (26’ st Bernasconi 7,5); Samardzic 6 (15’ st Pasalic 6), Gaetano 6, Ederson (cap.) 6; Zalewski 6 (39’ st Cassa sv), Krstovic 5,5 (26’ st Scamacca 7), Raspadori 5,5 (15’ st De Ketelaere 6). A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 15 De Roon. All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Schlager 6,5 (Germania &#8211; Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter).<br />
<strong>RETE:</strong> 27’ st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 5.500 circa di cui 300 atalantini. Ammoniti Falcao, Mayembo, Coco e Chico per gioco scorretto, Turiel per simulazione. Tiri totali 11-13, nello specchio 3-4, parati 2-3, respinti/deviati 3-4, legni 1-0. Corner 7-6, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Miskolc</strong> &#8211; Linee strettissime e profondità impossibile, possesso al rovescio e collettivo ancora troppo pensante, ma alla fine <strong>l’Atalanta</strong> nel ritorno dei playoff di <strong>Conference League</strong> a Miskolc contro <strong>l’Hapoel Tel Aviv</strong> alla seconda girandola di cambi indovina <strong>Bernasconi</strong> per <strong>Kolasinac</strong> e <strong>Scamacca</strong> per Krstovic, leggi tiro sporco e appoggio di interno piede della vittoria. Poi ci pensano <strong>Carnesecchi</strong> e il <strong>legno</strong> amico, ma venerdì alle 13 a Montecarlo è ancora sorteggio di una League Phase, gironi inclusi la settima volta negli ultimo otto anni a livello continentale.</p>
<p>Sarri prende tutti in contropiede con la formazione: rispetto alla prima di campionato col Sassuolo, Bellanova e Samardzic riprendono il posto a Zappacosta e Pasalic, ma soprattutto rispetto all’andata ci sono a sorpresa Kolasinac per Bernasconi come terzino sinistro e Krstovic prima punta anziché Scamacca.</p>
<p>Al terzo abbondante, dopo due leggerezze della metà sinistra della difesa, l’anticipo di testa di Kossounou per il secondo angolo di casa su Altman, altrimenti raggiungibile dal pallone di Owusu a rientrare. Spia di una difficoltà a interrompere il palleggio insistito altrui anche in area di rigore e dell’abitudine invalsa a esordio in A in corso a difendere troppo bassi. Al nono, il primo squillo di Ederson che attacca il secondo palo sulla manovra nel mezzo corridoio di destra culminata nell’ammollo di Samardzic, ma il brasiliano spizza soltanto. Al primo possesso di palla prolungato corrisponde anche la prima conclusione nello specchio, in realtà poco più d’una telefonata di Laki dai venti metri e rotti su appoggio di Bellanova al quarto d’ora. Ed è sempre il serbo il protagonista, anche se il suo tiro mancino da fermo, guadagnato in slalom con giallo a Falcao, scollinato il ventesimo, sorvola anche la traversa. Una lancetta ancora e la catena di destra con Bellanova sovrapposto chiama il montenegrino a rimorchio, sganciato da Mayembo. A un nulla dalla mezzora, il rischio serio arriva da Alkukin, col terminale ghanese ad aprirgli il piattone sinistro alto di poco dal limite dopo l’allungamento della squadra sul rilancio di Owusu.</p>
<p>Da fermo, però, si potrebbe pungere. Ederson dice trentatré col recupero a metà del guado, Zalewski lanciato da Gaetano ottiene il primo angolo e dalla battuta di Samardzic è Kolasinac a ostacolare, anticipandolo, lo stacco di Kossounou. Alle soglie del recupero, mezzo corridoio chiamato dall’ivoriano per Samardzic, lo slalom a piede invertito di Zalewski s’infrange su Falcao e l’ex Udinese spara altissimo. La ripresa comincia col secondo tiro dalla bandierina conquistato dal capitano atalantino su una deviazione e con la sciocchezza dell’ex Udinese che perde il boccino a favore di Kraev, con Altman per fortuna perdente nella spalla contro spalla del puntuale Odilon su tocco della sua prima punta. Krstovic (9’) calcia d’istinto sul rilancio dalle retrovie spondato dal polacco, tre minutini e lo schema da lontano crossato da Coco trova la doppia torre con schiacciata Kraev-Boateng che richiede il tuffo in presa di Carnesecchi. Entrano Pasalic e De Ketelaere per Samardzic e Raspadori, Zalewski da mancina si trova più a suo agio tanto da imbucare per il sinistro incrociato di Krstovic sporcato da Chico in fallo di fondo al 17’. Il belga cambia spesso il gioco, il croato svetta troppo da lontano due corsette oltre il ventesimo per fare male sul traversone bellanoviano.</p>
<p>La sostituzione doppia decisiva, vedi premessa, è in basso a sinistra e al centro della linea di fuoco. Sesto corner guadagnato dal caparbio Bernasconi, Tzur smanaccia sulla battuta da sinistra del polacco di Poli, l’arcenese tira e in traiettoria davanti all’area piccola spunta il ‘99 di Fidene. Una manita d’orologio e Chico svetta da azione d’angolo a sua volta, ma è una sponda bloccata alta dal riminese tra i legni. Ma mica è finita qui, perché al netto della centrata di Gaetano priva di angolazione a rimorchio di CDK ci sono le chance all’ottantesimo e un paio di minutini dopo di Alkukin e Buskila, due tiri mancini che trovano Carnesecchi, la seconda volta aiutato dalla Dea bendata e dalla base del palo su azione d’angolo allargata a sinistra dalla new entry offensiva Dappa. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le formazioni a Miskolc: CDK e Scamacca out</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 16:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[formazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[UEFA Conference League]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavolta Maurizio Sarri ha colto in castagna qualche addetto ai lavori di troppo. Nikola Krstovic, nel ritorno dei playoff di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/8cb4cf91-7f8b-4263-bb19-cf32f250636c.jpeg"><p>Stavolta <strong>Maurizio Sarri</strong> ha colto in castagna qualche addetto ai lavori di troppo. <strong>Nikola Krstovic</strong>, nel ritorno dei playoff di <strong>Conference League</strong> a Miskolc nel terreno di casa designato dall&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, ruba il posto a Gianluca Scamacca, mentre <strong>Charles De Ketelaere</strong> non riesce nello stesso intento nei riguardi di Nicola Zalewski. Altra novità non da poco, <strong>Sead Kolasinac</strong> alla sinistra della difesa al posto di Lorenzo Bernasconi.</p>
<p>Ecco le <strong>formazioni</strong> degli israeliani e dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Calcio d&#8217;inizio al DVTK Stadion alle ore 2o.</p>
<p dir="ltr"><strong>HAPOEL TEL AVIV</strong> (4-2-3-1): 22 Tzur; 97 Coco, 5 Mayembo (cap.), 4 Chico, 16 Leidner; 98 Falcao, 6 Kraev; 35 Owusu, 15 Alkoukin, 51 Altman; 9 Boateng. A disp.: 1 Benyamini, 13 Baranes; 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 14 Kancepolsky, 8 Ferber, 23 Lemkin, 10 Xande Silva, 11 Toriel, 27 Buskila, 44 Dappa. All.: Elyaniv Barda.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibile: nessuno.</p>
<p dir="ltr"><strong>ATALANTA</strong> (4-3-3): 29 Carnesecchi; 16 Bellanova, 3 Kossounou, 42 Scalvini, 23 Kolasinac; 10 Samardzic, 70 Gaetano, 13 Ederson (cap.); 59 Zalewski, 90 Krstovic, 18 Raspadori. A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 8 Pasalic, 15 De Roon, 17 De Ketelaere, 49 Cassa, 9 Scamacca. All.: Maurizio Sarri.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Hien (non in lista Uefa), Kristensen, K. Sulemana (non in lista Uefa)<br />
<strong>Arbitro:</strong>&nbsp; Schlager (Germania &#8211; Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter).&nbsp;<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ahanor al Chelsea: dai londinesi altri 48 milioni cash. Romagnoli a un passo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[48 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte arrivano, spesso ci si invente su, quasi sempre se ne vanno per l&#8217;ennesima plusvalenza. Honest Ahanor lascia Bergamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250715-WA0056.jpg"><p>A volte arrivano, spesso ci si invente su, quasi sempre se ne vanno per l&#8217;ennesima plusvalenza. <strong>Honest Ahanor</strong> lascia Bergamo dopo 35 partite di cui 19 da titolare, 1 gol al Genoa da ex in Coppa Italia e 1.902 minuti d&#8217;impiego. Il <strong>Chelsea</strong>, dopo <strong>Marco Palestra</strong>, reduce dal parcheggio molto fruttifero al Cagliari, dall&#8217;Atalanta pesca anche il difensore mancino, trasformato da <strong>Maurizio Sarri</strong> in laterale a quattro dopo aver fatto il <strong>braccetto</strong> con Ivan Juric e Raffaele Palladino. Nelle casse di <strong>Zingonia</strong>, dopo i 60 milioni per il pendolino di Buccinasco, eccone <strong>altri 48 di cui circa 45 di base fissa</strong> più bonus.</p>
<p>Il buco lasciato nel reparto difensivo, secondo le intenzioni del suo mentore alla <strong>Lazio</strong>, s&#8217;intende virtualmente riempito con l&#8217;arrivo salvo contrordine di <strong>Alessio Romagnoli</strong>, cui l&#8217;Aquila allenata da Rino <strong>Gattuso</strong> e col presidente Claudio Lotito in rotta coi tifosi sta dando il foglio di via come ad altri pezzi pregiati del pari del quarto di sinistra Luigi Pellegrini e del centravanti Petar Ratkov. Il trentunenne di Anzio è il centrale di piede sinistro che può fare da contraltare a <strong>Sead Kolasinac</strong>, fin qui diviso col ruolo di difensore di fascia mancina. <strong>Ahanor</strong>, origini nigeriane e cittadino italiano con 2 presenze in Nazionale A azzurra a decorrere dalla maggiore età raggiunta il 23 febbraio di quest&#8217;anno, era costato l&#8217;estate passata 18 milioni più 4 di bonus.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;attacco, infine, la strada per <strong>Jonathan Rowe</strong>, inglese classe 2003 del <strong>Bologna</strong>, prezzo <strong>40 milioni</strong>, sembra spianata. I felsinei sono solo in attesa di confermare il sostituto. Sfumato Ruben Vargas, che si accasa all&#8217;Olympiacos come lo svincolato ex atalantino <strong>Remo Freuler</strong>, rimanevano in lizza l&#8217;ex juventino Samuel Mbangula del Werder Brema e Noa Lang del Napoli, nel mirino inizialmente anche del direttore sportivo nerazzurro Cristiano<strong> Giuntoli</strong>, ma l&#8217;effetto domino pare assicurato invece da Albert <strong>Gudmundsson</strong> in uscita dalla <strong>Fiorentina</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A San Pellegrino la Coppa Quarenghi ricorda Astori: &#8220;Legati alla famiglia e al torneo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Astori]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Angelo Quarenghi]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Astori]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricordo]]></category>
		<category><![CDATA[torneo]]></category>
		<category><![CDATA[Under 14]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Milan alla Juventus, dal Sassuolo all&#8217;US San Pellegrino Terme, dalla novità Fiorentina alla certezza Helsinki. I campioni di domani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata.jpg"><p>Dal Milan alla <strong>Juventus</strong>, dal <strong>Sassuolo</strong> all&#8217;<strong>US San Pellegrino Terme</strong>, dalla novità <strong>Fiorentina</strong> alla certezza <strong>Helsinki</strong>. I campioni di domani hanno sfilato nel centro di San Pellegrino ieri, mercoledì 26 agosto, aprendo come da tradizione la <strong>Coppa Angelo Quarenghi</strong>, giunta alla sua 19° edizione.</p>
<p>La coloratissima e sbandierante parata &#8211; guidata dalla Fanfara Città dei Mille &#8211; ha visto sfilare le <strong>squadre</strong> che andranno a calcare da oggi, giovedì 27 agosto, e fino alle finali di sabato 29 agosto lo Stadio Comunale di San Pellegrino Terme: <strong>Atalanta, Albinoleffe</strong>, Bologna, Cremonese, Fiorentina, Helsinki, Inter, Juventus, Monza, Milan, Torino, Sassuolo.</p>
<p>Il biscione dei giovanissimi calciatori ha terminato la sfilata al campo della cittadina <strong>liberty</strong>, di fronte ad una tribuna come sempre gremita, disponendosi all&#8217;interno del rettangolo di gioco, per l&#8217;occasione trasformatosi in un “teatro” di calcio giovanile internazionale. A fare gli onori di casa il presidente del Comitato Coppa Quarenghi, il dottor <strong>Giampietro Salvi</strong>, affiancato dalle sorelle <strong>Annamaria, Michèle e Paola Quarenghi</strong> che hanno ricordato la figura del padre, il dottor <strong>Angiolino Quarenghi</strong>, medico sanpellegrinese alla Grande Inter di Helenio Herrera per 17 anni, a cui il torneo è dedicato: <em>“Mio padre viene ricordato come un medico dei campioni. Ha sempre creduto ai valori dello sport, della fatica”</em>, ricorda Michèle Quarenghi.</p>
<p>Portati anche i saluti dal fiduciario CONI Silvano Gherardi, <strong>Leonardo Mazzoleni Bonaldi</strong>, decano degli allenatori bergamaschi, il sindaco di San Pellegrino Terme, Fausto Galizzi e il presidente dell&#8217;US Calcio San Pellegrino, <strong>Giacomo Pesenti</strong>.</p>
<p>Un momento speciale dedicato alla <strong>Fiorentina</strong>, alla sua prima partecipazione, rigorosamente nel ricordo di <strong>Davide Astori</strong>, calciatore professionista originario di San Pellegrino Terme e capitano proprio dei Viola al momento della sua scomparsa, nel 2018, il cui ricordo è stato affidato alle parole del fratello, Bruno Astori: <em>&#8220;Sono felice di essere qua e della presenza della Fiorentina alla Coppa Quarenghi. La mia famiglia è molto legata alla famiglia Quarenghi e anche a questo campo, dove abbiamo giocato tutti noi tre fratelli (Bruno, Davide e Marco ndr)&#8221;</em>.</p>
<p>La serata è proseguita con il consueto lancio dei palloncini, l&#8217;inno di Mameli, l&#8217;inno finlandese (per l&#8217;Helsinki) e, infine, l&#8217;amichevole inaugurale tra<strong> San Pellegrino</strong> e <strong>Fiorentina</strong>, sempre nel segno dell&#8217;indimenticato <strong>Davide Astori</strong>. La coppa è iniziata oggi, giovedì 27 agosto, con le partite dei quattro gironi dalle ore 9.30 alle 19.00; si prosegue <strong>venerdì 28 agosto</strong> con le ultime partite dei gironi e i quarti di finale, fino alle 20 di sera. Semifinali in programma sabato 29 agosto alle 9.30 e alle 10.50, nel pomeriggio le finali 11°-12° fino alla finalissima in programma alle 19.30. <em><strong>RECEffe</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata-2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180657" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata-2.jpg" alt="" width="960" height="641" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata-2.jpg 960w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata-2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/coppa-quarenghi-sfilata-2-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/sfilata-coppa-quarenghi.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180658" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/sfilata-coppa-quarenghi.jpg" alt="" width="960" height="639" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/sfilata-coppa-quarenghi.jpg 960w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/sfilata-coppa-quarenghi-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/sfilata-coppa-quarenghi-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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		<title>Sarri indica la via della Conference: &#8220;Nessun alibi, oggi è impossibile dire se sia il primo obiettivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 18:13:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-26-21.38.27.png"><p>Ci siamo. Giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadio di Miskolc, in Ungheria, 100 chilometri dalla slovacca Kosice che è lo scalo più vicino ma a tiro di charter societario, mentre i comuni mortali se la sono vista coi ritardi di Budapest. L&#8217;Atalanta è al primo spartiacque stagionale, il <strong>playoff di ritorno di Conference League</strong>. La vigilia con l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, al netto delle voci di calciomercato <strong>Jonathan Rowe</strong> dal Bologna e Honest Ahanor (assente, adduttori ancora out) al <strong>Chelsea</strong>, è piena di incertezze, dubbi e timori soprattutto alla luce degli occhiali inopinatamente inforcati alla New Balance Arena il 20 scorso. </p>
<p><em>“Non so se la Conference può diventare il primo obiettivo stagionale. Se lo dicessi adesso, sarei bugiardo. Una volta dentro, sapremo se potremo dire la nostra. E’ una manifestazione cui teniamo, l’anno scorso mi ha pesato non disputare competizioni europee, mi sono un po’ rotto a stare a casa il giovedì… Il livello della competizione sicuramente s’è elevato”</em>, la premessa di Maurizio Sarri a ventiquattr&#8217;ore dall&#8217;ora X. <em>“Se avessi escogitato un sistema per superare la difesa dell’Hapoel, non la direi. E’ un avversario di buon livello, molto determinato, in ottima condizione fisica. Ci basiamo sulle difficoltà dell’andata. Servono testa e convinzione di potercela fare senza presunzione”</em>, continua l&#8217;allenatore dei bergamaschi.</p>
<p><em>&#8220;Il dilemma per domani, vista la partita dal minutaggio incerto, è se <strong>De Ketelaere</strong>, giocatore di qualità che può darci qualcosa in più, debba partire o essere utilizzato dopo, in corso d&#8217;opera. All&#8217;andata non c&#8217;era, ha fatto mezzora col Sassuolo in campionato domenica scorsa, con noi s&#8217;è allenato poco anche perché ha avuto problemi all&#8217;adduttore</em> &#8211; prosegue il nuovo profeta della panchina -. <em>Se poi la difficoltà del mio lavoro fosse scegliere tra <strong>Scamacca</strong> e <strong>Krstovic</strong> in crescita netta, benvenute le difficoltà. Gianluca non ha perso un pallone, Nikola subentrandogli anche l&#8217;ultima volta è stato rigoroso. In uno Special Team potranno anche giocare insieme”</em>.</p>
<p>Il gioco, la prestazione: propedeutici giocoforza al risultato. <em>“A livello di mentalità sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita. Col Sassuolo dopo mezzora non eravamo più in controllo e poteva succedere di tutto. La squadra mi sembra abbia messo un mattoncino a livello di condizione fisica, partita dopo partita, anche se giocare così spesso in questo periodo può costituire un problema”</em>. E ancora, sulle parole d&#8217;ordine fumose e generiche, il valdarnese dalla voce profonda e bassissima non si esime: <em>“Nel calcio il ‘dobbiamo gestire’ è qualcosa che non capisco. Glielo dici tu all’avversario? Se andiamo sopra o sotto e ci snaturiamo, la partita ce la complichiamo da soli. Soffriremo e sbaglieremo, ma saranno occasioni per crescere e fare qualcosa d’importante. Comunque la UEFA dovrebbe regolarizzazione queste situazioni, non consentire che una Nazione abbia già cominciato il campionato e un’altra no. Ma se non riusciamo a passare, sarà solo perché gli avversari saranno stati più forti di noi”</h3>
<p>.</p>
<p>A dare manforte alle convinzioni del mister, Giorgio Scalvini, veterano coi suoi 23 anni da compiere il prossimo 11 dicembre. Il 4-3-3 richiede adeguamenti, ma chi è in ballo deve ballare, in senso buono, senza cioè pestarsi i piedi coi compagni né scivolare in pista: <em>“Nella difesa a quattro mi trovo bene nonostante il cambiamento, sono due modi differenti di giocare. In partita pensiamo ancora un po’ a cosa fare, ma ci sta venendo sempre più automatico. Ci vorrà tempo per tutti, ma ci stiamo adattando a quello che chiede il mister. Più giochiamo e meglio ci sentiamo”</em>.</p>
<p><em>“Ogni partita ha la sua storia, anche se averne giocate di importanti anche nel passato può aiutarci. Domani sarà fondamentale, perché l’Atalanta merita di giocare in Europa, ce lo siamo guadagnato. Siamo molto carichi: sarà importante domani come alla prima di campionato, serve ma migliore versione di noi stessi</em> &#8211; avverte il palazzolese, da braccetto a centrale soprattutto di sinistra -. <em>All’andata ci hanno creato creato difficoltà specie in ripartenza perché hanno giocatori molto veloci. Si chiudevano bassi per ripartire. Ci abbiamo lavorato. Dobbiamo stare molto attenti alle insidie. L’Hapoel è una buona squadra”</em>. </p>
<p><em>“Io leader? Cerco di fare il mio. Tutti sono importanti, bisogna dare il massimo, sono in prima squadra da un po’ di anni, cerco di andare forte e creare un ambiente positivo come facevano i veterani quando ero più giovane</em> &#8211; la chiosa sull&#8217;effetto scalviniano e sarriano sullo spogliatoio -. <em>Sarri è molto convinto delle proprie idee e quindi ci trasmette molta fiducia. E’ molto tranquillo e pronto alla battuta. La sua convinzione ci infonde sicurezza. Con Djimsiti, che ringrazio sul piano tecnico e umano, giocatore e persona top, sono ancora in contatto. La caviglia sinistra nel primo tempo giovedì scorso mi s’era gonfiata, ma lo staff medico mi ha consentito di recuperare”</h3>
<p>.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni (giovedì 27 agosto, ore 20, DVTK Stadion, Miskolc)</strong><br />
<strong>HAPOEL TEL AVIV</strong> (4-2-3-1): 22 Tzur; 97 Coco, 5 Mayembo, 4 Chico, 16 Leidner; 98 Falcao, 6 Kraev; 11 Turiel, 15 Alkoukin, 51 Altman; 9 Boateng. (1 Benyamini, 18 Archel, 20 Israelov, 21 Piven, 14 Kancepolsky, 8 Ferber, 23 Lemkin, 7 Korine, 10 Xande Silva, 27 Buskila, 35 Owusu, 44 Dappa). All.: Barda.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibile: nessuno.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-3-3): 29 Carnesecchi; 16 Bellanova, 3 Kossounou, 42 Scalvini, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 70 Gaetano, 13 Ederson; 59 Zalewski, 9 Scamacca, 18 Raspadori. A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 40 Obric, 23 Kolasinac, 77 Zappacosta, 6 I. Sulemana, 8 Pasalic, 15 De Roon, 17 De Ketelaere, 49 Cassa, 90 Krstovic. All.: Sarri.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Hien (non in lista Uefa), Kristensen, K. Sulemana (non in lista Uefa)<br />
<strong>Arbitro</strong>: Schlager (Germania &#8211; Waschitzki, Fritsch; IV Reichel. V.A.R. Cortus, A.V.A.R. Winter). </p>
<p><strong>Voci dall&#8217;Hapoel Tel Aviv</strong><br />
<em>&#8220;L&#8217;Atalanta è ancora favorita, entrambe le squadre devono vincere dopo lo zero a zero a Bergamo. Per me, per la rosa che ha, è la favorita per la vittoria finale della Conference League&#8221;</em>. Alla vigilia del ritorno dei playoff coi bergamaschi, <strong>Elyaniv Barda</strong>, tecnico dell&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong>, ribadisce il già detto e l&#8217;ovvio. <em>&#8220;Sarà difficile e serve la partita perfetta anche se a campi invertiti abbiamo fatto bene molte cose: l&#8217;avversario ha cominciato il campionato con una vittoria. Per me resta favorito, anche grazie al lavoro di un allenatore come Maurizio Sarri&#8221;</em>.<br />
Ci sono due dubbi in casa Hapoel, l&#8217;ala destra Stav Turiel, assente alla New Balance Arena, e il centravanti titolare Emmanuel Boateng uscito anzitempo giovedì scorso. <em>&#8220;Un club di serie A vuole Turiel e ne siamo orgogliosi</em> &#8211; prosegue Barda riferendosi all&#8217;interessamento del Lecce -. <em>Valuteremo in allenamento se ci saranno lui e Boateng. Decideremo domattina&#8221;</em>. Confermato il 4-2-3-1 con la formazione dell&#8217;andata: unici ballottaggi palesi, Dappa al posto del ghanese al centro dell&#8217;attacco e Owusu, già sostituto di Turiel a Bergamo, alto a destra.</p>
<p>A metterci il carico da novanta, l&#8217;ala-sottopunta <strong>Omri Altman</strong>, la voce dei giocatori dell&#8217;<em>Operaio</em> della città più importante d&#8217;Israele. <em>“L&#8217;atmosfera si preannuncia elettrizzante, siamo felici che arrivino tanti tifosi a vederci da casa nostra. Anche a Bergamo avevano riempito il loro settore facendo un tifo incredibile. Quanto a noi, vogliamo vincere e passare alla League Phase”</em>. <em>&#8220;Non so se non aver ancora iniziato il campionato nazionale a differenza dell&#8217;Atalanta possa favorirci, potrebbe anche essere un fattore negativo</em> &#8211; chiude l&#8217;ex nazionale -. <em>Esserci riposati dopo la partita dell&#8217;andata è stato sicuramente importante, siamo prontissimi. I tifosi ci danno tanta energia, ci carichiamo a vicenda. Vogliamo fare ancora meglio, senza sapere quanti tempi si giocheranno&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Atalanta, ecco chi parte per la Conference: la lista</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 12:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
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		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Kristensen]]></category>
		<category><![CDATA[UEFA Conference League]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è Alberto Manzoni rispetto all&#8217;andata, e per un Charles De Ketelaere che ha recuperato già in vista della partita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/a73c3a7b-ecf7-47ae-88ad-510edb65a203.jpeg"><p>Non c&#8217;è <strong>Alberto Manzoni</strong> rispetto all&#8217;andata, e per un <strong>Charles De Ketelaere</strong> che ha recuperato già in vista della partita col Sassuolo alla prima di campionato da subentrato c&#8217;è un <strong>Thomas Kristensen</strong> che lascia la difesa orfana di una preziosa pedina. In vista del ritorno con l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> per i playoff di <strong>Conference League</strong>, oltre ai lungodegenti Isak <strong>Hien</strong> e Kamaldeen Sulemana, mancano il danese in riscatto condizionato dall&#8217;Udinese, causa distorsione alla caviglia sinistra della gara di andata (da sostituto al 26&#8242; di Giorgio Scalvini, stesso problema ma poi titolare domenica sera), e Honest <strong>Ahanor</strong> alle prese con la distrazione agli adduttori di destra ormai dal 12 agosto.</p>
<p>A seguire la lista dei 22 convocati per la trasferta ungherese. Charter in partenza alle 15 da Orio al Serio per Kosice, donde il trasferimento in corriera a Miskolc, dove alle 18.15 l&#8217;allenatore Maurizio <strong>Sarri</strong> e Scalvini sono in calendario per la conferenza della vigilia al DVTK Stadion.&nbsp;</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; Cassa Federico (49)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; de Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Gaetano Gianluca (70)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Obrić Relja (40)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Raspadori Giacomo (18)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Ibrahim (6)</p>
<p>&#8211; Vismara Paolo (95)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)&nbsp;<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Per domani sera s&#8217;aggiunge un terzo dubbio: chi gioca dietro (mentre Rowe s&#8217;avvicina)?</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/per-domani-sera-saggiunge-un-terzo-dubbio-chi-gioca-dietro-mentre-rowe-savvicina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=per-domani-sera-saggiunge-un-terzo-dubbio-chi-gioca-dietro-mentre-rowe-savvicina</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa della vigilia parlata del ritorno dei playoff di Conference League, nel tardo pomeriggio alle 18.15 al DVTK Stadion [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-14-at-21.07.50-1.jpeg"><p>In attesa della vigilia parlata del ritorno dei playoff di Conference League, nel tardo pomeriggio alle 18.15 al DVTK Stadion di Miskolc, presente il tecnico <strong>Maurizio Sarri</strong> e <strong>Giorgio Scalvini</strong>, in casa <strong>Atalanta</strong> emerge un terzo dubbio nel reparto arretrato. Nell&#8217;allenamento mattutino al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, niente reunion in gruppo per <strong>Thomas Kristensen</strong>, scavigliato a sinistra all&#8217;andata da sostituto dello stesso Scalvini (distorsione anche per lui), e <strong>Honest Ahanor</strong>, tra l&#8217;altro al centro di un caso di mercato col Chelsea e in fase di recupero dalla distrazione degli adduttori a destra risalente ormai al <strong>12 agosto</strong>.</p>
<p><strong>Odilon Kossounou</strong>, tra l&#8217;altro, ha iniziato la seduta in palestra, dando quindi la stura a preoccupazioni e dubbi sulla composizione del reparto difensivo. Sead <strong>Kolasinac</strong> dovrebbe, nel caso, giocare al centro proprio accanto al palazzolese, con Bellanova o Zappacosta e Bernasconi ai lati. Alle 15 la partenza in charter da Orio al Serio per <strong>Kosice</strong>, in Slovacchia, e di lì il trasferimento in pullman a Miskolc dove domani sera alle ore 20 l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> ospita i bergamaschi dopo le reti bianche a campi invertiti. Si spinge, nel frattempo, per l&#8217;ala inglese del 2003 <strong>Jonathan Rowe</strong>, altrimenti avversario nel <strong>Bologna</strong> nel Monday Night alla New Balance Arena a fine mese: l&#8217;offerta da 40 milioni più percentuale sulla rivendita può alzarsi fino a 45, il giocatore è d&#8217;accordo con contratto pronto fino al 2031. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Due sul filo di lana per Miskolc: il punto da Zingonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 18:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[antivigilia]]></category>
		<category><![CDATA[Hapoel Tel Aviv]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Kristensen]]></category>
		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[In dubbio, anzi sul filo di lana, per il ritorno del playoff di Conference League giovedì sera (ore 20) al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Eljif-Elmas.jpeg"><p>In dubbio, anzi sul filo di lana, per il ritorno del playoff di <strong>Conference League</strong> giovedì sera (ore 20) al DVTK Stadion di Miskolc con l&#8217;<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> sono in due. Solo domattina, nell&#8217;allenamento pre-partenza a Zingonia alle 10.30 (primo quarto d&#8217;ora aperto per i mass media), l&#8217;Atalanta può sapere se poter contare o meno su <strong>Thomas Kristensen</strong> e <strong>Honest Ahanor</strong>. Non convocabile, perché non in lista Uefa, <strong>Eljif Elmas</strong> <strong><em>(foto atalanta.it)</em></strong>.</p>
<p>I due difensori, al netto del resto del gruppo che ha visto attivazione e lavoro standard per chi ha giocato domenica col <strong>Sassuolo</strong> e partitelle a sei e a sette per gli altri, riunendo l&#8217;intera squadra soltanto per il focus sulla fase difensiva, sono reduci da infortuni diversi e hanno impiegato il pomeriggio alla ripresa della preparazione in modo differente. </p>
<p>Il centrale danese, sostituto di <strong>Giorgio Scalvini</strong> all&#8217;andata al 26&#8242; finendo il match con la stessa distorsione alla caviglia sinistra, s&#8217;è limitato alle terapie. Ma il palazzolese era nella stessa situazione sabato sera per poi recuperare rientrando in gruppo in occasione della rifinitura precampionato domenica mattina. Per il diciottenne in bilico con la fascia sinistra, invece, lavoro personalizzato per recuperare dalla distrazione agli adduttori di destra risalente al 12 agosto scorso in allenamento. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<item>
		<title>Elmas vola già alto: &#8220;Posso giocare ovunque con Sarri, bello ritrovare Raspadori&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 14:11:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Giuntoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eljif Elmas]]></category>
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					<description><![CDATA[A Zingonia è il giorno di Eljif Elmas: &#8220;Tutto molto veloce, tanto che non ho avuto nemmeno il tempo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-25-at-15.45.30.jpeg"><p>A <strong>Zingonia</strong> è il giorno di <strong>Eljif Elmas</strong>: <em>&#8220;Tutto molto veloce, tanto che non ho avuto nemmeno il tempo di parlare con mister <strong>Sarri</strong> e con Giacomo <strong>Raspadori</strong> con cui ho vinto uno scudetto a Napoli. Nel nuovo sistema di gioco posso giocare ovunque dal centrocampo in su. Peccato non poterci essere giovedì nel ritorno dei playoff di Conference League: farò il tifo per i compagni&#8221;</em>.</p>
<p>Il nazionale macedone, in prestito con opzione dal <strong>RB Leipzig</strong>, è al settimo cielo: <em>&#8220;Ringrazio l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong> e il direttore sportivo Cristiano <strong>Giuntoli</strong>, l&#8217;Atalanta è un top club che ha vinto l<strong>&#8216;Europa League</strong>. Per me è il posto migliore dove migliorarsi anche individualmente. La squadra ha grandissimi giocatori e può fare benissimo, ha tre fronti per dimostrarlo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;C&#8217;è un bellissimo centro sportivo con persone molto serie: sono molto contento di essere qui. Ho fatto tanti ruoli, mi adatto. L&#8217;importante è essere pronto e dare il mio massimo. Conoscevo Sarri già dai tempi in cui allenava il Napoli (prima di me), la Lazio e il Chelsea. Non ho parlato con lui prima del mio arrivo, ma sta spiegando anche a me cosa fare per inserirmi nel suo sistema di gioco&#8221;</em>, prosegue l&#8217;esterno offensivo.</p>
<p>Varie ed eventuali: <em>&#8220;Ho preso il <strong>99</strong> perché è il mio anno di nascita, ci avevo già giocato nel <strong>Fenerbahce</strong>. Devo lavorare ancora su tante cose, vediamo giorno per giorno, anche fisicamente. E&#8217; stato tutto troppo veloce per parlare con <strong>Raspadori</strong>, ma mia ha parlato sempre bene dell&#8217;Atalanta da quando è venuto qui. Sono felice di averlo ritrovato e speriamo di fare bene insieme&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;A Lipsia è arrivato un altro direttore dopo il mio arrivo ed ho avuto poche opportunità, tanto da finire in prestito al Torino prima e di nuovo al Napoli poi ma è un&#8217;esperienza che mi è servita a livello di maturità e mentalità. E&#8217; stato difficile, ma me la lascio alle spalle</em> &#8211; rimarca il jolly sarriano -. <em>Il calcio di Sarri è di possesso e tanto offensivo, il che mi ha facilitato la scelta. Con la mia esperienza darò il massimo per la squadra. Posso dire grazie al mister per l&#8217;opportunità del debutto nel finale col Sassuolo domenica, essendo arrivato soltanto alla vigilia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Cristiano Giuntoli e il punto sul mercato (Rowe del Bologna, Lang del Napoli e il Chelsea su Ahanor)</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Riassumo quanto fatto finora sul mercato, perché ci tengo. Sarri, Gaetano, Kristensen al posto di Djimsiti in uscita e l&#8217;opportunità Elmas. Eljif, che è nel pieno della sua maturità calcistica, può dare tanto concretamente al tipo di gioco del mister, dal centrocampo alle fasce alte. Siamo sempre attenti alle occasioni e ci siamo fatti trovare pronti. Ha quasi duecento presenze in serie A e quasi 60 tra Champions ed Europa League.</p>
<p>Manca una settimana alla fine del mercato e non nego l&#8217;interesse per i nostri ragazzi, anche se manca finora un&#8217;offerta. Puntiamo molto sul lavoro e stiamo attenti alle opportunità. Non mi sento di fare nomi, ma solo di parlare dell&#8217;Atalanta che viene da un periodo laborioso, veniamo da un esordio in campionato importante&#8221;. (<strong>Cristiano Giuntoli</strong>, direttore sportivo) </p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Atalanta resistente e vincente</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Il blog di Giacomo Mayer]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta resistente. Segna con Raspadori un gran gol, sfiora il raddoppio, soffre le avances del Sassuolo e subisce il pari, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/08e0ad9d-56e4-4dc1-8547-975f3208a8c0.jpeg"><p>Atalanta resistente. Segna con Raspadori un gran gol, sfiora il raddoppio, soffre le avances del Sassuolo e subisce il pari, poi indomita e con un po’ di fortuna torna in vantaggio, meritato, con Kristovic e manda negli annali del campionato la prima vittoria. Ci voleva, soprattutto dopo i patemi d’animo di giovedì scorso e in vista alla decisiva sfida in terra ungherese contro l’Hapoel. Maurizio Sarri battezza l’esordio con un successo. Si sa, le “prime” spesso sono complicate. Negli ultimi ventisei anni, campionati di serie A, nessun allenatore aveva mai vinto la prima in casa. Vavassori, Colantuono, Mandorlini e Reja si erano già accomodati sulla panca atalantina la stagione precedente, Del Neri aveva pareggiato a Reggio Calabria, Gregucci sconfitto all’Olimpico, la prima di Gasperini è entrata negli annali col famoso 4-3 della Lazio e, nella scorsa stagione, i malumori intorno a Juric cominciarono con l’1-1 col Pisa. Maurizio Sarri, di conseguenza, doveva confermare il trend negativo oppure ribaltare pronostici e tradizioni. Ha meritato la seconda opzione.<br />
Una partita dai vari volti e altrettante impressioni: l’Atalanta ha governato la partita, con alti e bassi, il Sassuolo ha affrontato il match senza paura, cercando di giocarsela ma non è bastato perché ha avuto la meglio la squadra con maggior caratura tecnica e più efficace in zona gol. Farfalloni amorosi gli attaccanti di Aquilani. Stavolta non c’è stata, almeno all’inizio, la timidezza nel gioco e nelle proposte e così dopo sei minuti l’Atalanta è passata in vantaggio con Raspadori, su assist di Gaetano, uno dei migliori, che anticipa Bowie e appoggia all’attaccante atalantino che fulmina Matic. Si continua con Gaetano sempre più in palla, Zappacosta altrettanto sulla destra mentre in mezzo Pasalic e Ederson tengono il campo, Scamacca ispirato fa salire la squadra e sventaglia palloni al bacio per i compagni e si muoverà cosi per tutta l’ora di gioco, nascono le occasioni del raddoppio con Zalewski che si divora il gol, anche Raspadori mentre Zappacosta, durante la solita impressionante cavalcata, scheggia la traversa. Poi cresce il Sassuolo ed ecco il solito Carnesecchi che entra in azione e para di tutto e di più, soprattutto su Laurientè e su Volpato. Intanto i due registi, Gaetano per l’Atalanta e Matic per il Sassuolo, sono liberi di impostare la manovra. I neroverdi, dopo la mezzora di spavento, si riassestano, guadagnano la manovra e terminano il primo tempo pericolosi dalle parti di Carnesecchi anche perché i nerazzurri, colpevolmente, sono arretrati metro dopo metro. Nel secondo tempo la formazione di Aquilani ci crede e agguanta il pari: Scalvini manda in fallo laterale un pallone innocuo, lunga rimessa di Doig, Kossonou di testa all’indietro, Odenthal sfrutta l’errore e di testa batte Carnesecchi. Al quarto d’ora Sarri cambia: De Ketelaere, Samardzic e Krstovic, tutti e tre protagonisti di un’ottima mezzora, sostituiscono Pasalic, Zalewski e Scammaca, anche loro decisamente positivi. Come Kolasinac entrato al posto di Bernasconi. E’ entrato in campo anche il nuovo acquisto. Elmas Comunque c’è il tempo per guardare Laurientè fallire il 2-1 ma c’è anche il tempo del gol della vittoria: rilancio di Carnesecchi, Macchioni sbaglia la marcatura su Krstovic, il montenegrino ne approfitta e con un siluro infila Matic. Insomma un’Atalanta convincente e pronta per affrontare l’Hapoel. Difficile trovare un nerazzurro insufficiente: di sicuro Kossounou nell’occasione del pari, gli altri con bei voti anche se Ederson ha pasticciato un po’ troppo mentre Carnesecchi, Gaetano, Zappacosta, Scamacca sopra la media.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Sarri: &#8220;Difendiamo troppo bassi e passivi, meglio sugli esterni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 22:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Dazn]]></category>
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					<description><![CDATA[Faticaccia, ma anche sorrisi. Dopo tutto Laurienté ne ha sbagliati almeno un paio e l&#8217;Atalanta ne ha centrati altrettanti, contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/f095f60d-151f-4408-afc7-af8eaa11105f.jpeg"><p>Faticaccia, ma anche sorrisi. Dopo tutto Laurienté ne ha sbagliati almeno un paio e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ne ha centrati altrettanti, contro l&#8217;uno solo del <strong>Sassuolo</strong>: <em>“Abbiamo preso tre punti, e nei primi 25-30 minuti siamo stati meno pensanti che con l&#8217;Hapoel, creando ai ritmi giusti. Ma è stata una partita di sofferenza sulla fase difensiva medio-alta. Siamo diventati troppo passivi quando Matic ha preso in mano il Sassuolo”</em>. </p>
<p>Il cappello di <strong>Maurizio Sarri</strong> alla prestazione all&#8217;esordio in campionato del suo 4-3-3 è in testa a una disamina molto articolata, in cui c&#8217;è il bello come il brutto: <em>“Bisogna integrare i nuovi e quelli tornati tardi dai Mondiali. Kristensen che ha problemi alla caviglia, De Ketelaere è con noi dal 3 agosto ed Elmas ha giocato nel finale nonostante mezzo allenamento sabato. Eljif è appena arrivato, l’abbiamo visto nel pomeriggio senza test massimali altrimenti non avrebbe potuto giocare. Da lunedì ci sarà un quadro più chiaro</em> &#8211; spiega il tecnico valdanese -. <em>Dobbiamo migliorare nell’essere rapidi e pericolosi, ma l’aspetto preoccupante è l’esserci abbassati. Difendere bassi e passivi è un problema. La capacità di rialzarci è un altro: se ci mettono nelle nostra area ci restiamo dei minuti e fatichiamo a uscire”</em>.</p>
<p>Reparto per reparto, qualcosa di meglio dal giovedì alla domenica il nuovo profeta l&#8217;ha visto: <em>“Il centrocampo per mezzora è stato di alto livello, poi ha sofferto la passività della squadra quando gli ospiti hanno cominciato a salire e premere. La staffetta <strong>Scamacca-Krstovic</strong> è dovuta al recupero dalle difficoltà delle ultime due stagioni con non pochi infortuni che limitano il minutaggio di Gianluca. Nikola ha ingressi dirompenti e la scelta è dovuta a quello. Mi ha convinto la prestazione di entrambi. Gli esterni d’attacco li ho visti meglio e con più iniziative di giovedì in Conference League. Ci hanno dato una grossa mano, Zalewski e Raspadori sono in crescita. Giacomo ha compiti difensivi superiori rispetto al passato ma i gol ce li può garantire dopo tanta fatica in precampionato: la sua fase difensiva, gol a parte, è stata di livello”</em>.</p>
<p>La battuta, per un toscano, è d&#8217;obbligo: <em>“La rimessa lunga di Carnesecchi la proviamo sempre, ma lo sviluppo con l’appoggio di testa all’indietro del difensore non potevamo certo studiarla. Non amo le palle lunghe, ma se ci si abbassa bisogna andare anche lunghi lottando sulle seconde palle, cosa che Samardzic ha fatto benissimo da subentrato”</em>. Ancora, sulle novità regolamentari: <em>“L’arbitro sulla regola dei 5 secondi sui rinvii ci ha messo davvero tanta pressione. E’ un adeguamento da fare. Giovedì 62 minuti di tempo effettivo, anche stasera dev’essere stato elevato. Eppure in Italia abbiamo il più basso in Europa”</em>. Infine, su chi è tornato titolare nel mini turnover (vedi Zappacosta per Bellanova) per massimizzare i carichi in vista di Miskolc (&#8220;Godiamoci i tre punti almeno fino alla ripresa degli allenamenti, poi penseremo ai playoff&#8221;: <em>“Pasalic incarna la cultura del lavoro tipica dell’Atalanta. Il gruppo a livello di professionalità è irreprensibile: Mario lo conoscevo ai tempi del Chelsea quando poi finì in prestito proprio a Bergamo, ha una carriera importante e lui a maggior ragione può esserlo per noi”</em>.</p>
<p><strong>LO SPOGLIATOIO CHE ESULTA</strong> &#8211; <strong>Super Mario</strong>, di suo, incassa i complimenti senza tirarsi indietro. <em>&#8220;Mister Sarri e io ci siamo conosciuti nell&#8217;estate del 2018 durante la preparazione al Chelsea, poco prima di venire a Bergamo dove abbiamo scritto la storia in tutti questi anni</em> &#8211; la premessa del jolly croato -. <em>In precedenza cambiavo squadra a ogni giro di corsa e desideravo una stabilità che ho potuto trovare soltanto qui. E&#8217; il mio ambiente ideale, e poi torno a fare la mezzala che è il mio ruolo d&#8217;origine. Nell&#8217;adeguamento al nuovo sistema di gioco dovremmo essere tutti più rapidi senza abbassarci così tanto quando attaccati, ma i miglioramenti si vedono&#8221;</em>. Sulla partita, poche parole e ben distese, come i passi del vatreno a pelo d&#8217;erba: <em>&#8220;Potevamo chiuderla in anticipo, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per segnare il 2-0 prima e il 3-1 poi. Sull&#8217;uno a zero siamo stati troppo passivi, però non ci siamo disuniti e soffrendo siamo arrivati al 2-1</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Il pari l&#8217;abbiamo regalato noi abbassandoci troppo e finendo col regalare spazi che ci sono costati cari, anche se da palla inattiva. Sono comunque passi avanti rispetto a giovedì scorso: è cambiato sì il modulo, ma complessivamente niente, perché la disponibilità ad aiutare l&#8217;allenatore entrando nei suoi meccanismi non è in discussione&#8221;</em>.</p>
<p>Parola, da <em><strong>DAZN</strong></em>, ai due marcatori, perché se non segni manco vinci. <strong>Giacomo Raspadori</strong>: <em>&#8220;Partire bene è importante e l&#8217;abbiamo dimostrato. La prima di campionato davanti ai nostri tifosi, che ringrazio per il sostegno e per l&#8217;affetto che mi hanno tributato anche personalmente, non sarebbe potuto andare meglio di così. Ora sotto con giovedì, perché per l&#8217;Europa è un dentro o fuori&#8221;</em>. Un vantaggio subitaneo spaccando la porta con la grinta dell&#8217;ex: <em>&#8220;C&#8217;è ancora molto da lavorare e abbiamo ampi margini di miglioramento. Come esterno d&#8217;attacco a tre, anche se magari non è la mia posizione preferita, posso essere determinante pure ritagliandomi compiti di contenimento. La mentalità e la voglia della squadra sono anche le mie: io per raggiungere i risultati ho sempre lavorato duro&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Nikola Krstovic</strong>: <em>&#8220;Non importa chi inizia da prima punta tra Scamacca e me, conta solo vincere e riuscire a dare il mio aiuto alla squadra. Io ho sempre fame, anche di segnare, come stavolta. E sono contento di esserci riuscito per dare tre punti sofferti ma importanti all&#8217;Atalanta alla prima di campionato&#8221;</em>. E ancora, giusto per provare a spiegare l&#8217;essenza di una testa dura come il montenegrino che sa cambiare il volto agonistico a una partita non appena s&#8217;alza dalla panca: <em>&#8220;Io vado a duemila e do tutto ai compagni perché i compagni danno tutto per me</em> &#8211; chiosa -. <em>Per me è stato un inizio di serie A perfetto: abbiamo attaccato, creato e vinto giocando il nostro calcio dopo il calo alla metà del primo tempo e un inizio del secondo così così. Giovedi dall&#8217;Hapoel Tel Aviv andiamo per vincere e qualificarci alla League Phase di Conference League&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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