Dopo un percorso che ha attraversato alcuni dei più prestigiosi campi da golf italiani, coinvolgendo centinaia di giocatori, aziende partner, ambassador e sostenitori, il Charing Golf Tour 2026 venerdì e sabato ha vissuto il suo ultimo e più atteso appuntamento. Il prestigioso Golf Club L’Albenza di Bergamo ha ospitato “The Last Swing”, la tappa conclusiva di un’edizione storica che ha celebrato il decennale di Charing, straordinario percorso che ha centrato un obiettivo che ha dell’incredibile, quello di aver superato in questi dieci anni il milione di euro raccolti per destinarli a progetti e realtà solidali.
Due giornate pensate non soltanto come il gran finale della stagione 2026, ma come una vera e propria celebrazione di dieci anni di sport, di amicizia e di impegno concreto al fianco di chi ha più bisogno. Un evento che ha rappresentato molto più della semplice conclusione del circuito: una grande festa dedicata a tutti coloro che, in questi dieci anni, hanno contribuito a trasformare Charing in una realtà capace di unire lo sport all’impresa e alla solidarietà, generando un impatto concreto a favore di importanti progetti sociali. Anche nel 2026, il ricavato delle iniziative promosse dal circuito, 240mila euro da gennaio a oggi, è stato destinato a tre importanti realtà impegnate quotidianamente al servizio delle persone più fragili: il Serafico di Assisi, punto di riferimento nazionale nella cura e riabilitazione di bambini e giovani con disabilità gravi e plurime; La Casa di Leo di Bergamo, che accoglie e sostiene le famiglie dei bambini ricoverati all’Ospedale Papa Giovanni XXIII; e la Cooperativa Sociale EOS di Brunico, impegnata nello sviluppo di progetti di inclusione, autonomia e sostegno alle persone con disabilità. Tre realtà diverse, accomunate dalla volontà di offrire ogni giorno opportunità concrete, assistenza e speranza a chi ne ha più bisogno.
Bello, bellissimo. Io che ne scrivo, presente agli appuntamenti sia venerdì che sabato, mi complimento con gli oltre quaranta infaticabili volontari e col regista di questa maratona di golf e di solidarietà, Claudio Ongis, un signore, persona eccezionale, intelligente e cordiale, che ci ha spiegato: “In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, sento che lo spirito che ha accompagnato il Charing Golf Tour in questo 2026 si è ispirato a un principio semplice e sempre attuale: mettere da parte il superfluo per dare priorità alle persone, vivendo con libertà, rispetto e attenzione verso gli altri. Per noi questo si è tradotto in un impegno concreto accanto ai disabili e a chi ha più bisogno, promuovendo inclusione, dignità e condivisione. È un percorso di soddisfazione e crescita continua, reso possibile da tutte le persone che hanno camminato al nostro fianco e che hanno scelto di condividere questo modo autentico di interpretare la solidarietà. A ciascuna di loro va il mio grazie più sincero”.
La cronaca. Ci sarebbe da scrivere un libro per raccontare le tante emozioni vissute in questo fine settimana all’Albenza. Ma abbiamo giusto lo spazio di un articolo di giornale. Partiamo. Venerdì partite di golf dalla mattina per tutto il giorno, poi il pasta party serale al villaggio Charing. Sabato lunghissimo, ancora partitissime, quindi le premiazioni e la cena di gala a sfondo benefico all’Auditorium di Aruba tra musica, parole, lotteria e piatti cucinati da alcuni chef stellati tra i più importanti in Italia. Organizzazione perfetta e mille e passa sorrisi con più di duecento vip della nostra zona. Tra questi parecchi volti del calcio, su tutti Giuseppe Dossena, campione del Mondo con l’Italia nel 1982, ambassador di Charing, l’ex portierone Mario Ielpo, Mauro Tassotti, indimenticata stella del Milan più forte di sempre, quello allenato da Arrigo Sacchi, uno dei miei idoli giovanili, quindi l’ex romanista Giuseppe Zinetti, l’ex juventino Michele Paramatti, l’ex milanista Stefano Nava e Paolo Monelli, bomber di una super Fiorentina. Leggende dello sport, della cucina e dello spettacolo. Tra chi ha dato l’anima e il cuore per il progetto benefico del presidente Claudio Ongis ecco Costantino Rocca, uno dei più forti giocatori di golf di sempre (e che al bar mi ha offerto uno Spritz dopo una serie di battute troppo divertenti, tipo “io a giocare? Scarso, dovrei migliorare…”), gli chef, Giancarlo Morelli e Diego Crosara, e Petra Loreggian, conduttrice di Radio Dimensione Suono, presente nel ruolo di madrina dell’appuntamento, infaticabile al microfono, ragazza dalla simpatia smisurata.
Che altro? Un grazie speciale a chi mi ha fatto conoscere questa maratona di solidarietà. Parlo del presidente Piergiorgio Castelli, numero uno del Villa Valle, ottimo golfista, sempre presente quando bisogna esserci per fare del bene. Devo a lui la mia partecipazione alla due giorni che mi ha permesso di conoscere i suoi due compagni di campo, a tavola con noi venerdì, Gianluigi Viscardi e Gerardo Vitali, vicepresidenti del Golf Club l’Albenza, imprenditori super in gamba che non hanno bisogno di presentazioni, uomini dall’incredibile cordialità e dalla spiccata ironia, proprio come il pres Castelli. Loro tre mi hanno fatto un sacco divertire con battute e racconti. Il tema delle nostre chiacchiere? Soprattutto l’intelligenza artificiale, argomento che tratterò a parte nelle prossime settimane scrivendo le parecchie cose scoperte grazie ai miei tre compagni di viaggio all’Albenza. Tra gli amici incontrati anche Roberto Monaci, direttore generale giallorosso, tra gli sponsor della manifestazione, e Matteo Saponaro, titolare della Tecnofreight, appassionato golfista, uomo dalla cultura infinita.
Concludendo, l’obiettivo decennale era arrivare al milione di euro di donazione. Con i 240mila di questo 2026, il Charing Golf Tour chiude i suoi primi dieci anni con una cifra ben superiore, un milione e 260mila euro. Complimenti a Claudio Ongis e a tutti suoi che hanno stravinto la partita più importante, quella di fare del bene regalando due giornate uniche ai tanti partecipanti, un venerdì e un sabato di golf, di sorrisi e di benessere, tra buche, hole, swing, aperitivi, lotterie e cene indimenticabili.
Matteo Bonfanti


martedì 22 Settembre 2026




