Ha unito, anzi sta unendo nel dolore, Azzano San Paolo dove abitava, lui mantovano di nascita, e Stezzano che praticava. Uno sportivo e un uomo di successo, felice, leale, sereno. Aristocratico perché di rara umanità, non certo perché a dispetto dell’altezza e della rispettabile stazza si sia mai voluto ergere su un piedistallo: “So che nella pallacanestro era noto come Il Conte. Per noi era solo il Roby. Una persona solare, di un’empatia straordinaria, sempre presente a tutte le iniziative. Personalmente, un’ispirazione: mi spronava ad andare avanti, a buttarmi anima e cuore nell’impegno. Era un amico di gran cuore”. Vladi Maffeo, presidente dell’Atletica Stezzano, ricorda Roberto Marini, mancato domenica mattina per un malore improvviso appena uscito di casa. Runner da sei anni, quanto cestista e dirigente illuminato prima, dal tratto signorile, capace di bilanciare la propria presenza tra famiglia, azienda e attività sportiva senza farla mai mancare a nessuno.

Roby, il Conte, era un imprenditore di grande successo nel ramo dell’informatica e della consulenza aziendale, orientata al business intelligence e alla digitalizzazione dei processi gestionali e produttivi. La sua Real-Time, fondata e portata al successo con il socio Franco Asperti e ceduta dopo 40 anni al colosso del settore Var One. Noi di Bergamo & Sport l’avevamo intercettato alla StraStezzano, anzi rincontrato dopo anni dal punto di vista di chi scrive, sempre uguale a se stesso nella sua serena dinamicità di ragazzone a tutto tondo, bravo sotto canestro quanto nel tenere le file di un qualunque consorzio umano: “Da giocatore ad accompagnatore negli anni della serie D con coach Stefano Bissola, adesso sono passato all’Atletica Stezzano, dispiaciuto di non aver potuto correre dovendo fare il volontario sul percorso. Ma per Vladi questo e altro…”, le sue parole quella domenica, il 18 gennaio.

In realtà, non avrebbe potuto correre: “Il primo dell’anno, quando si trovava a Londra, allenandosi da solo in un parco s’era stirato il soleo. Un muscolo ‘bastardo’ soprattutto per calciatori e per podisti. Serve a tenere insieme il polpaccio, ma quando fa male è impossibile fare attività – ci svela Maffeo -. Quando mi aiutava a fare stretching, mi prendeva in giro raccomandandomelo sempre. ‘Il soleo, Vladi, il soleo!’. Dopo Capodanno, la sua chiamata: ‘Sai dove mi sono fatto male? Proprio al soleo…’. Peccato, non ha potuto prepararsi alla Maratona di Roma, l’aveva scelto come modo per festeggiare i suoi sessant’anni. L’unico incidente di percorso, da quando lo conosco, ma non ne aveva affatto intaccato la serenità, d’animo e di modi”.

Lo aspettava anche domenica mattina, cioè appena ieri, Vladi, il suo amico, Roby o il Conte non importa: “Era contento perché aveva potuto riprendere gli allenamenti. Noi dell’Atletica Stezzano ne facciamo in parte il giovedì e, a titolo collettivo, la domenica. Alle otto e un quarto, puntualissimo come sempre, manda un messaggino: ‘Esco da casa e vi raggiungo al bar’. Da Azzano al Cascinetto di Stezzano, il posto dove ci ritroviamo. Invece, dopo 50 metri, il fulmine a ciel sereno. Era al massimo del suo splendore. Inutile cercare un senso, aveva pure smesso di fumare, seguiva una dieta bilanciata, andava in piscina. Lo avevo accompagnato alle mezze maratone di Milano e di Riva. Giusto due domeniche fa eravamo insieme al Parco Nord di Milano. La sua ultima non competitiva. Ma nessuno avrebbe mai potuto immaginarselo. Piango da ieri, non ho alcuna difficoltà a dirlo. Perché Roberto è una persona da rimpiangere”.

L’Azzanese Basket Stezzano, che non può certo dimenticarlo, nel suo ruolo di centro e poi dirigente accompagnatore, “nel senso che accompagnavo in auto i giocatori nelle trasferte”, come ci rivelò sorridendo quel giorno di festa al Kilometro Rosso, al suo nobile associato dedica un post sui social network pieno di riconoscenza e affetto. “L’Azzanese Basket Stezzano si unisce al dolore di Simona, Alessandro e Nadiane per l’improvvisa scomparsa dell’amico Roberto Marini. Grande appassionato di sport, ex giocatore e prezioso collaboratore e dirigente, Roberto è stato una presenza autentica e significativa per la nostra società. La sua eleganza, il suo sorriso e la sua disponibilità resteranno per sempre nei cuori di tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e condividere con lui il campo e la palestra. Ciao Roby, mancherai a tutti noi”.

“Sono scioccato. Ricordo Roberto nel suo impegno in commissione sport,nelle attività sul territorio e nelle sue tante passioni sportive… una persona sempre disponibile e attiva. Sentite condoglianze”, il ricordo dell’ex assessore azzanese Francesco Persico. Tutti hanno un ricordo incancellabile di una persona evidentemente incancellabile: “Ci ha anche sostenuti economicamente, non era solo un iscritto, un associato che partecipava a tutte le iniziative, anche ovviamente da volontario lungo i percorsi”, continua il presidente del sodalizio stezzanese. Che ha in testa un’iniziativa per onorare la memoria dell’amico così inspiegabilmente, ingiustamente e improvvisamente salito a ricevere il premio dei giusti in stramaledetto anticipo: “Vogliamo portare avanti il suo sogno. Non anticipo quale fosse, quale sia: prima mi consulto con la famiglia. Prima lo facciamo, poi lo sveliamo. Uno come Roby non sarà mai dimenticato, che un qualunque evento porti il suo nome oppure no”.

Simone Fornoni

Nella foto di copertina, Roberto Marini al Kilometro Rosso con l’Atletica Stezzano: è il secondo da sinistra in seconda fila

Foto Azzanese Basket Stezzano