Coppa Italia Primavera, quarto di finale – Verona, Stadio Aldo Olivieri – mercoledì 11 febbraio
Hellas Verona Under 20 – Atalanta Under 20 4-5 dopo i tiri di rigore (2-2; 0-1)
HELLAS VERONA (3-5-2):
Castagnini 6,5; Feola 6,5, Popovic 5,5, Barry 5,5; Szimionas 6 (16′ st Martini 6,5), De Rossi 6,5 (16′ st Mendolia 6), Yildiz 6,5 (31′ st Garofalo 6), Peci 6, De Battisti (cap.) 7; Vermesan 7,5, Casagrande 5,5. A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Cumerlato, Pinessi, Stella, Bortolotti, Fabbri. All.: Fabio Moro 6.
ATALANTA (3-5-2): Anelli 8; Parmiggiani 5,5, Maffessoli 5, Ramaj (cap.) 7; G. Percassi 7 (33′ st Isoa 6), S. Mouisse 6, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (34′ st Gasparello 6,5), Aliprandi 6,5 (18′ st Leandri 6); Cakolli 7 (38′ st Artesani 6), Baldo 7 (38′ st Mungari 6). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Bono, Colombo, Arrigoni, Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.
Arbitro: Kovacevic di Arco Riva 6,5 (De Luca di Merano, Ingenito di Piombino).
RETI: 14′ pt Cakolli (A), 15′ st Aliprandi (A), 27′ e 33′ st Vermesan (V).
Note: primo pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti De Battisti, Maffessoli e Yildiz per gioco scorretto, M. Zanchi (vice all. A.) al 43′ st per proteste.Tiri totali 18-13, nello specchio 7-8, parati 5-6, respinti/deviati 3-5. Corner 3-6, recupero 1′ e 6′. Sequenza dei tiri di rigore: Mungari (A) sinistro parato, Vermesan (V) destro spiazzante sotto l’incrocio destro, Gerard Ruiz (A) scavetto destro alto, Popovic (V) sinistro sotto l’incrocio opposto, Artesani (A) sinistro incrociato all’angolino, Peci (V) destro con corsa fermata sul palo, Gasparello (A) destro sotto l’incrocio, Feola (V) destro verso il secondo palo parato, Ramaj (A) sinsitro spiazzante all’incrocio destro, Casagrande (V) destro verso il secondo palo parato.

Verona – A deciderla, la lotteria dei rigori con due errori iniziali, Artesani-Gasparello-Ramaj e mettere il loro, un palo avversario e Alessandro Anelli a dire no a gli ultimi due rigoristi di casa. La Primavera dell’Atalanta sconfigge nel quarto di finale l’Hellas Verona sul sintetico nell’antistadio e approda in semifinale di Coppa Italia di categoria col Sassuolo, che ha battuto a domicilio la Fiorentina. Ma i nerazzurrini se la sono dovuta sudare parecchio, nonostante i due colpi affondati ai quarti d’ora dei due tempi. Palla rubata del figlio e nipote d’arte Giovanni Percassi, tap-in di Cakolli. Quindi, il raddoppio di Aliprandi all’ora di gioco su scarico di Baldo, con la reazione veemente di casa sulle ali della doppietta di Vermesan, testa e piede per riacciuffarla. Ma dal dischetto alla fine prevale chi era palesemente sulle ginocchia.

Chiusa a doppia mandata dalle diagonali iniziali di Ramaj su Peci al 2′ sul contropiede di De Rossi dall’angolo contro e Casagrande al decimo su recupero alto di Vermesan, l’ammiraglia del settore giovanile passa dopo una sola prova generale di vantaggio. Consumato il sinistro dal limite aperto a Cakolli dal mezzo corridoio di destra con Mouisse a servirlo in verticale alla dozzina esatta, un paio di lancette scarse bastano e avanzano al figlio dell’amministratore delegato a fiondarsi sul disimpegno mal riuscito di Popovic per De Battisti: Yildiz in estirada lo ferma, ma c’è a disposizione lo spazio per il tiro mancino dello svizzero-albanese, stavolta poco davanti all’area piccola e incapace di perdono.

Scampato il pericolo del pari al 22′ con Anelli a coprire bene lo spazio in uscita al tocco alto di Vermesan, figlio di una palla morta per un nanosecondo dopo la smozzicata dell’altra punta di casa sul pallone dal fondo del suo capitano, riecco la fiammata nerazzurra. Mouisse si conquista la punizione verso l’intersezione dell’area, ma la barriera gialloblù (25′) respinge sia la battuta bassa di Bonanomi che quella di Aliprandi a seguire appena da fuori. Scollinata la mezzora, il castello difensivo di Bosi tiene a bada lo stacco di Peci innescato dall’Yildiz veronese (Veis) al 32′ e a dieci abbondanti dalla pausa Anelli esce incontro alla sponda di Popovic pescato sul secondo palo da Feola (già autore di un destro fuori centro dalla distanza al 6′) su schema d’angolo: niente di fatto. Al 39′ Ruiz, ricevuta la palla percassiana di ritorno su una caduta di Vermesan, trova in lungolinea l’apripista dalla stessa maglia che allunga il destro non incrociato e chiuso da Castagnini. Tris cronometrico e Peci, di seconda, è stoppato dal regista catalano dopo un cross di De Battisti respinto da Anelli a pugni serrati, mentre di là Baldo è bravo a rubarla al braccetto destro altrui peccando però di misura nell’assecondare l’inserimento di Mouisse.

Se il primo tempo è chiuso dal sinistro dritto per dritto del veronese con la fascia al braccio alle soglie del recupero, a seguito dell’allontanamento by Ramaj dello spiovente di Feola dall’altra parte, e dalla zuccata debole di Vermesan su cross a rientrare di Casagrande dal fondo, in avvio di ripresa (3′) De Rossi riesce a rientrare su Bonanomi penetrato dallo spigolo e Baldo pescato davanti alla lunetta da Mouisse trova il muro di Popovic a opporsi al suo sinistro. Al settimo Gerard Ruiz svetta forse per un gioco delle torri non a buon segno sullo schema autoprocurato da Bonanomi. Botta e risposta all’11’, quando Feola scherma in angolo Baldo sull’avanzata in suggerimento proprio del già esordiente in Under 23 e il contropiede dettato da Vermesan produce il tiro strozzato da presa e stop dalla distanza di Casagrande.

Gira e rigira, la Baby Dea fa due a zero facendo girare l’attrezzo in modo splendido tra Mouisse, Bonanomi, Gerard Ruiz e Baldo che finta il tiro dal vertice sinistro scaricando invece di tacco per il diagonale mancino di Aliprandi che piega le mani all’ultimo ostacolo. La replica veronese è nell’alzata ancora del suo bomber (17′) che strappa la palla alla new entry Martini nel gioco tra quinti per provare l’impossibile. Verso metà frazione al netto dell’extra time, l’ex Villa Valle si ferma in disimpegno, ma la corsa di De Battisti verso la porta sforna solo un tiretto da posizione defilata anche se in piena area. Sulla discesa di Cakolli è Baldo a impegnare Castagnini alla difesa del legno di competenza: dalla traiettoria di Bonanomi dalla bandierina destra, lo stacco è del già citato Mouisse senza fare male (26′). Un minuto e oltre alla riapertura della pratica di Vermenan incornando davanti a Maffessoli e Parmiggiani il traversone chiamato a De Battisti dal lancio lungo di Yildiz a tagliare il campo. Al 33′ il gelo: Maffessoli arriva male sull’ennesimo pallone del pendolino sinistro di casa e il centravanti nemico si gira battendo Anelli alzandola da terra.

Si deve ripartire da zero. Al 41′ Artesani colpisce di fronte il pallone dalla sinistra di Ramaj trovando la chiusura del palo di Castagnini, poi travolto in uscita dall’altro cambio nerazzurro Isoa. A uno e zero dal novantesimo, Vermesan si vede negare la tripletta dal colpo di reni di Anelli girandosi sul cross lungo di Feola e quindi Popovic incorna centralmente dal corner. Al 3′ di recupero Casagrande se la allunga facendosi anticipare dal portiere bergamasco in uscita di piede. Mendolia di seconda e Feola la sparano alta e si va alla lotteria dei rigori. Vince il migliore? Forse sì. SF