Il mistero della vigilia di Pisa-Atalanta si chiama Giacomo Raspadori. Uno scambio di documenti da rogatoria internazionale sta tardando il deposito del contratto dell’attaccante arrivato dall’Atletico Madrid nella finestra di gennaio, con chiusura dell’affare martedì e visite e firma mercoledì, ma dall’iter burocratico così lungo da avergli intanto impedito di allenarsi. Il club bergamasco, che lo aggrega comunque al ritiro prepartita dopo la sessione sul campo del giovedì pomeriggio, sta facendo una vera e propria corsa contro il tempo per poter essere a posto con le carte per poterlo schierare.

L’ex Sassuolo e Napoli, preso per 23 milioni con un blitz di Tony D’Amico e Luca Percassi battendo sul tempo gli stessi Ciucci e la Roma del grande ex Gian Piero Gasperini, ha intanto scelto la maglia numero 18. L’attaccante polivalente e ambidestro di Castel Maggiore, 26 anni da compiere il prossimo 18 febbraio, 5 giorni prima della maggiore età del neo compagno Honest Ahanor in attesa della cittadinanza italiana per ius soli, ritrova dall’esperienza neroverde Gianluca Scamacca e anche il primo numero sulla schiena da professionista. Sul Golfo aveva l’81, tra i Colchoneros degli ex Juan Musso e Matteo Ruggeri il 21. Kick off, con o senza Jack, alle 20.45 di venerdì 16 gennaio per la ventunesima di campionato. SF