Passano gli anni, i decenni, le epoche, ma le logiche e la retorica son sempre quelle.
Proclami roboanti, dichiarazioni dai toni querreschi, appelli (ah, questi son belli! Visto che l’amor di Patria è sentimento ormai sconosciuto e, peraltro, in qualche modo capace di evocare reminiscenze sgradite e inopportune, la Patria scompare e resta l’amore. Infatti, l’appello all’arruolamento oggi è l’amore: vaccinarsi è un atto d’amore. Straordinario anche quell’altro, più banaluccio, che richiama alla solidarietà sociale, e io debbo ammettere che per riuscire a convincere un popolo, quale l’italiano che più individualista non si può, a sacrificarsi in nome della solidarietà sociale, bisogna davvero essere bravi.), veline (chi se le ricorda le veline? Erano quei messaggi di regime che venivano passati alle redazioni dei giornali affinché diffondessero la verità di stato. Oggi quei messaggi sono accompagnati da un bonus di 70 milioni di euro, i tempi cambiano e poi la polizia di stato non è stata ancora riformata, il regime non è stato ancora dichiarato, l’illusione di libertà, diritti civili e democrazia è ormai un ologramma ma per i molti miopi abbastanza credibile), stereotipi e pregiudizi dalla grande carica evocativa (senza un nemico cui attribuire tutte le colpe il giochino non funziona ed ecco che arriva il terribile e ferocissimo no vax. Stamattina leggevo su un noto gruppo FB di diffusione “scientifica” la tiritera di uno psichiatra e psicoanalista, docente di Psicologia, che tracciava il profilo psicologico dei “no vax” cadendo, proprio lui, nella trappola degli stereotipi e dei pregiudizi. A meno che non fosse una caduta controllata e strategica…). Quando tutto il mondo scientifico, politico e culturale sta dalla stessa parte è difficile pensare che stia dalla parte sbagliata, per riuscire a pensarlo e assumere posizioni opposte ci vuole coraggio, determinazione, volontà, una grande forza interiore e soprattutto lucidità. È la lucidità che ti svela l’errore, la truffa, l’inganno, la frode, la menzogna, il trucco con cui ti fanno credere di poter vincere al gioco delle tre carte: il vaccino vince signori, la covid perde e la carta di chi non ha ancora fatto la covid o il vaccino, perde. E come nel gioco delle tre tavolette il banco non perde mai, ma per non perdere mai non può essere onesto ed è proprio quello che accade nel mondo: il banco (poteri economici poderosi che ormai controllano la politica ovunque) mente, imbroglia, manipola e truffa, vi fa vedere quello che non è e vi fa pensare di poter vincere davvero. Ma, per essere ben sicuro di non perdere mai e di far giocare tutti, il banco non opera da solo, per essere più efficace e convincente vi fa vedere com’è facile vincere. Usando dei compari, loro complici, che, facendo finta di essere dei vostri sono dei loro, ma voi non lo sapete e li vedete puntare, vincere, incassare e andarsene. Si alternano attorno alla tavoletta, voi guardate, guardate, sempre più irretiti, e alla fine vi convincete e, nonostante l’iniziale ritrosia, giocate. E finalmente perdete, anche voi, inoculati (con e senza “n”), come tutti gli altri. Come capire cosa sta succedendo? Guardandosi intorno: non bisogna guardare le carte ma osservare la realtà intorno alle carte, quello che succede davvero, oppure che non succede: sguardi, parole, atteggiamenti, dichiarazioni, contraddizioni, versioni contrastanti, affermazioni e smentite, caroselli di parole ecc. ecc. Chi non è medico come fa a valutare una questione sanitaria? Semplice, ascolta i medici e si guarda da quelli troppo sicuri di sé e delle proprie idee (la medicina non è una scienza esatta e nessun medico, di fronte ad una nuova patologia o farmaco può realmente essere sicuro di qualcosa: il medico sarà dubbioso, senza certezze e prudente, preoccupato più di non nuocervi che di somministrarvi un farmaco sconosciuto.); si guarda intorno e vede quanta gente conosce che sia morta di covid, o finita intubata, o ricoverata, e quanta gente vaccinata si sia reinfettata e quanta abbia avuto eventi avversi più o meno gravi; si può parlare coi conoscenti e allargare la visuale; per me, che sono medico, fare questa operazione è stato come fare la prova del nove, è così che ho verificato, in assenza di certezze, la bontà dei miei dubbi e delle mie opinioni. Come difendersi? Un solo modo: non giocare. Finché si può…