19a giornata serie A – Bergamo, New Balance Arena – sabato 10 gennaio (ore 20.45)
Atalanta – Torino 2-0 (1-0)
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7,5; Scalvini 6,5 (22’ st Musah 6), Djimsiti 6,5 (44’ pt Hien 6), Ahanor 6,5; Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5, Bernasconi 7; De Ketelaere 7 (34’ st Samardzic 5,5), Zalewski 6,5 (34’ st Pasalic 6,5); Krstovic 5,5 (22’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 6,5.
TORINO (3-5-2): Paleari 7; Ismajili 6,5, Maripan 6, Coco 6; Lazaro 5,5 (41’ st Biraghi sv), Vlasic 5,5, Tameze 5,5 (12’ st Ilkhan 6,5), Gineitis 6,5, Aboukhlal 6 (41’ st Njie sv); Ngonge 5,5 (12’ st Adams 5), Zapata (cap.) 5 (12’ st Simeone 5,5). A disp.: 71 Popa, 81 Israel; 15 Sazonov, 21 Dembelé, 25 Nkounkou, 32 Asllani, 94 Acquah, 14 Anjorin. All.: Marco Baroni 6.
Arbitro: Fourneau di Roma-1 6 (Bahri di Sassari, Ceolin di Treviso; IV Galipò di Firenze. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).
RETI: 13’ pt De Ketelaere (A), 50’ st Pasalic (A).
Note: serata rigida, spettatori 20.918 per un incasso di 456.938,96 euro. Ammoniti Tameze, Ilkhan e Musah per gioco scorretto. Tiri totali 18-12, nello specchio 4-5, parati 2-5, respinti/deviati 9-3, legni 1-0. Corner 6-4, recupero 3’ e 5’.

Bergamo – Che strizza nel secondo tempo dopo il legno di Zappacosta, ma c’è sempre San Carnesecchi quando il baricentro s’abbassa. Si guarda avanti, anche di corto muso fino al raddoppio a tempo quasi scaduto. Non segnava in campionato dal poker sporco al Lecce del 14 settembre. Ed è proprio Charles De Ketelaere, con la palombella in torsione beffarda in gioco aereo chiamata dalla bandierina destra dal tuttosinistro Bernasconi, a spianare la strada all’Atalanta contro il Torino per la terza vittoria di fila da scalata alle Ande della classifica. Chiude Pasalic di sinistro sottoporta al 95’ nel contropiede a due con Scamacca, che gliel’appoggia di testa intercettando l’ultima rimessa ospite. La pessima notizia è lo stop medio-lungo che si prospetta per Berat Djimsiti, colpito duro da Zapata: per lui, forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome.

Una manciatina prima del vantaggio, le prove generali sul triangolo isoscele Zalewski-Scalvini-CDK con Coco a respingere. Poi Zappacosta, in scia al recupero alto del fiammingo, crossa nel nulla e la volta dopo si guadagna la situazione da fermo per sbloccarla. Consumato il vantaggio col Toro che pare pesantemente incornato, il nazionale polacco la tenta da fuori (18’) senza che l’attrezzo si abbassi dalla Curva Sud alla porta. Scollinato il brivido al ventesimo per il sinistro alto di un amen di Gineitis dal limite su azione in verticale rifinita da Ngonge, al 23’ dalla mischia da secondo corner sbucano Scalvini e Lazaro che ne provoca un terzo. Un tris d’orologio più tardi, Zalewski pennella dalla trequarti centrale lo schema per l’incornata secca ma centrale di Krstovic a mezz’altezza.

Due tocchetti dopo la mezzora quello di Maripan da primo angolo torinista del mezzosinistro lituano è un passaggio di cortesia a Carnesecchi. A quattordici dall’intervallo, invece, è ancora il connazionale di Giovanni Paolo II a mancare il raddoppio facendosi ipnotizzare da Paleari lungo il contropiede lanciato da Bernasconi, rifinito di tacco dal terminale montenegrino e ripreso da Ederson per aprire il corridoio succulento. Al 41’ Djimsiti calcia alto di seconda e s’abbatte al suolo sull’ancata di Zapata. Entra Hien e il colombiano passato sull’altra sponda tre annate fa colpisce debole di tempia sul cross di Aboukhlal. Lo stesso che al 3’ della ripresa rischia l’autogol nella diagonale per chiudere il pallone da sinistra dal fondo di De Ketelaere mancato da Krstovic. Due minutini e c’è il palo di Zappacosta dalla destra dell’area, su filtrante di Zalewski, con la deviazione di Paleari, prima che il partner di linea del Toro di Cali non aggiusti la mira da fuori. Appena entrati Simeone e Adams di là combinano subito con tiro alto del secondo dal vertice destro su scarico. Al settantesimo Carnesecchi sacrifica il braccio per dire no a Maripan di rimpallo sull’angolo di Gineitis. Sempre il riminese salva il vantaggio alla mezzora chiudendo in corner il contropiedista Cholito. Stessa sorte per la loffia in gioco aereo di Ilkhan. Se Samardzic a freddo la spara alle stelle, non fa meglio Vlasic da fuori a rimorchio di Coco (43’). Spazio al decollo con tocco sotto mancino di SuperMario. Esseffe