Il nuovo stop ai campionati dilettantistici ha frenato una marcia importante in casa Valcalepio. La formazione bergamasca si era infatti qualificata alla fase successiva di Coppa Italia Eccellenza ed era all’inseguimento in campionato della capolista Carpenedolo (12 punti contro 9) al secondo posto della graduatoria. Inevitabile così un pizzico di amarezza nelle parole dell’allenatore Alessio Delpiano: “Il momento era positivo e favorevole. Dopo una sconfitta all’esordio in campionato, ci eravamo ripresi con tre vittorie consecutive e la squadra stava iniziando a carburare a dovere. Adesso quando, e se, riprenderemo a febbraio dovremo ripartire praticamente da zero dal punto di vista degli allenamenti. Fino a che è stato possibile abbiamo svolto sedute di lavoro con il distanziamento, la doccia scaglionata e il rispetto delle norme sanitarie, ma adesso non potevamo fare altrimenti. La scelta degli organi competenti è stata chiara e va rispettata, con la salute non si scherza. Se posso però esprimere un mio giudizio, dico che almeno gli allenamenti andrebbero consentiti perché i giocatori, oltre che essere lavoratori, sono anche atleti e lo sport fa benissimo al corpo: rispettando le distanze, è possibile farlo anche in gruppo”.

L’unica soluzione al momento è quindi quella di tenersi in forma personalmente: “Ai ragazzi abbiamo consegnato un piano di lavoro individuale – ha proseguito Delpiano -, così da mantenere uno standard fisico adeguato, ma ovviamente non è la stessa cosa che allenarsi sul rettangolo verde. Nelle nostre categorie non è semplice questa situazione che stiamo vivendo. Ritengo tuttavia di avere la fortuna di essere alla guida di un gruppo di ragazzi molto seri ed affidabili, che quando sarà il momento di tornare ad allenarsi saranno in condizioni fisiche buone”.

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Norman Setti