334 partite, 11 gol, 10 assist e un’Europa League vinta in 8 stagioni e mezzo, salvo i prestiti ad Avellino e Benevento, possono bastare. Per tre milioni, lo stesso che guadagnerà a botta col biennale all’Al-Diriya in Arabia Saudita, neopromossa in Saudi League, Berat Djimsiti saluta Bergamo e l’Atalanta insieme ad Alisa (Menkovic), Lion Aron, Adria Jela e Aron Noah. Quarto nerazzurro più presente di sempre alle spalle di Marten de Roon (445), Gianpaolo Bellini (435) e Mario Pasalic (344), il difensore nazionale albanese, classe 1993, ha voluto congedarsi dalla città, dai tifosi, dal club e dai compagni con una toccante lettera-post sul proprio profilo Instagram. Insistendo su un concetto: “La casa è quella che ti porti dentro per sempre, l’Atalanta è molto più d’una squadra”.

Sono arrivato a Bergamo dieci anni fa come un giovane calciatore, con un sogno e tanta voglia di dimostrare il mio valore. Oggi me ne vado sapendo che questo posto mi ha dato molto più del calcio.

Qui sono cresciuto come giocatore, come uomo e come padre. Qui è cresciuta la mia famiglia. Bergamo è diventata casa e l’Atalanta molto più di una squadra.

In questi dieci anni abbiamo vissuto vittorie, sconfitte, notti indimenticabili e traguardi che forse un tempo avremmo soltanto sognato. Ma ciò che porterò con me più di ogni altra cosa sono le persone.

I miei compagni, gli allenatori, tutto lo staff, ogni persona che lavora per questa società, la famiglia Percassi, i nostri tifosi e tutta la gente di Bergamo: grazie per la fiducia, per il sostegno, per aver lottato con noi e per aver fatto sentire me e la mia famiglia parte di qualcosa di speciale.

Niente di ciò che abbiamo raggiunto ci è stato regalato. Lo abbiamo costruito insieme, con lavoro, sacrificio, disciplina, cuore e quella mentalità che unisce profondamente l’Atalanta alla sua città.

Oggi inizia un nuovo capitolo. Ma ci sono luoghi che non si lasciano davvero.

Si può lasciare una squadra. Si può lasciare una città. Ma una casa ce la portiamo dentro.

Grazie di tutto, Bergamo.
Grazie di tutto, Atalanta.
Per sempre nel cuore.

Intanto la società annuncia un’uscita, in attesa di ufficializzare quella di Djimsiti salutandolo di rimando. I giocatori dell’Under 23 di Nicola Beati scendono a 47: al Las Palmas finisce il difensore centrale mancino Giovanni Bonfanti, classe 2003, a titolo temporaneo con diritto e obbligo di riscatto.

Esseffe