Virtus Ragusa – Bergamo Basket 2014 78-74 (18-22, 40-38, 59-57)
VIRTUS KLEB RAGUSA: 

Ianelli 7 (2/6, 1/6, 5 r.), Sorrentino 13 (1/4, 3/5, 2/3, 5 ass.), Chessari 15 (3/4, 3/5, 7 ass.), Gaetano 14 (6/9, 0/1, 2/4, 9 r.), Cassar 1 (0/2, 1/2 tl); Valenti NE, Epifani 4 (0/3, 4/4 tl), Ugochukwu 13 (2/3, 3/7, 8 r.), Festinese (0/1 da 2), Zanetti NE, Calvi 11 (3/3, 1/2, 2/2, 5 r.). Coach: Antonio Bocchino.
Tiri liberi: 11 / 15 – Rimbalzi: 35 7 + 28 (Franco Gaetano 9) – Assist: 19 (Roberto Chessari 7)
BB14: Simoncelli 10 (1/2, 1/9, 5/5, 3 ass.), Isotta 11 (3/5, 1/2, 2/2, 8 r.), M. Cagliani 7 (1/3, 1/2, 2/3, 6 ass.), Genovese 19 (5/8, 3/5, 5 r.), Cane 7 (3/5, 1/3 tl, 5 r.); Roveda 2 (1/3, 0/2), Masciarelli 9 (2/5, 1/2, 2/8, 6 r.), Rota NE, Caridi 2 (1/1), Manenti 7 (2/8, 1/1, 7 r.). Coach: Gabriele Ghirelli.
Tiri liberi: 12 / 21 – Rimbalzi: 40 13 + 27 (Nicolo Isotta 8) – Assist: 12 (Matteo Cagliani 6)
Arbitri: Gallo di Monselice e Zanelli di Motta di Livenza.
Note: parziali 18-22, 22-16, 19-19, 19-17. Timeout: 9’47” B (18-20), 19’06” R (36-37), 19’58” B (40-37), 23’00” B (50-43), 26’18” R (52-52), 32’46” R (59-66), 35’07” B (65-66), 39’26” B (76-72), 39’36” R (76-74). Fallo tecnico: Ianelli 27’52”, Sorrentino 37’55”. Antisportivo: Manenti 37’00”. 

Ragusa – Una gara di emozioni al cardiopalmo, zeppa di controbreak con Genovese sugli scudi dopo un primo tempo a trazione Isotta, decisa dalla differente precisione dei rigoristi sui due fronti. Nove personali sbagliati, di cui ben sei dell’innesto-top di gennaio Dario Masciarelli e una buona metà nel finale serratissimo, nello scontro diretto di Ragusa fanno tutta la differenza del mondo per la Bergamo Basket 2014. Adesso comunque condannata a vincerle tutte, a meno 5 dalla fine della regular season, ma la distanza dal dodicesimo posto e dal terzetto da inseguire, tra cui la Virtus stessa, s’è dilatata a 8 lunghezze coi contestuali bottini pieni di Crema e Monfalcone. Ora, sotto col venerdì prepasquale ricevendo all’Italcementi la Viola Reggio Calabria penultima .

L’asse Simoncelli-Cagliani-Cane apre le danze per il poker subitaneo a favore, inframezzato dal personale del lungo locale Cassar. Ianelli firma il pari (2′) dalla lunga. Il botta e risposta Isotta-Gaetano tiene la sfida entro i binari del punto a punto, fino al nuovo vantaggio sempre da dove vale dispari del play veronese (9-6, 4′), imitato dalla guardia elvetica a metà del cronometro della prima frazioncina (12-8). Il successivo più 6 di Genovese dall’area viene rintuzzato dai due esterni locali, ma la schiacciata del compagno nello spot di 2 e il medesimo la rimettono avanti sul 18-14 a un tris dal primo cambio d’orologio prima del doppio sussulto del centro di riserva Calvi.
Il piccolo di Ghirelli continua la serie, aiutato a fine quarto dalla new entry sotto Caridi che tramuta in oro l’assist di Masciarelli. Nel periodo della sirena corta Manenti ha la mano freddina, non così Epifani che da manico riduce le distanze dalla lunetta. Ed è così che a 7′ dall’intervallo due lampi di Gaetano ribaltano lo score (24-22) senza che l’ala-post di Bocchino converta il gioco da 3 per il contatto di Cane, mentre il recupero del miglior giallonero sul parquet in doppia cifra precoce, di lì a poco autore del sorpassino dalla carità immediatamente replicato dal nuovo protagonista ibleo che stavolta piazza pure l’aggiuntivo, agevola il 24-24 di Roveda, chiamato a dare respiro al play titolare. Genovese (28-27) piazza un’altra mattonella delle sue (5’06”), ma Sorrentino e Calvi da oltre l’arco firmano il mini-break avversario (+4). Quest’ultimo continua ad ammonticchiare bottini in tutti modi per respingere un altro assalto triplo dell’ala trapanese targata BB14, finché anche Manenti non indovina la berta (34-34) a un tris dalla sirena corta. A un bis, Cagliani si schioda anche nei personali, complice il disattento “Ugo Simon” Ugochukwu.

Purtroppo il primo timeout ragusano sforna il parzialino da poker by Ugo Simon-Sorrentino col libero di Cagliani a riavvicinare gli orobici dopo la sospensione ghirelliana. Sorrentino va di artiglieria pesante allo start del terzo periodo acciuffando la decina personale. Cane ne fa 2+1, il fade-away genovesiano vale il 43-43 (1’43”) anche se Chessari sfrutta con 7 punti i tre possessi seguenti per il massimo vantaggio ragusano sul 50-43 (3′). La BB14 si disunisce giusto un attimo tra passaggi-missile (Simoncelli) e tiri pesanti frontali sul ferro (Isotta). Cagliani fotocopia il pari ruolo nemico dall’angolo sinistro a metà tempo, seguito da Genovese (52-49) 30” secondi più tardi e da Masciarelli che finalmente si schioda per cancellare la virgola. Al rientro dalla sospensione Cane fallisce praticamente il rigore appoggiato alla tabella su iniziativa del pescarese, aggiungendoci lo 0/2 nei liberi. Lo stesso Airone ha il braccino dall’1 sprecando pure il tecnico al protestatario Ianelli. A 2′ dall’ultima decade è vantaggio di cortissimo muso, ma arriva la transizione conclusa al cristallo dal play locale che si fa così perdonare lo scatto. La sagra degli errori, però, è su ambo i fronti. Se Epifani firma il 56-53 subendo fallo, Genovese si aiuta col secondo ferro in allontanamento e Festinese manda Simoncelli ai 2 senza opposizione dell’ennesimo controsorpasso. Ugo Simon da 9 metri chiude il quarto sulla sirena dei 24 secondi (scostata di 3 da quella “vera”). Masciarelli schiaccia in traffico il nuovo pareggio a quota 59, Manenti la mette a rimorchio di Roveda, Genovese da 3 e il floater di Manenti chiudono il parziale da nona sinfonia (66-59, 2’46”). Una sfida da tenda a ossigeno. Chessari sfrutta le indicazioni del suo coach insaccando il colpo da mortaio a 6’20” dal gong, Sorrentino sempre dal divano fa 65-66 a metà del guado, Ianelli borseggia Simoncelli per il corri e penetra, il paniere respinge Masciarelli e Gaetano chiude il 10-0 virtussino (69-66, 6′). Diventa un 11 dalla lunetta e il frastornato Manenti riesce a sbagliare l’impossibile. Il tecnico a Sorrentino precede il bonus siciliano con Simoncelli freddissimo nei personali (70-69, 8′) e nel riportarla sopra con la mano debole a 1’20” dai titoli di coda. Il problema è che ce li mette anche Simon da fuori (73-71, 9′; 76-72, 9’26”), mentre Masciarelli è efficace a metà a dispetto del fallo subito, anche sulla successiva inchiodata a 25 secondi da giocare. Chessari la offre a Gaetano su un piattino e adesso si fa veramente dura.