Over 40, recupero della 9a giornata – Bergamo-Celadina, via Pizzo Scais – lunedì 26 gennaio
Comun Nuovo – Olfez 2-0 (0-0)
COMUN NUOVO (4-4-1-1): Zanotti 6,5; L. Brignoli 7, Confortini 6,5, A. Personeni (cap.) 6,5, R. Birolini 6,5 (22′ st M. Chiari 6,5); Angioletti 6,5 (1′ st Resmini 7), Facheris 6,5 (13′ st Estevez 7), Zilioli 7 (1′ st Colletti 7), F. Agazzi 6,5 (1′ st Brambilla 6,5); Vanoncini 7 (25′ st S. Zambelli 7); Gorrini 7 (22′ st Trocchia 6,5). All.: Arzuffi. Staff: I. Agazzi, Comotti, Mascher Moretti, Tombini, Zampoleri.
OLFEZ (4-4-2): Pellegrinelli 7; C. Gritti 7, Carlessi 7, Alvarado 6,5, Remonti 7; Fanton 6,5, S. Zini (cap.) 7, Klug sv (17′ pt R. Federici 6,5, 8′ st Madaschi 6,5), M. Colleoni 7; F. Zanchi 7, Racchiusa 6,5. All.: Goldaniga. Staff: R. Zini.
RETI: 22′ st Estevez, 33′ st S. Zambelli.
Note: ammoniti M. Colleoni, F. Zanchi e Alvarado. Corner 1-4.
Bergamo – La seccata mancina sul primo palo appoggiata da Resmini, la conduzione a cinque tocchi chiusa dal pallonetto all’incrocio opposto dal limite. Sono Israel Estevez e Simone Zambelli, due del settebello di subentrati della più profonda e articolata delle rotazioni, a risolvere per il Comun Nuovo il recupero della nona giornata della Over 40 a discapito di una Olfez compatta e quadrata quanto penalizzata dalla panchina corta e dagli episodi. Il 28 novembre scorso non s’era potuto giocare per la gelata notturna che aveva lasciato una lastra di ghiaccio sul campo dell’Olimpia in piazza Sant’Anna.
Quanto ai casi da moviola, al netto del doppio cambio a cavallo del vantaggio con Michele Chiari ancora in tuta e subentrato in un secondo tempo a Roberto Birolini praticamente fuori dall’azione, i bianchi possono lamentare l’incrocio più che sospetto di “Taribo” Personeni su Marco Colleoni a un tris abbondante dall’intervallo su lancio dalla media distanza di Claudio Gritti. Da ridere anche per gli Orange, sei lancette prima, sull’appoggio di Gorrini lungo l’azione in verticale di Zilioli: non pareva proprio davanti all’ultimo difendente, escluso Pellegrinelli che a sua volta otto minuti prima aveva intercettato il girello dello stesso attaccante comunnuovese dal vertice sinistro.
Altri salvataggi in un primo tempo a senso unico in quanto a occasioni, a parte due break di Racchiusa che non sfrutta il suo stesso recupero alto su Confortini (16′) e a una cinquina dalla pausa alza in combinazione con Simone Zini? Pronti, via. Al 6′ Angioletti non chiude benissimo il mancino a rimorchio del terminale unico con la stessa maglia, mentre al 24′ Facheris, da presa alta e basta dopo un paio di lancette allo start e in coda a due botte alte dal lato dell’area di Angioletti e Agazzi, tiene la palla relativamente bassa col portiere olfezzino a difendere il legno di competenza sulla combinazione con Brignoli e Vanoncini. Che a tiro della mezzora devia appena lo schema del compagno, quattro corsette cronometriche prima della duplice chance di Zilioli appena da fuori in asse con l’esterno alto a destra e del mancino Fabio Agazzi a rientrare dalla bandierina destra, magata che richiede il classico colpo di reni del baluardo in guantoni.
Nella ripresa, da quel lato, sgasa Resmini, che combina benone con Gorrini, poi sostituito da Trocchia (telefonata all’attivo al 28′) alle soglie del gol-rompighiaccio, il regista Colletti e la sottopunta Vanoncini, mentre di là Colleoni è già avanzato a punta con Fabio Zanchi in mediana insieme al suo capitano. Se Brambilla taglia di piede o di testa senza trovare lo specchio dal 4′ al 10′, dal quarto d’ora a oltre metà frazione tocca ai Goldaniga-boys uscire allo scoperto. La ripartenza orchestrata da Remonti porta Zanchi allo scambio con Colleoni per il sinistro strozzato da Vanoncini in ripiegamento, quindi ci provano la stessa seconda punta (20′) senza fare quel passo in più per angolarla meglio, Fanton, virato a sinistra, con la mezza girata stavolta da no stress per Zanotti figlia di uno dei giochi di sponda in direzione dell’area su cross di Carlessi in uscita nella metà campo avversaria e cavallo dell’uno zero preso ancora Zanchi masticando un sinistro largo dalla lunetta, situazione ripetuta però a fil di palo con l’altro piede a giro a 7′ dal triplice fischio, nel duetto con Racchiusa. A raddoppio consumato, l’ultimo botto è del succitato centrale difensivo spostato più avanti per ottenere soltanto un angolo.
Si.Fo.


martedì 27 Gennaio 2026





