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	<title>Bergamo e Sport</title>
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		<title>L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo celebra in grande i suoi 50 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:01:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sport vari]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;associazione fondata da Giovanni Licini si appresta ad alzare il sipario sul suo evento clou, il torneo di tennis che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02800.jpg"><p><em>L&#8217;associazione fondata da Giovanni Licini si appresta ad alzare il sipario sul suo evento clou, il torneo di tennis che dal 20 maggio al 5 giugno animerà i campi della Cittadella dello Sport di via Gleno;</em></p>
<p><em>&#8211; Tra i progetti sostenuti nel 2026 un impegno concreto nella lotta ai tumori, in collaborazione con l’Accademia della Guardia di Finanza, che doterà il Papa Giovanni XXIII di strumenti sempre più avanzati nel campo della digital pathology;</em></p>
<p><em>&#8211; Confermata l’iniziativa “Lo sport è salute”: anche quest’anno saranno svolti più di 2.000 screening gratuiti nel corso del torneo di tennis;</em></p>
<p><em>&#8211; Nuovo torneo maschile prima categoria, con montepremi da 15.000 euro;</em></p>
<p><em>&#8211; Cinque i Golden Vip: Paolo Bellini, Angelo Binaghi, Pierino Persico, Luciano Pezzoli e Giovanni Sanga.</em></p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p><strong>Bergamo.</strong> Sempre al fianco delle fragilità del territorio, sfruttando la pratica e i valori dello sport come volano per promuovere progetti e iniziative solidali: una filosofia che accompagna l’attività dell’<strong>Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo</strong> già dagli albori, da quando nel 1976 <strong>Giovanni Licini </strong>decise di fondare il Gruppo Tennis Cariplo.</p>
<p>Cinquant’anni dopo l’entusiasmo è sempre lo stesso, con obiettivi sempre più ambiziosi: oltre 3,3 i milioni di euro già donati, con un’attenzione particolare al mondo della salute e alla lotta ai tumori, e un torneo di tennis che cresce a livello qualitativo a ogni nuova edizione.</p>
<p>L’evento clou della stagione sportiva dell’Accademia dello Sport è in programma dal 20 maggio al 5 giugno alla Cittadella dello Sport di via Gleno, con serata di Gala il 12 giugno alla Fiera di Bergamo alla presenza di autorità locali, regionali e nazionali: sui quattro campi in terra rossa di ultima generazione, due all’aperto e due coperti, circa 400 ospiti tra sportivi, volti noti della tv, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale si affronteranno nei tradizionali tornei di singolare A, singolare B, classificati, doppio maschile e doppio misto, ai quali da qualche hanno si sono aggiunti i due tabelloni del padel, uno “vip” e uno aperto al pubblico (clicca qui per iscriverti: https://forms.gle/diD4mf51Hk1Bq1b86).</p>
<p>La grande novità 2026 è il torneo maschile (23-31 maggio) prima categoria con giocatori di livello internazionale, organizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, dal montepremi complessivo di 15.000 euro.</p>
<p>La giornata di sabato 23 sarà invece dedicata ai più giovani, con un centinaio di bambini iscritti ai circoli del territorio che si ritroveranno per un torneo alla memoria del maestro Giorgio Röhrich ma soprattutto per una grande festa all’insegna dello sport e del divertimento.</p>
<p>Dopo il grandissimo successo dello scorso anno torna anche l’iniziativa <strong>“Lo sport è salute”</strong>: dal 25 al 29 maggio, dalle 18.30 alle 21.30, sotto l’egida di Regione Lombardia e Ats Bergamo e la direzione tecnica dei dottori <strong>Maurizio Tespilli</strong> e <strong>Gianluigi Patelli</strong>, primari e medici specialisti in 18 differenti discipline appartenenti all’Asst Papa Giovanni XXIII, all’Asst Bergamo Est, alla Clinica San Francesco, all’Humanitas, al Gruppo San Donato e al Centro di radiologia e fisioterapia effettueranno oltre duemila screening gratuiti (nel 2025 furono 2.300) con attrezzature all’avanguardia per promuovere la cultura della prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I progetti solidali 2026</strong></p>
<p>Sono cinque i progetti sui quali l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di concentrare il proprio impegno nel corso di quest’anno, andando a ritoccare al rialzo il dato dei 3,3 milioni donati per il territorio.</p>
<p>Il primo, formalmente in favore dell’<strong>Asst Papa Giovanni XXIII</strong> ma di fatto a beneficio di tutta la rete sanitaria bergamasca e non solo, sarà la naturale prosecuzione dell’iniziativa “Un calcio al tumore” che già nel dicembre scorso ha mostrato tutte le proprie potenzialità: in partnership con l’Accademia della Guardia di Finanza e il sostegno di Banca Mediolanum erano stati raccolti 70.000 euro grazie ai quali era stato poi acquistato per l’ospedale cittadino un sistema di digital pathology integrato con l’intelligenza artificiale che garantisce un salto di qualità nella diagnosi e nella cura dei tumori. L’obiettivo 2026 è quello di donare strumentazione ancora più avanzata, con la finalità ultima di arrivare a cure personalizzate e di mettere a fattor comune macchinari e conoscenze tra i vari specialisti che operano in provincia o in qualunque parte del mondo.</p>
<p>Il secondo vedrà come beneficiaria l’<strong>Associazione Italiana Persone Down di Bergamo</strong>, per la quale saranno adeguati tramite ristrutturazione e fornitura degli arredi due appartamenti di Borgo Santa Caterina concessi in uso dal Comune di Bergamo e utilizzati per progetti di autonomia abitativa.</p>
<p>Terzo beneficiario la <strong>Cascina Donkey di Sarnico,</strong> con il contributo alla ristrutturazione di un cascinale in località Piazze che diventerà un luogo di inclusione, autonomia e crescita per bambini e ragazzi con disabilità.</p>
<p>Confermato il sostegno anche all’<strong>Anmic, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Bergamo</strong>, tramite l’acquisto di buoni benzina da utilizzare nelle attività quotidiane di trasporto verso i luoghi di cura.</p>
<p>L’ultimo, già ultimato, è andato infine in favore della <strong>RSA Fondazione Piero Piccinelli Casa Maria Consolatrice di Scanzorosciate</strong>, alla quale è stato consegnato un ecografo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I Golden Vip</strong></p>
<p>Cinque le personalità eccellenti che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di premiare per essersi distinte nei rispettivi ambiti.</p>
<p><strong>&#8211; Paolo Bellini</strong>, Ceo Ar-Tex (Premio Banca Mediolanum);</p>
<p><strong>&#8211; Angelo Binaghi</strong>, presidente Federazione Italiana Tennis e Padel (Premio Banca Mediolanum);</p>
<p><strong>&#8211; Pierino Persico</strong>, presidente onorario e fondatore Persico Group (Premio Luciana e Gianni Radici);</p>
<p><strong>&#8211; Luciano Pezzoli</strong>, imprenditore tessile (Premio Accademia dello Sport per la Solidarietà, riconoscimento già stato consegnato lo scorso mese di aprile);</p>
<p><strong>&#8211; Giovanni Sanga</strong>, presidente di Sacbo (Premio Fondazione Credito Bergamasco);</p>
<p>Durante la presentazione dell’edizione 2026 del torneo di tennis, che ha avuto luogo nella serata di lunedì 11 maggio nella sede dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, sono stati premiati per la vicinanza all’Accademia dello Sport per la Solidarietà con una targa anche don <strong>Giulio Dellavite</strong>, delegato vescovile della Curia di Bergamo che è entrato ufficialmente anche nella squadra dei volontari, <strong>Vittorio Lumina</strong>, presidente Domo Media, e <strong>Roberto Paratico</strong>, Ceo FlowMeter.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02748.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-178138" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02748.jpg" alt="" width="1019" height="680" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02748.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02748-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ALE02748-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /></a></p>
<p><strong>Le dichiarazioni</strong></p>
<p><strong>Giovanni Licini, fondatore Accademia dello Sport</strong></p>
<p>Da bergamaschi ciò che ci contraddistingue sono i fatti: i 50 anni sono un traguardo importante, che porta con sé sforzi, sacrifici e soddisfazioni, un lungo cammino dedicato allo sport e alla solidarietà. Il segreto della longevità sono i valori che ci hanno accompagnato in questo percorso: dare sempre vita alle idee, anche quando sembrano sogni, se si ha il coraggio di crederci trovano la strada per diventare realtà; il lavoro di gruppo, perché nulla si costruisce da soli; lavorare senza interessi personali, mettendo al centro il bene degli altri, aiutando sempre chi ne ha bisogno, con la consapevolezza che ciò che si dona prima o poi ritorna; infine la fortuna e allo stesso tempo la responsabilità che ogni seme gettato può diventare un frutto rigoglioso, grazie a un territorio fertile. Cinquant’anni non sono un punto d’arrivo, ma la testimonianza che con spirito di condivisione e sacrificio si può costruire qualcosa che rimane nella vita delle persone. Grazie all’Accademia della Guardia di Finanza per il gemellaggio che è nato: speriamo che questa alleanza possa portare ancora tanto al nostro territorio.</p>
<p><strong>Francesco Locati, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII</strong></p>
<p>A nome di tutta la Asst Papa Giovanni XXIII rivolgo un ringraziamento profondo e sincero all’Accademia dello Sport per la Solidarietà e all’Accademia della Guardia di Finanza che insieme hanno lanciato un progetto ambizioso: rappresenta un grande avanzamento nella diagnosi e nella terapia di molte malattie tumorali. Nel giro di pochissimo tempo è stata donata una nuova apparecchiatura che anche attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale permette un grande salto avanti nel trattamento oncologico. A completamento di questo progetto ce ne è un altro ancora più ambizioso che consentirà di utilizzare questa strumentazione, insieme a nuovi scanner più performanti e a un server capace di immagazzinare i dati, affinché il beneficio sia a vantaggio di tutta la rete provinciale. Per farlo serve un ulteriore implementazione degli strumenti.</p>
<p><strong>Alberto Zambelli, Direttore Oncologia ospedale Papa Giovanni XXIII</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Celebriamo qui l’alleanza tra le due Accademie e il mondo della sanità, dove nascono i percorsi più virtuosi. Abbiamo già microscopi digitali, ma il percorso non è finito: chiediamo aiuto perché porterà benefici nella diagnosi tempestiva e infine nella scelta di cura. Una delle cose che la Digital Pathology ci fornisce è il risparmio del tessuto: quello che usiamo per fare diagnostica in passato veniva esaurito, mentre oggi abbiamo la possibilità di conservarlo e utilizzare strumenti che garantiscono diagnosi accurata, la scelta di cure migliori e di poter analizzare ancora in futuro quel frammento.</p>
<p><strong>Andrea Gianatti, Direttore Anatomia Patologia ospedale Papa Giovanni XXIII</strong></p>
<p>Il territorio bergamasco può mettere a terra tuttiquesti progetti di cura. Dal vetrino classico passeremo a file digitalizzati con la possibilità di applicare l’IA per la refertazione. Passaggi da sostenere a livello finanziario e l’imprenditoria bergamasca, con l’Accademia dello Sport come catalizzatore, possono sostenere un nuovo modello di anatomia patologica.</p>
<p><strong>Fabrizio Facchinetti, presidente Sci Club Sarnico ideatore Cascina Donkey</strong></p>
<p>Nell’ambito dello Sci Club Sarnico abbiamo iniziato a far sciare gratuitamente oltre un centinaio di ragazzi speciali. Un’esperienza dalla quale è nata Cascina Donkey, una cascina aperta per consentire alle famiglie con bambini disabili di vivere momenti di normalità. Nasce per sperare di fare anche un “dopo di noi”: qualcosa del quale si parla molto ma fa fatica a partire veramente.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Patrizia Adosini, Presidente AIPD Bergamo</strong></p>
<p>Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo che ci sostiene da tempo. La sua attenzione va da progetti maxi a quelli più piccoli: Aipd fa progetti sullo sviluppo delle autonomie per persone con sindrome di Down. Grazie all’Accademia siamo partiti con un progetto ambizioso: fare palestra per la vita indipendente e grazie ai nostri professionisti avremo la possibilità di partire con questa scuola in due appartamenti. Vivranno dal lunedì al venerdì in totale autonomia, in piccoli gruppi nei quali impareranno ad arrangiarsi lontani dalla mamma e dal papà, in ogni momento della giornata.</p>
<p><strong>Giovanni Manzoni, Presidente Anmic Bergamo</strong></p>
<p>Saper tenere viva un’Associazione per 50 anni significa che c’è la squadra ma ci sono anche i valori: non è un lavoro fare il volontario, ma una missione. Noi grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà siamo riusciti ad avere 4 monolocali per dare possibilità ai disabili che visitano Bergamo per turismo di avere una sede dove alloggiare e mezzi sui quali essere trasportati. Grazie al pulmino che ci è stato donato, oltre al sostegno nell’acquisto di carburante, possiamo fare trasporto verso gli ospedali e le case di comunità.</p>
<p><strong>Don Luigi Zanoletti, presidente Rsa Fondazione Piccinelli</strong></p>
<p>Accogliamo nella nostra struttura preti e suore anziane che hanno dedicato la vita alla comunità e ora attendono di incontrare il Padre. Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà per il suo sostegno.</p>
<p><strong>Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia</strong></p>
<p>Grazie a Giovanni Licini, motore di questa iniziativa. Festeggiamo un percorso lungo 50 anni ed è un’occasione per riflettere su quanto realizzato, a partire dal prezioso supporto durante la pandemia. Una storia di amore per il territorio che ha superato i tre milioni raccolti e donati ad associazioni ed enti, un risultato di grande umanità. Quest’anno con grande generosità si sostengono le cure sempre più accurate e personalizzate per chi lotta con un tumore.</p>
<p><strong>Cosimo Di Gesù, comandante Accademia Guardia di Finanza</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Quando un anno fa ho conosciuto Giovanni Licini non conoscevo l’Accademia dello Sport per la Solidarietà: stringere una collaborazione con loro ha portato a progetti molto importanti e farne parte per noi è sicuramente un vanto. Bergamo è un territorio con gente che ha avuto tanto ma sa restituire tanto: una caratteristica propria dei bergamaschi che si coniuga con lo spirito della Guardia di Finanza, che lavora per redistribuire risorse sui territori con grande vocazione sociale.&nbsp;</p>
<p><strong>Elena Carnevali, sindaca di Bergamo</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>La storia di 50 anni va tributata, in particolare per Giovanni Licini che è l’anima di questa associazione e ha innescato un progetto credibile e duraturo, capace di coinvolgere tantissime persone senza alcuna differenza. Se non ci fossero le volontarie e i volontari nulla sarebbe possibile. Ma c’è anche un ingrediente in più: la capacità che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha di porsi traguardi nuovi, di coniugare sport e salute, di pensare un futuro per tutte le fasce di popolazione. E grazie a coloro che sostengono queste iniziative, senza i quali non sarebbe possibile portarle avanti: lunga vita all’Accademia, che possa continuare lungo questo solco.</p>
<p><strong>Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Siamo dentro una famiglia importante, che per la Provincia di Bergamo è straordinariamente viva. Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà per la passione e l’impegno con cui porta avanti l’attenzione per il nostro territorio. I risultati raggiunti in questi anni dimostrano quanto la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto per le persone fragili. Un anniversario significativo che ci ricorda il valore dello sport come occasione di incontro: attorno a questa manifestazione si è costruita una vera rete di comunità, che unisce mondi diversi con un obiettivo comune.</p>
<p><strong>Claudia Maria Terzi, assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche Regione Lombardia</strong></p>
<p>Giovanni Licini ha una grande capacità di coinvolgimento, sostenuto da una squadra di volontari incredibile e fa riflettere che siano una presenza così ampia in un momento nel quale sono merce rara. Grazie per aver dato a noi di Regione Lombardia l’opportunità di essere un tessera di questo puzzle: ci capita spesso di entrare in contatto con progetti sfidanti, ma essere diventati parte di questo sistema ci riempie il cuore e ci dà una grande responsabilità.</p>
<p><strong>Luca Rotondi, prefetto di Bergamo</strong></p>
<p>Difficile non commuoversi di fronte a queste iniziative e questi progetti: si parla molto di solidarietà e volontariato, però in certe occasioni si tocca più nel vivo il problema. Lo sport è un modello per i ragazzi, è educativo, ma non sempre si associa veramente a una solidarietà così forte. Raramente nella mia carriera ho incontrato realtà che sono state capaci per un periodo così lungo di realizzare opere concrete. Giovanni Licini è il miglior esempio di cosa significhi il vero volontariato.</p>
<p><strong>Vincenzo Nicolì, questore di Bergamo</strong></p>
<p>Per chi si occupa di sicurezza, vivere in un ambiente dove le persone vogliono aiutare gli altri è uno stimolo a fare sempre di più.</p>
<p><strong>Marco Riva, presidente Coni Regionale</strong></p>
<p>Lo sport deve avere cura delle persone, un messaggio che dobbiamo portare avanti sempre di più: solo così si può vincere, nello sport come nella società.</p>
<p><strong>Alessandro Masera, presidente Accademia dello Sport per la Solidarietà</strong></p>
<p>Festeggiamo i nostri 50 anni, traguardo forse impensabile solo qualche anno fa. Tra poco inizierà la nostra festa dello sport, dove la solidarietà è il carburante dell’iniziativa. Anche quest’anno confermiamo l’iniziativa “Sport è Salute”, con medici e infermieri che verranno da volontari. Grazie a tutti coloro che si impegnano per la riuscita di questa iniziativa, grazie ai volontari pieni di entusiasmo, agli sponsor e alle istituzioni. E grazie a Giovanni Licini che ci fa sempre sognare ma che sa anche tradurre i sogni in realtà.</p>
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		<title>Col Bologna domenica alle 18. Luca Percassi: &#8220;D&#8217;Amico può lasciare, con Giuntoli sarebbe un bel matrimonio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 18:30:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le rivelazioni-bomba a mezza bocca dell&#8217;amministratore delegato Luca Percassi aprono a Cristiano Giuntoli quantomeno il portone di Zingonia, mentre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1.jpeg"><p>Le rivelazioni-bomba a mezza bocca dell&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong> aprono a <strong>Cristiano Giuntoli</strong> quantomeno il portone di Zingonia, mentre la Lega di Serie A ha ufficializzato le ore 18 di domenica 17 maggio per <strong>Atalanta-Bologna</strong> alla New Balance Arena di Bergamo. <em>&#8220;Sarebbe un bel matrimonio, speriamo di poterlo celebrare, è un dirigente del calcio italiano richiestissimo da molte squadre</em> &#8211; ha ammesso ai microfoni di <em><strong>Sky Sport</strong></em> alla consegna del Premio Gianni Di Marzio a Portofino &#8211; . <em>Con <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> è il rapporto personale è straordinario e quello di stima rimarrà sempre, ci ha portato in Europa tutti gli anni. Il rapporto professionale, poi, può anche finire: mancano due partite&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p>Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato all&#8217;Amministratore Delegato nerazzurro. L&#8217;evento, organizzato dal gruppo editoriale Telenord in collaborazione con altri importanti protagonisti del mondo dello sport e dell’informazione per celebrare il calcio italiano e rendere omaggio allo storico allenatore e dirigente sportivo, ha avuto luogo nel Teatrino di Portofino, con successiva serata di gala nella suggestiva cornice di Castello Brown.</p>
<p>A fare gli onori di casa, l’editore di Telenord Massimiliano Monti e la famiglia Di Marzio, in una serata che ha riunito importanti protagonisti del calcio e dello sport italiano.Tra i premiati anche Claudio Ranieri ed Enzo Maresca, tra gli ospiti più prestigiosi l’ex calciatore Goran Pandev, il campione del mondo 1982 Giuseppe Dossena e lo snowboarder e medaglia olimpica Lorenzo Sommariva.</p>
<p><em>&#8220;Questo è un premio che 16 anni fa, quando sono diventato Amministratore Delegato dell&#8217;Atalanta, non avrei mai pensato di poter ricevere</em> &#8211; ha dichiarato l&#8217;AD Luca Percassi a Sky Sport &#8211; <em>quindi è un riconoscimento che mi gratifica moltissimo. Devo dire grazie a tutte le persone che in questi anni mi sono state vicino e hanno dato veramente tanto all&#8217;Atalanta, e che mi hanno permesso di essere qui oggi a ritirare questo premio&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1.jpeg" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1.jpeg" alt="" width="970" height="646" class="alignnone size-full wp-image-178131" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-1-768x511.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27.jpeg" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27.jpeg" alt="" width="970" height="646" class="alignnone size-full wp-image-178132" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.21.27-768x511.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.14.07.jpeg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.14.07.jpeg" alt="" width="517" height="728" class="alignnone size-full wp-image-178133" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.14.07.jpeg 517w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-20.14.07-213x300.jpeg 213w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /></a></p>
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		<title>Moto d&#8217;Acqua Italia: a Otranto i Cadei da leadership, Filiberti seconda</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Sport vari]]></category>
		<category><![CDATA[Aurora Filiberti]]></category>
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		<category><![CDATA[Moto d’Acqua Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[S&#8217;è chiuso con un primo posto di tappa, un secondo e un primo nella seconda manche il fine settimana del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-11-15.23.22.png"><p>S&#8217;è chiuso con un primo posto di tappa, un secondo e un primo nella seconda manche il fine settimana del team <strong>Moto d&#8217;Acqua Italia</strong> a <strong>Otranto</strong> dei <strong>campionati italiani</strong> di Moto d&#8217;Acqua. Nella categoria F4 femminile, <strong>Nicole Cadei</strong> è letteralmente volata a pelo di Mar Adriatico conquistando il Gran Premio locale che le ha consentito di agguantare il comando della classifica generale di campionato.</p>
<p>Alle sue spalle ottima prestazione anche per <strong>Aurora Filiberti</strong>, che chiude al secondo posto confermando crescita, continuità e grande competitività in una stagione che la vede sempre più protagonista. Per la parte maschile, invece, grande prova di carattere anche per <strong>Michele Cadei</strong> nella categoria Endurance F1 Vet. Dopo un problema meccanico nella prima manche che lo ha costretto al ritiro già al primo giro, il campione bergamasco ha reagito nella seconda conquistando una straordinaria vittoria e sfiorando il podio assoluto di giornata, risultato che comunque gli consente di mantenere la leadership della classifica generale di campionato.</p>
<p>Il weekend di Otranto conferma ancora una volta la forza e la competitività di <strong>Moto d’Acqua Italia</strong>, squadra capace di unire esperienza, giovani talenti e spirito di squadra, continuando a essere protagonista ai massimi livelli del panorama nazionale della motonautica. <em>“Questi risultati sono il frutto di tanto lavoro, sacrificio e passione. Vedere i nostri giovani crescere gara dopo gara è motivo di orgoglio per tutto il team”</em>, commentano da Moto d’Acqua Italia. Il Campionato Italiano proseguirà ora con la prossima tappa stagionale a Rimini tra 15 giorni , dove il team lombardo si presenterà da protagonista nelle varie categorie.<br />
<em><strong>EffeNautica</strong></em><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.18.jpeg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.18.jpeg" alt="" width="335" height="728" class="alignnone size-full wp-image-178124" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.18.jpeg 335w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.18-138x300.jpeg 138w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-1-1.jpeg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-1-1.jpeg" alt="" width="389" height="728" class="alignnone size-full wp-image-178125" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-1-1.jpeg 389w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-1-1-160x300.jpeg 160w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" /></a></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17.jpeg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17.jpeg" alt="" width="970" height="647" class="alignnone size-full wp-image-178126" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-11-at-14.14.17-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Rebus difesa contro il Bologna: al momento ci sarebbero tre mancini e basta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della difesa la settimana di preparazione dell&#8217;Atalanta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/a4f59f1b-acf3-495c-b0ee-68de9834fea1.jpeg"><p>Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della <strong>difesa</strong> la settimana di preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla penultima giornata di campionato contro il <strong>Bologna</strong> alla New Balance Arena di Bergamo, la cui data e il cui orario saranno noti da martedì mattina. Squalificato <strong>Isak Hien</strong> per l&#8217;ammonizione seguita alla presunta reazione a un intervento scorretto di Ricci alla mezzora della ripresa domenica sera in casa del <strong>Milan</strong>, infatti, allo stato attuale, cogli allenamenti a Zingonia destinati a riprendere mercoledì pomeriggio a ruota del ritrovo oggi in tarda mattinata sempre al Centro Sportivo Bortolotti, sarebbero a disposizione solo <strong>tre mancini</strong> nel ruolo: <strong>Honest Ahanor</strong>, <strong>Sead Kolasinac</strong> e l&#8217;Under 23 Relja Obric, pluriconvocato ma ancora in attesa di esordio.</p>
<p>Detto e osservato che <strong>Marten de Roon</strong> può tranquillamente arretrare a terzo di destra, il recupero più rapido può essere solo quello di <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso dalla rotazione ieri sera per <strong>Sindrome degli Hamstrings</strong> alla coscia sinistra. Si tratta di un fenomeno infiammatorio non tale da richiedere approfondimenti diagnostici, anche perché non può esserci lesione: è, infatti, una tendinopatia inserzionale dolorosa che colpisce i tendini dei muscoli posteriori della coscia, bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso, e viene avvertita al di sotto del gluteo, anche per compressione del nervo sciatico.</p>
<p>Alle <strong>terapie</strong> s&#8217;è limitato anche <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, stagione finita per la lesione entro il secondo grado al collaterale mediale del ginocchio destro (per l&#8217;entrataccia non sanzionata di Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio), oltre ai due infortunati sul campo al &#8220;Meazza&#8221;. Gio<strong>rgio Scalvini</strong>, uscito al 3&#8242; della ripresa per trauma distorsivo alla caviglia destra, e il suo sostituto <strong>Odilon Kossounou</strong>, arresosi nemmeno 14 minuti più tardi al risentimento al flessore destro, sono prossimi agli esami clinici che ne stabiliranno diagnosi e prognosi precise. Il problema dei tre difensori di piede sinistro è legato soprattutto alle posizioni in campo: tutti e tre possono fare il braccetto sinistro, mentre Obric è l&#8217;unico a giocare da perno. Il passaggio a una difesa a quattro non è dunque improbabile, ovviamente arretrando uno o due laterali, tra Davide Zappacosta e Nicola Zalewski, anche per mettersi sostanzialmente a specchio col <strong>4-2-3-1</strong> di Vincenzo Italiano.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>UFFICIALE &#8211; La Virtus Palosco conferma allenatore e direttore sportivo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:21:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Seconda]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[DOPPIO COMUNICATO UFFICIALE VIRTUS PALOSCO &#8220;La Virtus Palosco è orgogliosa di confermare Battista Tengattini nel ruolo di Direttore Sportivo anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/vaccaro.png"><p>DOPPIO COMUNICATO UFFICIALE VIRTUS PALOSCO</p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<p dir="auto"><em>&#8220;La Virtus Palosco è orgogliosa di confermare <strong>Battista Tengattini</strong> nel ruolo di Direttore Sportivo anche per la prossima stagione. <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od">Una figura fondamentale per la crescita della nostra società, punto di riferimento dentro e fuori dal campo grazie alla sua esperienza, passione e dedizione ai colori biancoazzurri. </span>Con impegno, competenza e grande attaccamento alla Virtus Palosco, continuerà a lavorare per costruire un ambiente solido, ambizioso e ricco di valori sportivi e umani. Buon lavoro Direttore, avanti insieme!&#8221;.</em></p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<p dir="auto"><em>&#8220;La Virtus Palosco è felice di annunciare la riconferma di Mister <strong>Vincenzo Vaccaro</strong> alla guida della Prima Squadra per la prossima stagione. <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od">Una scelta che rappresenta continuità, fiducia e voglia di proseguire insieme il percorso iniziato con passione, impegno e grande senso di appartenenza ai nostri colori. </span>Professionalità, dedizione e spirito di squadra saranno ancora i valori alla base del lavoro del nostro Mister, pronto a guidare i ragazzi verso nuove sfide ed emozioni. Buon lavoro Mister, avanti insieme&#8221;.</em></p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Manca una settimana alla 2 Giorni di Brescia e Bergamo: 28 le squadre juniores iscritte</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/manca-una-settimana-alla-2-giorni-di-brescia-e-bergamo-28-le-squadre-juniores-iscritte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=manca-una-settimana-alla-2-giorni-di-brescia-e-bergamo-28-le-squadre-juniores-iscritte</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce l’attesa per la seconda edizione della “2 Giorni di Brescia e Bergamo” per juniores in programma il 16 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/2-Giorni-di-Brescia-e-Bergamo.jpg"><p>Cresce l’attesa per la seconda edizione della “2 Giorni di Brescia e Bergamo” per juniores in programma il 16 e 17 maggio con il Giro della Franciacorta a Rovato<br />
(BS) di sabato 16 e il Giro della Valcalepio a Grumello del Monte (BG) di domenica17. In palio il 5° Gran Premio ECOTEK – 4° Trofeo M.C. Assistance e il 2° Gran<br />
Premio SE.AV.IM. Servizi Avanzati d’Impresa.<br />
A sette giorni dall’evento, questa manifestazione si prepara ad essere un’edizione di alto livello per la presenza di 28 squadre al via, in rappresentanza delle migliori formazioni juniores italiane, elemento che conferma la crescita tecnica e organizzativa<br />
dell’evento.<br />
Il format resta quello del 2025 con le due giornate consecutive: sabato il Giro della Franciacorta sulla distanza di 112,8 km con partenza e arrivo a Rovato (BS), domenica il Giro della Valcalepio di 113,5 km con arrivo a Grumello del Monte (BG) nei pressi della Chiesa di San Pantaleone, salita già decisiva nelle dinamiche della corsa.<br />
Lo scorso anno la gara aveva visto le affermazioni di Alessio Maganotti nella prova di Rovato e di Michele Pascarella a Grumello del Monte, con lo stesso Pascarella vincitore della classifica a punti delle due giornate.</p>
<p><strong>PROGRAMMA 2 GIORNI DI BRESCIA E BERGAMO</strong></p>
<p><strong>SABATO 16 MAGGIO &#8211; 5° Giro della Franciacorta</strong><br />
Distanza totale: 112,800 km<br />
Ritrovo, Partenza e Arrivo: Via Borsellino 27B, Rovato (presso la sede di ECOTEK SRL)<br />
Programma orario:<br />
09:00: Apertura segreteria<br />
11:00: Chiusura segreteria<br />
11:30: Riunione tecnica<br />
11:45 – 12:30: Presentazione squadre e firma del foglio di partenza<br />
13:00: Partenza ufficiale (KM 0)<br />
15:35 – 16:10: Orario previsto per l&#8217;arrivo<br />
16:30: Cerimonia di premiazione</p>
<p><strong>DOMENICA 17 MAGGIO &#8211; 2° Giro della Valcalepio.</strong><br />
Distanza totale: 113,500 km<br />
Ritrovo e Partenza: Via Belotti 39, Grumello del Monte<br />
Arrivo: Via Besane, Grumello del Monte (presso la Chiesa di San Pantaleone)<br />
.<br />
Programma orario:<br />
09:00: Apertura segreteria<br />
11:00: Chiusura segreteria<br />
11:30: Riunione tecnica<br />
11:45 – 12:30: Presentazione squadre e firma del foglio di partenza<br />
12.55: Partenza ufficiosa (1,6 Km di trasferimento)<br />
13:00: Partenza ufficiale (KM 0)<br />
15:35 – 16:10: Orario previsto per l&#8217;arrivo<br />
16:30: Cerimonia di premiazione</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino vuole restare: &#8220;Il destino non è nelle mie mani&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Ha grandi meriti&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dallo-spogliatoio-palladino-vuole-restare-il-destino-non-e-nelle-mie-mani-carnesecchi-ha-grandi-meriti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dallo-spogliatoio-palladino-vuole-restare-il-destino-non-e-nelle-mie-mani-carnesecchi-ha-grandi-meriti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 22:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[spogliatoi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;altra conferenza stampa che assomiglia a un appello a proprietà e dirigenza, quando le voci su Cristiano Giuntoli, ma soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/ad0a1fbd-5383-4059-9a38-6f730356c08e.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Un&#8217;altra conferenza stampa che assomiglia a un appello a proprietà e dirigenza, quando le voci su Cristiano Giuntoli, ma soprattutto su <strong>Thiago Motta</strong> in panchina e Vincenzo Italiano come alternativa, si stanno facendo quasi grida assordanti. Di più: <strong>Raffaele Palladino</strong> parla al popolo nerazzurro e dice da che parte vuole stare. Senza usare il 3-2 pirotecnico al <strong>Milan</strong> come argomento a favore, anche se l&#8217;elogio e l&#8217;auto-elogio ci sta: “Non era scontata una prestazione perfetta contro una big che voleva fare punti. Il rammarico è di averne persi noi con squadre di medio-bassa classifica, ma non dimentichiamoci del tredicesimo posto da cui eravamo partiti al mio arrivo. Competiamo comunque per una posizione europea. Spero di essere apprezzato dalla società, ma il destino non è nelle mie mani”.</p>
<p>Dalla pancia di San Siro, il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a cui tanti vedono le valigie già in mano mantiene il consueto aplomb britannico:&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><em>“Abbiamo giocato di squadra in entrambe le fasi e di questo devo ringraziare chi va in campo. Imparo tutti i giorni dai giocatori, con cui c’è grande sintonia. Insieme abbiamo fatto un grande lavoro. Spero di continuare con loro, perché mi hanno dato tanto”</em>. Sui singoli, la difesa a spada tratta di un acquisto voluto da lui:&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><em>“<strong>Raspadori</strong> è stato straordinario anche in fase di non possesso marcando Ricci. L’abbiamo messo apposto sul play per poi lasciarlo libero di attaccare nelle zone che gli piacciono di più”</em>. Un piano gara che piace alla gente che piace ai tifosi, visti i cori dedicati al mugnanese: <em>&#8220;Il loro apprezzamento mi emoziona. </em></span><em><span style="font-weight: 400;">Abbiamo applicato quanto preparato: siamo stati bravi ad avere pazienza nell’andare da un lato all’altro per poi bucare centralmente, sapevamo che ci sarebbe stato spazio sulla trequarti col 5-3-2 difensivo del Milan molto basso. Un avversario&nbsp;</span></em><span style="font-weight: 400;"><em>fortissimo in transizione che non a caso ci ha messo in difficoltà nel finale&#8221;</em>. A venti scarsi dalla mezzanotte, una dichiarazione d&#8217;amore interessata e, perché no, sfrontata: <em>&#8220;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>Il destino non è tutto nelle nostre mani, mercoledì prossimo il nostro tifo penderà dalla parte dell’Inter. Il settimo posto ci pensiamo noi a difenderlo&#8221;</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><strong>Il Palladino-pensiero</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Non penso al futuro, penso a finire bene la stagione. Ho dato tutto per questi colori, credo di essere apprezzato da giocatori e tifosi, spero di esserlo anche dalla società a cui toccano le valutazioni a fine stagione. E’ l’Atalanta che merita attenzione, non Palladino.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La partita è stata preparata bene e siamo stati molto pericolosi davanti concedendo niente fino al 3-0. Questa è la risposta di un grande gruppo che rema dalla stessa parte al culmine di una settimana con qualche critica ricevuta. Ci sono grandi valori umani e tecnici: gli ultimi minuti ci dispacciono, chiuderla sul tre a zero sarebbe stato meritato ma ci sta anche vincere soffrendo contro una squadra di grandi individualità che alla fine mettendo tanti attaccanti ha segnato da palla inattiva e su rigore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi emozionano gli attestati di stima da parte dei ragazzi, io avevo preso questa squadra demotivata e con problemi. S’è creata subito magia. Loro hanno sempre dimostrato grande attaccamento e grande unione. Li ringrazio pubblicamente per la risposta sul campo. Io voglio sempre il bene loro, dell’Atalanta e dei tifosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Krstovic è un attaccante che attacca, difende, uno spirito, una voglia e una fame impressionanti. Dà il massimo fin dagli allenamenti, lotta anche quando sbaglia, si rimette a posto e vuole migliorarsi. Al mio arrivo s’è messo sotto a pedalare ed è migliorato al punto da riuscire a fare reparto da solo: può migliorare nella pulizia del gioco, nel gioco a due tocchi anche spalle alla porta.</p>
<p></span><strong>I giocatori: Carnesecchi elogia Palladino, Hien contento</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;Una prestazione incredibile che mancava da un po’. Siamo felicissimi per aver ritrovato una grande prestazione e pure dispiaciuti per aver pagato tanto in questo ultimo periodo, specialmente per il mio errore contro la Juventus in un ko che ci ha tagliato le gambe. Ma la grande vittoria di oggi corrobora il settimo posto.&nbsp;</span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Abbiamo fatto sembrare il Milan molto meno di una squadra da Champions</em> &#8211; il commento a DAZN di <strong>Marco Carnesecchi</strong> -. <em>N</em></span><em>el finale ci siamo abbassati un po’ e abbiamo sbagliato le pressioni. Era una battaglia annunciata, il Milan ci ha messi là provando a rimontare. Comunque questa vittoria è q</em><span style="font-weight: 400;"><em>ualcosa di grande. Se la meritava anche il mister, che ci ha dato una mano incredibile nella rimonta facendoci scalare tante posizioni: magari l’allenatore passa in secondo piano, ma ha i suoi grandi meriti, ci ha dato una grandissima mano&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>“Sono molto soddisfatto per essere tornato al meglio dopo un mese di infortunio, ho fatto mezzora col Genoa e sono contento di aver fatto tutta la partita stasera</em> &#8211; chiosa <strong>Isak Hien</strong> dalla sala conferenze del Meazza -. <em>Mi sentivo in forma, sono uscito bene anche su Saelemaekers. </em></span><span style="font-weight: 400;"><em>Una vittoria che ci rende contenti, a differenza della stagione complessiva. Era importante dimostrare a tutti di essere una squadra forte: non è facile essere al top stagione dopo stagione. Questa che si sta concludendo può essere un passo indietro per farne due davanti&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle di San Siro &#8211; Carnesecchi ed Ederson sugli scudi, Palladino resiste alla morìa in difesa</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
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		<category><![CDATA[San Siro]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;otto pieno spetta a un Marco Carnesecchi paratutto a dispetto del finale da assedio e all&#8217;apripista Ederson, che poi la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/997cfa1a-22cf-4416-a359-150ca321e6ae.jpeg"><p>L&#8217;otto pieno spetta a un <strong>Marco Carnesecchi</strong> paratutto a dispetto del finale da assedio e all&#8217;apripista <strong>Ederson</strong>, che poi la sforna per il tris di <strong>Giacomo Raspadori</strong> sporcato dal ritorno di fiamma del <strong>Milan</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> risente della perdita di altri due difensori (caviglia destra di Scalvini, flessore destro di Kossounou) dopo il forfait (tendinopatria del retrocoscia sinistro), altrimenti di gol non ne avrebbe presi. Ecco le pagelle della San Siro molto più nerazzurra che rossonera.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 8: freddo su Leao e Saelemaekers, nella ripresa ne sfodera delle sue a raffica. A risultato presuntamente acquisito oppure no, non cambia: Nkunku, Fofana o chi per loro gli sbattono addosso almeno alle soglie delle follie finali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 7: apre il corridoio per il vantaggio recuperando sempre dietro, fino a far spendere il giallo a Leao. Problemino alla caviglia destra, distorsione, e fuori (3’ st <strong>Kossounou</strong> sv, nemmeno il tempo di acclimatarsi; 18’ st <strong>Ahanor</strong> 5,5: va in confusione per dover difendere lo spigolo destro a piede invertito).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Hien</strong> 6,5: fa da ultimo baluardo davanti al portiere e ci riesce benissimo, quasi benedicendo la sindrome degli Hamstrings (tendinopatia del retrocoscia sinistro) che gli consente di riprendere il posto a Djimsiti. Enorme lo stop a Saelemaekers, poi nella rissa conclusiva perde i riferimenti e deve restare in trincea. Ammonizione assurda per fargli saltare il Bologna, che avrà mai fatto a Ricci?</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Kolasinac</strong> 6: autonomia francamente limitata dopo aver demolito Loftus-Cheek in uscita. In ambasce in una linea a tre, non salta o quasi sull’1-3 di Pavlovic.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 7: la crisi di Bellanova si spiega col suo rendimento, mostruoso per un classe ‘92 con non pochissimi pregressi medici che sa metterci lo zampino sempre e comunque. Leao lo ubriaca un attimino, ma dietro c’è comunque la scialuppa di salvataggio (10’ st <strong>Bellanova</strong> 5: un rimorchio a Krstovic che se la mangia, ma dietro non ci si raccapezza mai).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 7: resta acquattato come un grande carnivoro e la coppia Ricci-Leao fa la fine della coppia di gazzelle sacrificali, per aprire il tre a zero firmato da Raspadori con l’apripista a rifinire. Arsenio Lupin.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Ederson</strong> 8: finalmente una fiondata laddove serve degna delle sue enormi qualità, più l’assist per metterla in ghiaccio. Era impossibile che cavasse d’impaccio quei tre dietro dopo una partita alle soglie della tenda a ossigeno.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Zalewski</strong> 7: a parte l’assolo del bis precoce sventatogli da Maignan, si distingue anche in chiusura, benché con discontinuità. Del resto è tornato a giocare sul lato per poter attaccare di fatto a quattro. Sporca a Fofana un pallone comunque pericoloso durante i sospironi nell’ultimo spicchio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 7: stavolta arretra meno del solito per far salire gli altri, anche per via del blocco bassissimo e schiacciato di un Diavolo senza sale su coda e forcone. Non a caso per l’uno-due l’impostazione ha la sua firma. Certo, non tira, ma se ci pensa chiunque altro… (18’ st <strong>Pasalic</strong> 6: qualche buon pallone davanti a inerzia comunque virata).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Raspadori</strong> 7: si sacrifica anche in ripiegamento, mentre davanti perde un po’ le misure dopo essere stato coessenziale al vantaggio per riscoprirle in avvio di secondo tempo con quel mancino prepotente da 3-0. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstovic</strong> 7: sponde e gomiti alti, pare aver imparato a giocare benone dando le terga a quel rettangolo magico, ma quando è di fronte servono sempre i guantoni nemici a fermarlo. Almeno finché lui si mangia il poker, ma suvvia, ha lavorato abbestia da uomo-squadra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Palladino</strong> 7,5: da un lato all’altro, aprendosi sempre il corridoio per attaccarlo a due o a tre insieme. E la miglior versione di molti, big o meno big. Il finale tremebondo è figlio della difesa scombinata perché decimata. C’è da sperare, anche solo per il galantuomo che ha ampiamente dimostrato di essere, che il ritrovamento della sua Atalanta ideale agli occhi della società non sia troppo tardivo. Dipenderà dalla Conference League, quindi da Inter-Lazio in Coppa Italia, dal presunto nuovo mago del mercato Cristiano Giuntoli, dal diesse Tony D’Amico o da chi altri? Thiago Motta e il suo blocco basso convincono davvero qualcuno? Vincenzo Italiano è meglio e più futuribile di lui? La Dea del prossimo futuro lui la vorrebbe costruire. Il desiderio vale una letterina ai Percassi sperando si travestano da Babbo Natale.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Dominio, controllo e vittoria: la Dea risorge, il Milan affonda</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Il blog di Giacomo Mayer]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Atalanta risorge, il Milan affonda. Il 3-2 finale è ingannevole, certo il finale, soprattutto nei sei minuti di recupero, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/d17222e8-7a4a-4533-8a1d-af43a6d0d31f.jpeg"><p>L’Atalanta risorge, il Milan affonda. Il 3-2 finale è ingannevole, certo il finale, soprattutto nei sei minuti di recupero, è stato cuore e batticuore ad oltranza. Ma il pari sarebbe stato una beffa clamorosa. La formazione nerazzurra, senza particolari difficoltà, ha controllato, dominato e vinto la partita con tre gol di ottima fattura, in modo particolare quello del 3-0 a inizio di ripresa ad opera di Raspadori. In avvio era stato Ederson a portare in vantaggio la Dea, poi la replica di Zappacosta. Si può dire un’Atalanta perfetta, quasi a seguire le parole di Desmond Morris (“La tribù del calcio”): vale a dire “durante una partita un calciatore in possesso di palla può fare cinque cose: tirare e segnare, correre e rischiare, localizzare e passare, colpire e sperare, giocare sul sicuro”. Da saggio letterario a concreta applicazione del gioco del calcio. E Palladino lo aveva quasi annunciato nella conferenza stampa di sabato. Tutti i nerazzurri sopra la media, decisamente in campo con concretezza nell’eseguire i movimenti, qualche tocco di efficace fantasia come i palleggi di De Ketelaere e di Raspadori e, finalmente, la sicurezza tattica dei due mediani, Ederson, certamente il migliore in campo, e non da meno De Roon, peccato per il fallo da rigore su Nkunku ma nessuno è perfetto. Copertura e affondi da parte di Zalewski, dall’altra parte Zappacosta autore anche del secondo gol. Poi i tre della difesa, Hien superlativo, insieme a Kolasinac mentre Scalvini è dovuto uscire, causa un pestone di Leao, fischiatissimo dal popolo milanista. Senza dimenticare le paratone di Carnesecchi.<br />
Palladino torna alla formazione tradizionale, rinuncia, e meno male, al cosiddetto doppio centravanti e propone il trio De Ketelaere-Raspadori-Krstovic e si rivela subito una scelta lungimirante ed azzeccata. Allegri, a sua volta, con il 3-5-2 modificato in mezzo al campo con il rientro, da mezzala, di Loftus-Cheek in compagnia di Ricci e di Rabiot, torna anche Bartesaghi ed in attacco l’inedita coppia Leao-Gimenez. Subito un palo esterno colpito, in modo estemporaneo, da Rabiot poi solo Atalanta che con ritmi moderati ma efficaci si porta dalle parti di Maignan. E arriva il gol: da destra De Ketelaere appoggia a Raspadori che, nonostante l’abbraccio di De Winter, riesce a calciare, seppur in modo sporco, rimpallo per Ederson che infila Maignan. Un sacco bello. Il Milan, fischiatissimo, cerca una pallida reazione ma gli atalantini sono tutti al posto giusto. Il raddoppio arriva al 29’: CDK appoggia a Krstovic che alleggerisce sulla destra per Zappacosta, lesto ad inserirsi e a battere l’incerto Maignan. Poi anche la prima paratona di Carnesecchi su Leao. Nella ripresa, dopo pochi minuti, Scalvini è costretto ad uscire sostituito da Kossonou, a sua volta fuori per infortunio al 18’ dentro Ahanor. Arriva subito lo spettacolare 3-0: De Roon recupera su Ricci, lancia Ederson che allarga a Raspadori, gran sinistro che s’infila sotto l’incrocio dei pali, alla destra del portiere del Milan. I tifosi milanisti, che hanno contestato dal primo minuto l’ad rossonero Giorgio Furlani, abbandonato gli spalti. Allegri rivoluziona la squadra con gli inserimenti di Nkunku, il più pericoloso fino alla fine, di Fullkrug, di Fofana e poi di Atekame ed Estupinian, Palladino prova con Pasalic e Bellanova al posto di CDK e di Zappacosta. Nel finale l’arrembaggio del Milan con i gol di Pavlovic su punizione di Ricci e con il rigore trasformato da Nkunku per un fallo di De Roon. Minuti finali concitati, ci pensa sempre Carnesecchi fino al fischio finale di Zufferli, non particolarmente brillante nella conduzione della partita.<br />
Intanto sono giorni di tormenti, almeno fino a mercoledì notte quando la Dea conoscerà, forse definitivamente, il suo futuro: la proletaria Conference o solo viaggi in lungo e in largo nella Penisola? Sono quesiti non da poco, non servono interrogazioni parlamentari ma un’attenta analisi di programmazione che nelle stanze del Centro Bortolotti i dirigenti stanno già facendo. E’ dato per certo, dagli esperti, l’arrivo di Cristiano Giuntoli nel ruolo di diesse al posto di D’Amico, a quanto pare in viaggio verso il Milan, forse Roma, ma comunque tra i principali protagonisti della scelta di Juric sulla panchina dell’Atalanta. E non finisce qui. Perché sembra che la permanenza a Bergamo di Raffaele Palladino sia tutt’altro che certa. Eppure egli rimarrebbe più che volentieri. Così come lo “svecchiamento” della rosa. Come a dire che la rivoluzione del dopo Gasperini comincia con un anno di ritardo. Vedremo se si può affermare “meglio tardi che mai”. Comunque consoliamoci col 3-2 di San Siro, la Conference non sembra un miraggio.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>Il Milan si sveglia tardi, l&#8217;Atalanta perde la difesa: luci nerazzurre a San Siro</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45) Milan &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/847d7da1-9e38-4ef3-a235-404ed0b1c20c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45)<br />
</span><b>Milan &#8211; Atalanta 2-3 (0-2)<br />
</b><b>MILAN (3-5-2): </b><span style="font-weight: 400;">Maignan (cap.) 5,5; De Winter 5,5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5,5, Pavlovic 5,5; Saelemaekers 6, Loftus-Cheek 5,5 (1’ st Nkunku 7), Ricci 6,5, Rabiot 6, Bartesaghi 5,5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6,5), Leao 5,5 (13’ st Y. Fofana 6).</span> <span style="font-weight: 400;">A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 27 Odogu, 30 Jashari. All.: Massimiliano Allegri 5,5.<br />
</span><b>ATALANTA (3-4-2-1)</b><span style="font-weight: 400;">: Carnesecchi 8; Scalvini 7 (3’ st Kossounou sv, 18’ st Ahanor 5,5), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (18’ st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
</span><b>Arbitro</b><span style="font-weight: 400;">: Zufferli di Udine 5,5 (Dei Giudici di Latina, C. Rossi di La Spezia; IV Fourneau di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 7’ pt Ederson (A), 29’ pt Zappacosta (A), 6’ st Raspadori (A), 44’ st Pavlovic (M), 49’ st rig. Nkunku (M).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata fresca e uggiosa, spettatori 73.498 di cui 219 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Leao, Estupinan e Bellanova per gioco scorretto, Hien per fallo di reazione, Rabiot e Saelemaekers per proteste, Krstovic per comportamento antisportivo. Tiri totali 21-11, nello specchio 10-6, parati 8-3, respinti/deviati 2-1, legni 2-0. Var: 3 (check gol 2-0 su offside o tocco di mano di Zappacosta; gol annullato a Fullkrug per fuorigioco al 36’ st; check rigore De Roon-Nkunku). Corner 2-2, recupero 3’ e 6’+2’34”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Ederson</strong> spiana la via indovinando l’angolino, <strong>Zappacosta</strong> s’infila tra Pavlovic e Gabbia versione brutte <strong>statuine</strong>, <strong>Raspadori</strong> finalizza il lavoro carsico di una mediana perfetta. Ma c’è un finale da brividi tra un secondo legno assecondato da un portiere abnorme e un rigore indiscutibile solo per i regolamentisti ferrei. <strong>Pavlovic</strong>, correggendo di testa la punizione dalla trequarti di Ricci, e Nkunku sbattendo sotto la traversa un rigore furbescamente procuratosi scalciando lui De Roon (che vuol dire “piede puntato”, come s’è sentito in tv?), s&#8217;illudono di riaprire le speranze dei non meritevoli alla luce dei fatti, anche se a San Siro le luci nerazzurre si diradano con la retroguardia decimata anche in prospettiva.. L’importante, al netto della strizza quando pareva in porto, è che l’Atalanta, reduce da due soli punticini nelle precedenti quattro giornate, abbia ritrovato se stessa in casa del Milan complicandone le chance di qualificazione Champions per difendere un settimo posto che il successo del Como a Parma non rende matematico (65 punti a 60, serve vincere con Bologna e Fiorentina e che Fabregas perda sempre) ma inevitabile sì.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il problema, casomai, e pure multiplo, è la morìa in <strong>difesa</strong>. <strong>Djimsiti</strong> indisponibile per sindrome degli Hamstrings, una tendinopatia sul retrocoscia sinistro, <strong>Scalvini</strong> (caviglia destra) e <strong>Kossounou</strong> (flessore destro) ko, <strong>Hien</strong> squalificato per aver reagito (non è vero, NdR) a un intervento scomposto di Ricci. Col <strong>Bologna</strong> dovrà arretrare De Roon con Ahanor e Kolasinac, oppure si difende a quattro. O, ancora, qualcuno recupera e pericolo scampato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ventisei secondi e Gimenez telefona dalla distanza, tre minuti e rotti il sinistro di Rabiot fermo al palo esterno alla destra di Carnesecchi su invito in taglio di Bartesaghi. Sei e dieci, invece, ed ecco il nasino avanti ospite grazie al suggerimento in orizzontale di De Ketelaere non arpionato da Krstovic nello scontro con Gabbia ma trasformato dal brasiliano dopo una prima stoppata di Ricci (alle spalle di De Winter) a Raspadori, giratosi sul mancino. Se la catena di destra scardina la fase difensiva rossonera, il mezzo corridoio di sinistra al decimo non chiude l’azione per il tacco pretenzioso del montenegrino servito da Zalewski. Ma sono proprio questi ultimi due a incrementare le chances atalantine, tra il quarto d’ora e il diciassettesimo. L’apripista serve a Nikola il fendente a un metro dalla lunetta respinto da Maignan con Zappacosta, poco prima inabile a incrociare sull’azione De Roon-CDK scaricata, a rimettere in mezzo per l’impatto mancato dello stesso centravanti in estirada. Il polacco, dal canto suo, prende la rincorsa sterzando sul meno preferito mancino costringendo il nazionale francese a chiudere il palo. Scollinato il ventesimo solo l’olandese di casa riesce a impedire la finalizzazione del triangolo di Kolasinac con Krstovic, ma a un tocchettino dalla mezzora c’è il raddoppio del sorano in asse col fiammingo e lo smarcante spalle alla porta dello slavo del Sud: controllo di petto, attrezzo sul sinistro e tocchettino elegante aprendo il piatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A una dozzina dall’intervallo Zappacosta si fa ubriacare da Leao, appena giallato per una ranzata epica a Scalvini, ma dietro il pendolino c’è Carnesecchi che fa buona guardia sul destro del portoghese non esattamente aperto bene dalla sinistra dell’area. Intorno al 43’, la sgasata con pallone in mezzo del suddetto milanista viene vanificata dalla diagonale zalewskiana che taglia fuori mezza fase offensiva altrui, mentre Rabiot protesta giustamente per la deviazione di schiena di De Ketelaere: era angolo, la terna non vede alcunché. De Winter cerca il sinistro appena da fuori di Saelemaekers che non preoccupa la presa bassa in tuffetto del riminese tra i legni (44’): il belga di Allegri trova Hien come ultimo baluardo lungo uno slalom nel mezzo corridoio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia con l’estemporanea di Leao dritta per dritta comunque da lontano e il ko muscolare di Scalvini, rimpiazzato da Kossounou. Il tris della punta di Castel Bolognese sotto il primo incrocio, un mancinone da sogno, nasce dal malinteso Ricci-Leao su cui De Roon s’intrufola ed Ederson rifinisce. Leao esplode (11’) l’ultimo destro che ai tifosi contestatari sembra in piccionaia, visti i fischi all’uscita per fare il paio con la contestazione all’amministratore delegato Giorgio Furlani; Nkunku si fionda imitandolo all’ultimo atto per poi chiamare Carnesecchi alla paratona uscendogli addosso con la parte destra della retroguardia presa d’infilata anche perché al subentrante Kossounou è dovuto subentrare il tuttosinistro Ahanor. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 24’ Pasalic chiama il rimorchio Bellanova-Krstovic conclusa dal destraccio in curva, ma la Dea dietro continua a ballare, vedi Fullkrug che alimenta la traversa dell’ex Lipsia, killer 4 anni fa nei quarti di Europa League, alla mezzora, ma anche qui c’è la manata carnesecchiana. Come a 11’ dal 90’, sul tiro-cross di Fofana sporcato da Zaleski e seguito dal sinistro a lato di Rabiot. Due giri di lancetta e la zampata di Fullkrug è in offside, al 40’ Carnesecchi oppone i pugni ad Athekame, quindi i due gol del Diavolo agevolati dalla difesa raccogliticcia, il girello alto di Raspadori (91’) a metà del guado e, intorno all’ottavo di recupero, la spizzata fuori Gabbia-Fullkrug sulla punizione del francede del 2-3 dalla sinistra oltre al presunto mani di Ahanor sull’ultima percussione del solito noto. Fifa blu, ma si resiste a chi la mette in caciara. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>B Interregionale, la Bluorobica perde anche a Castel San Pietro e deve spareggiare con Saronno</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 18:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Playoff D &#8211; B Interregionale gironi A/B &#8211; Castel San Pietro Terme, PalaFerrari &#8211; domenica 10 maggio Vifermeca Olimpia Castel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23.jpeg"><p dir="ltr">Playoff D &#8211; B Interregionale gironi A/B &#8211; Castel San Pietro Terme, PalaFerrari &#8211; domenica 10 maggio<br />
<strong>Vifermeca Olimpia Castel San Pietro Terme &#8211; Unica Bluorobica Bergamo 70-64&nbsp; (18-20, 36-35, 55-44)</strong><br />
<strong>OLIMPIA CASTELLO:</strong> Grotti 10 (2/2, 2/6, 3 ass.), Beck 11 (1/2, 3/12, 2 st.), Carpani 18 (5/6, 2/6, 2/4, 9 r. 3 ass.), Galletti 8 (2/4, 1/3, 1/2, 8 r.), Vigori 11 (4/9, 1/4, 7 r.); Castellari NE, Mengozzi, Torri NE, Domenichelli, Franceschi 5 (1/5, 1/1, 9 r.), Pederzini 7 (2/5, 3/4 tl, 7 r., 6 ass.), Garuti NE. Coach: Marco Carretto.<br />
T2 17/33, T3 10/32, TL 6/10 &#8211; rimbalzi 48&nbsp; 14+34 (Carpani, Franceschi 9), assist 17 (Pederzini 6)<br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Polanco 26 (3/7, 2/5, 14/16, 6 r., 3 rec.), Franco 2 (0/4, 0/5, 2/4, 2 ass., 5 rec.), Carparelli 5, Sergio 15 (2/5, 1/4, 8/8, 7 r., 2 rec., 1 st.), A. Leoni 12 (4/10, 1/6, 1/2); Zana 2 (1/4, 4 r.), Cattaneo NE, Pagnoncelli (0/1, 0/2), Mal NE, Cefis NE, Odiphri 2 (1/4, 5 r.), Hrytsiuk NE. Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 13/41, T3 4/26, TL 26/32 &#8211; rimbalzi 43&nbsp; 17+26 (Franco 7), assist 6 (Franco 2)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Resca di Cento e Romanello di Ferrara.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 18-20, 18-15, 19-9, 15-20.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Castel San Pietro Terme</strong> (Bologna) &#8211; Nel terzo quarto non si segna quasi mai e, allora, il parzialone in avvio e l&#8217;ultima decade sugli scudi servono a poco. Così come la prova monstre di <strong>Leon Polanco</strong>, trascinatore con 19 punti nel solo primo tempo sui 26 totali di una <strong>Bluorobica Bergamo</strong> costretta adesso agli spareggi con la <strong>Robur Saronno</strong> per evitare la retrocessione in serie <strong>C Gold</strong>. Inutile anche il ritorno di fiamma finale grazie alla determinazione di capitan <strong>Sergio</strong>. In B Interregionale resta subito da oggi l&#8217;Olimpia Castello, vincitrice di ambo le gare della serie dopo il 79-70 alla Celadina sabato scorso; ora per i Ciocca-boys l&#8217;ultima serie per salvarsi con la bella eventuale al PalaFlores.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Pederzini col gioco da tre dalla linea di fondo comincia l&#8217;ipotetico riscatto locale (15-9) a metà del guado del primo quarto, dopo il parziale bergamasco di 14-0 seguito al primo ciuf di Carpani. La doppia cifra di squadra è a firma Leoni, con tripla da mezzo angolo e giro sul perno per l&#8217;appoggio mancino (10-2) a nemmeno 3&#8242;, mentre Carparelli scava sul più 12 il massimo gap entro i successivi due possessi grazie al cioccolatino di Sergio.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Al sesto e mezzo Beck la rimette sul punto a punto dalla lunghissima (13-15), mentre Leoni della linea, sfruttando il bonus precoce dell&#8217;Olimpia, compie un mezzo giro. Si blocca, a 2&#8242; dal cambio cronometrico, il lungo Vigori, che poi la ribalta (18-16) a un minuto mezzo col canestro pesante. Pareggia Zana con una giravolta ravvicinata e, a fil di sirena, Carpani fa fallo su Polanco che ne mette due su tre per tornare avanti: sei liberi per il play-realizzatore.</p>
<p>Nel quarto della sirena corta l&#8217;ottovolante su cui sale il regista in bluarancio da trasferta, sempre da fermo, viene contrastato da un altro missile di Beck e Galletti a rimbalzo d&#8217;attacco rimanda sopra i suoi (23-22, 2&#8242;). L&#8217;antisportivo sullo scatenatissimo Leon a 6&#8217;16&#8221; dalla pausa lunga vale il dieci a lui e il controsorpasso a i suoi, poco prima del tredici sul blocco da +4. A un poker dall&#8217;intervallo Sergio scrive 4 sul referto personale (29-26), ma poi fa fallo su un blocco in movimento e sbaglia un tap-in per assistere al nuovo naso avanti locale (31-29) grazie al ciuf pesante di Grotti a poco più d&#8217;una coppia cronometrica dal riposo. Polanco, a ruota del suo stesso 2+1, risponde a Franceschi con un&#8217;altra tripla, ma Beck fa lo stesso.<br />
Poco più di tre minuti nel terzo periodo sembrano indirizzarla già (46-39) a favore di Castel San Pietro nonostante l&#8217;uno contro tutti dall&#8217;angolo e frontale del top scorer della serata. Sempre lui è l&#8217;assistman nella transizione premiante per Carparelli. Il riavvicinamento a 4&#8217;35&#8221; dall&#8217;ultima passerella è l&#8217;ottavo per l&#8217;urgnanese (46-43), ma le velleità vengono ricacciate subito indietro da un Franceschi da dispari.</p>
<p>Grotti e Vigori piazzano il +9, sotto di 11 invece Franco mette un tre mani in faccia dopo 23 secondi dall&#8217;inizio dell&#8217;ultimo giro d&#8217;orologio per tenere viva la sfida. Lo svantaggio entro il minuto è quasi dimezzato dalla doppia cifra leoniana, imitato dal venticinquesimo di Polanco acciuffato dalla carità (57-51) dopo 3&#8217;30&#8221;. Il primo paniere di Odiphri in correzione (57-54) a 5&#8217;20&#8221; dalla sirena grande è una porta aperta all&#8217;ottimismo, ma Grotti la rimette a due possessi pesanti. Due personali di Sergio e il cadeau di Franco a Leoni (61-58, 7&#8242;), poi non finisce perché il capitano mancino si guadagna il tris dalla lunetta (65-61) a 1&#8217;41&#8221; da giocare per la fotocopia a 1&#8217;09&#8221; determinando il fouled out di Galletti. Carpani però la sgancia dall&#8217;arco e Polanco sfonda su Grotti: Vigori scrive settanta e tutto per i cittadini è rimandato agli spareggi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Foto Ufficio Stampa Olimpia Castello</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178082" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-3.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-3.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-3-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-3-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178083" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-2.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-2-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-2-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178084" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-1.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-10-at-20.52.23-1-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Primavera 2, un grande AlbinoLeffe strappa il pass per i playoff. Max Maffioletti: &#8220;Orgogliosi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 16:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Como, taglio internazionale e un investimento oggettivamente imponente anche in sede di settore giovanile. Poi Lecco, Modena e, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/foto-albinoleffe-primavera.jpg"><p>Il Como, taglio internazionale e un investimento oggettivamente imponente anche in sede di settore giovanile. Poi Lecco, Modena e, al quarto posto, l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di <strong>Max Maffioletti</strong> che con pieno merito, grazie al 2-2 maturato sul campo della Pro Vercelli, strappa il pass per i playoff del campionato Primavera 2. Decisivo, contro i piemontesi, attestati una lunghezza sotto e dunque a loro volta più in corsa che mai per i playoff, il calcio di rigore trasformato dal neoentrato Rinaldi e a fine-gara la grande festa bluceleste può esplodere. Ora sulla strada della post-season, c&#8217;è il Pescara, sabato prossimo, per un&#8217;altra trasferta da brivido. Prima, però, l&#8217;accorato ringraziamento di mister Maffioletti a tutto l&#8217;ambiente, per un traguardo ottenuto che rimanda alla bontà del lavoro svolto: <em>&#8220;Oltre ai ragazzi, ringrazio tutte le persone che gravitano attorno al mondo della Primavera, che di rado vengono messe in luce ma che in realtà sono fondamentali. Mi riferisco ai miei dirigenti, ai miei collaboratori, sul campo e fuori dal campo, allo staff tecnico e sanitario, oltre al direttore del Settore giovanile, Marco Malanchini. Il primo pensiero va a loro, perché sono persone che lo fanno con la passione e con l&#8217;amore per questo sport. Siamo felicissimi di aver centrato questo obiettivo, che oltre a portare visibilità ai ragazzi, la porta alla società. Siamo contenti e orgogliosi&#8221;.</em><br />
<strong>Nik<br />
</strong>Qui sotto, il rigore trasformato da Rinaldi per il 2-2 definitivo</p>
<div style="width: 1024px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-178066-1" width="1024" height="576" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/video-albinoleffe-primavera.mp4?_=1" /><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/video-albinoleffe-primavera.mp4">https://www.bergamoesport.it/wp-content/uploads/2026/05/video-albinoleffe-primavera.mp4</a></video></div>
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		<title>Gavarno, il derby chiude la stagione: Scanzorosciate passa 3-0. Applausi comunque alle biancoblù</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Volley]]></category>
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					<description><![CDATA[Si spegne sul più bello la stagione della Pallavolo Gavarno, che nell’ultimo derby dell’anno cade contro Scanzorosciate ma saluta il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Pallavolo-Gavarno.jpg"><p>Si spegne sul più bello la stagione della Pallavolo Gavarno, che nell’ultimo derby dell’anno cade contro Scanzorosciate ma saluta il campionato con un quinto posto che resta sinonimo di crescita e continuità ad alti livelli.<br />
Troppo timido l’approccio delle biancoblù nel primo set, con le ospiti subito padrone del campo e capaci di scappare via senza particolari difficoltà fino al 15-25. Una partenza sottotono che però non racconta tutta la serata delle ragazze di casa.<br />
Dal secondo parziale infatti cambia completamente il volto del match. Gavarno alza intensità e carattere, risponde colpo su colpo e trasforma il derby in una battaglia vera. Punto a punto fino agli ultimi scambi, ma nei momenti decisivi Scanzorosciate trova qualcosa in più e chiude anche il secondo set 23-25.<br />
Nel terzo parziale le biancoblù provano l’ultimo assalto, trascinate dall’orgoglio e dal pubblico di casa. Il finale è tiratissimo, il set resta aperto fino all’ultimo pallone, ma ancora una volta sono i dettagli a premiare le ospiti che chiudono 24-26 mettendo il sigillo sulla sfida.<br />
Finisce così il campionato di Gavarno: con una sconfitta, sì, ma anche con la consapevolezza di aver disputato un’annata importante, spesso nelle zone nobili della classifica e sempre capace di giocarsela contro tutti.<br />
Serata speciale anche per coach Bombardieri, all’ultima partita in biancoblù. Un nome che resterà nella storia della società per aver guidato il club alla prima storica promozione in Serie D.<br />
Ora per Gavarno sarà tempo di riflessioni, analisi e programmazione. L’obiettivo è chiaro: correggere gli errori emersi durante l’anno e ripartire ancora più forte per continuare a vivere campionati da protagonista.</p>
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		<title>Promozione dei valori dello sport: a Lara Magoni, &#8220;che continua a rappresentarli&#8221;, il Premio Calligaris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bigio]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Coppa Angelo Quarenghi]]></category>
		<category><![CDATA[Giampietro Salvi]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Magoni]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Alfredo Calligaris]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[Non poteva che andare a Lara Magoni, campionessa di sci (argento mondiale a Sestriere nel 1997), europarlamentare e da anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0800-lata-x.jpg"><p dir="ltr">Non poteva che andare a <strong>Lara Magoni</strong>, campionessa di <strong>sci</strong> (argento mondiale a Sestriere nel 1997), europarlamentare e da anni impegnata nella promozione dei <strong>valori sportivi</strong>, il <strong>premio “Alfredo Calligaris Sport e Cultura”</strong>, consegnato dal <strong>Comitato Coppa Angelo Quarenghi</strong> in occasione del 44° convegno medico dedicato agli aspetti innovativi nella riabilitazione degli sporti invernali, andato in scena al Bigio di <strong>San Pellegrino Terme</strong> ieri, sabato 9 maggio.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;<strong>Alfredo Calligaris</strong> è stato il pioniere dei preparatori atletici in Italia, un uomo eclettico, intelligente, scherzoso e che ogni volta che incontravo mi regalava storie emozionanti</em> &#8211; ricorda <strong>Lara Magoni</strong> -. <em>Ricevere un premio alla sua memoria è per me davvero una grande emozione. Di premi ne ho ricevuti tanti, ma questo rappresenta un insieme di legami importanti, come quello con le sorelle <strong>Quarenghi</strong>, Annamaria, Paola e Michèle, e con il dottor <strong>Giampietro Salvi</strong>, presidente del Comitato, un vulcano con una energia pazzesca, capace di portare a San Pellegrino personaggi sportivi e non di altissima caratura, e anche la giornata di oggi lo dimostra. Che bello avere sul territorio famiglie di questo genere, che rendono la nostra Valle importante nel mondo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;<strong>Lara Magoni</strong> è una grande amica del Comitato Coppa Quarenghi, da sempre sostenitrice delle nostre manifestazioni</em> &#8211; spiega il dottor <strong>Giampietro Salvi</strong>, presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi &#8211; <em>Ha onorato i valori dello sport come atleta prima e come dirigente e politica poi, sempre con grande attenzione ai nostri territori. Premiarla è stato per noi un segno di profonda gratitudine&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">La conferenza, in collaborazione con <strong>l&#8217;Istituto Clinico Quarenghi, Ordine Fisioterapisti Bergamo e la Federazione Pugilistica Italiana</strong>, ha visto avvicendarsi alcuni dei più importanti medici sportivi del panorama nazionale, alcuni dei quali coinvolti alle recenti Olimpiadi di Milano Cortina: dal professor <strong>Andrea Panzeri</strong>, medico ortopedico che ha operato <strong>Sofia Goggia</strong> nel febbraio 2024 al dottor <strong>Andrea Borgato</strong>, fisioterapista e allenatore di sci alpino passando per il professor <strong>Davide Tornese</strong>, responsabile della squadra Nazionale di pattinaggio di figura nella stagione olimpica.</p>
<p dir="ltr">Medicina ma non solo: la giornata ha visto anche una rappresentanza del mondo dei soccorsi con <strong>Giovanni Angeretti</strong> di Zogno, volontario della Akja, associazione di Soccorso e Sicurezza sulle piste da sci, che ha prestato servizio alle <strong>Olimpiadi di Milano Cortina</strong>: <em>&#8220;È stata davvero una bellissima avventura</em> &#8211; racconta <strong>Angeretti</strong> -. <em>L&#8217;organizzazione è stata impeccabile e ce lo hanno riconosciuto da tutto il mondo. Noi come Akja siamo intervenuti due volte, ma per situazioni non gravi&#8221;</em>.&nbsp; Emozionante e ricca di significato anche la testimonianza di <strong>Davide Epis</strong>, atleta ventenne di Sedrina che, dopo un incidente in moto, ha trovato nello snowboard la forza per rimettersi in gioco, trasformando una difficile esperienza personale in un percorso di rinascita.<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
<p dir="ltr"><strong>Credit photo Gianni Gritti</strong></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0803-x.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-178058 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0803-x.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0803-x.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0803-x-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/DSC_0803-x-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-178059 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Salvi-e-Angeretti-500x375.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Città di Clusone, confermati Meringolo (Ds) e Varischetti sulla panchina</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 06:53:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente del Città di Clusone Sergio Sforza comunica che sono stati confermati sia il d.s. Mattia Meringolo (nella foto) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/Meringolo-Mattia-Ds-Citta-di-Clusone.jpg"><p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Presidente del Città di </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Clusone Sergio Sforza </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">comunica che </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sono stati confermati sia il d.s. </span></span></span><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mattia </span></span></span></strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Meringolo</strong> (nella foto) che il mister </span></span></span><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Paolo </span></span></span></strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Varischetti</strong>, che da qualche giorno sono già al lavoro per la prossima stagione. Un segnale di continuità e apprezzamento del lavoro svolto nella scorsa stagione.</span></span></span></span></span></p>
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		<title>Cakolli-gol, la Primavera prenota i playoff ma deve vincere con la Juve</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 15:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[Dion Cakolli]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
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					<description><![CDATA[37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 9 maggio Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0080.jpg"><p dir="ltr">37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 9 maggio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Monza Under 20 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli; Rinaldi, Parmiggiani, Isoa; Steffanoni (35&#8242; st Gobbo), Artesani (28&#8242; st Galafassi), Arrigoni, Gasparello (1&#8242; st Cakolli), Leandri (1&#8242; st G. Percassi); H. Camara (28&#8242; st S. Mouisse), Baldo (cap.). A disp.: Leto, Cojocariu, Gerard Ruiz, Bono, Aliprandi, Pedretti. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>MONZA (3-5-1-1):</strong> Strajnar; Colonnese, Drobnic (36&#8242; st De Bonis), Villa; Bagnaschi (cap.), Ballabio (22&#8242; st Fardin), Romanini (22&#8242; st Castelli), Martona (29&#8242; st Buonaiuto), Attinasi (36&#8242; st Gaye); Mout; Fogliaro. A disp.: Montagna, Azarovs, Albè, Porta. All.: Oscar Brevi.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frasyniak di Gallarate (Montanelli di Lecco, Chimento di Saronno).<br />
<strong>RETE:</strong> 8&#8242; st Cakolli.&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Leandri, Villa e Baldo per gioco scorretto. Espulsi Gaye (46&#8242; st) e Brevi (all. M., 48&#8242; st) per proteste. Corner 3-7, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Una svettata a palombella del subentrato <strong>Cakolli</strong> su cross al bacio del parente d&#8217;arte Giovanni <strong>Percassi</strong> consente alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> di battere il<strong> Monza</strong> conservando il sesto posto dall&#8217;assalto dell&#8217;Inter (57 punti a 56) a una Juventus (sabato a Vinovo) dalla fine della regular season. Occorre quindi bissare il trionfo in Coppa Italia per la certezza dell&#8217;ultimo posto utile per i playoff.<br />
Detto che Anelli ha vissuto l&#8217;unico sussulto a 18&#8242; dal 9&#8242; su un sinistro arcuato di Attinasi in corsa oltre la trequarti destra, tale da costringerlo al mezzo colpo di reni per sbracciare in corner, la sfida è vissuta per lo più sulle combinazioni del convergente Artesani col bomber Baldo, ma senza mira da ambo le parti. Così come dopo il vantaggio di casa, con Mouisse e soprattutto il capocannoniere che alza in contropiede. I brianzoli nel recupero restano in dieci per il rosso a Gaye causa una parolina di troppo al direttore di gara, seguito sotto la doccia anticipata da mister Oscar Brevi. <em><strong>REC</strong></em></p>
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