Oggi vi comunico le mie emozioni, il mio stato d’animo, provate durante il primo we di moto dopo quello che appare un tempo infinito di astinenza motociclistica. L’ultimo giro risale ad agosto 2020, conclusosi tragicamente con l’amputazione quasi totale di un polpastrello. 

FUORILEGGE

Lo stormir delle fronde
mosse dal vento
i voli degli uccelli
lassù
nel terso ceruleo
il rosso di mattoni antichi
consueti
quanta bellezza
e che pace
tutto appare consueto
l’aria è dolce
gli uccelli volano e cantano
nell’erba
margheritine e non ti scordar di me
colorano di sorrisi la terra
feconda e amica
sempre
bellisima domenica d’aprile
giorno di festa
ma non c’è festa
in giro
pochi esseri umani
rabbiosi
tristi
a cui viene strappato il tempo di vivere
la gioia di godere
è il 25 aprile
ma non c’è allegria
non c’è festa
non c’è liberazione
tutt’al più fuga
come la mia
e tutto appare così normale
ma io sono un evaso
un fuorilegge
un’isteria collettiva
ha spazzato via l’umanità
rintanata
nascosta
paurosa
oppressa da obblighi e divieti
molti assurdi
non c’è gioia
nella mia ribellione
solo ostinazione
e il senso di essere nel giusto.