Prosegue il cinquantesimo torneo di tennis e padel dell’Accademia dello sport per la solidarietà di Bergamo. Alla Cittadella dello sport di via Gleno è sceso in campo anche chi di tennis si è occupato tutta la vita, come ha fatto Carlos Bernardes, storico giudice di sedia che ha arbitrato i tornei più importanti del circuito mondiale, comprese le finali Slam, le Olimpiadi e le ATP Finals, con in campo i più grandi nomi del mondo del tennis. Il legame sentimentale con la giudice di linea Francesca Di Massimo, bergamasca, lo ha portato a stabilirsi all’ombra delle Orobie. È solo il secondo anno per lui con l’Accademia, ma già si sente in famiglia: “Il torneo dell’Accademia – ha detto Bernardes a bordo campo – è un evento che ho conosciuto l’anno scorso e mi è piaciuto tantissimo. Un evento fantastico per tutta la comunità bergamasca, anche per le opere di bene che ne conseguono. Quest’anno poi si è arricchito di un torneo ufficiale da 15mila euro di montepremi. Se arbitrerò qualche partita? Vediamo, intanto gioco”, ride.
Inevitabile un passaggio sul movimento tennistico azzurro, in vertiginosa crescita negli ultimi anni: “Oggi se parli di tennis non puoi non parlare dell’Italia: numero uno del mondo (Jannik Sinner, ndr), tre o quattro giocatori nella top 20 del ranking, anche le ragazze stanno facendo molto bene, come Sara Errani e Jasmine Paolini. È segno di un ottimo lavoro. Oltre ai tennisti già affermati, ci sono molti giovani interessanti che danno continuità a questo lavoro: Federico Cinà, ad esempio, che ha vinto il primo turno domenica al Roland Garros. Poi ho conosciuto Jacopo Vasamì, un buon giocatore. Ma non dobbiamo pretendere di vederli in futuro tra i top del ranking: non si può dare troppa pressione ai ragazzi, soprattutto adesso che il numero uno è italiano e sta facendo la storia”.
Il calcio al Tennis Vip: Pellegatti e la delusione rossonera
Tra un set e l’altro si torna a parlare anche di calcio, soprattutto dopo i sorprendenti risultati dell’ultima giornata di campionato, che hanno consacrato la favola Como in Champions League lasciando fuori il Milan. Il giornalista e telecronista Carlo Pellegatti, da sempre amico dell’Accademia e da anni immancabile partecipante al torneo della Cittadella, commenta così dai campi in terra rossa: “Sono giorni brutti per i tifosi rossoneri, la sconfitta di domenica (contro il Cagliari, ndr) non se l’aspettava nessuno. Il Milan ha vinto una sola partita contro quattro squadre che onoravano l’impegno, perché ormai avevano raggiunto i rispettivi obiettivi, parlo di Atalanta, Sassuolo, Genoa e Cagliari. Sono stati tre anni nefasti e sono andati via tutti”. E sull’Atalanta: “Ha sbagliato a prendere Juric, poi Palladino ha lavorato bene ma ha pagato l’inizio negativo. Inseguire è sempre brutto. Ora arriva Maurizio Sarri con Cristiano Giuntoli: il fascino di costruire qualcosa di suo ha vinto rispetto al ritorno a Napoli”.
Gli ex atalantini: “Sarri da Champions”
E, a proposito di Atalanta, martedì è stata una serata a forti tinte nerazzurre, con Maurizio Ganz, Fabio Gallo, Sergio Porrini, Carlo Perrone e Ivan Pelizzoli, ormai presenze fisse al torneo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà.
“È un evento che diventa sempre più importante – ha sottolineato Ganz -: al di là dei giocatori sono passate tante famiglie e amici. Io ho nel cuore gli anni in cui giocavo con mio papà, è un pensiero che per me c’è sempre ed è un momento di ritrovo bellissimo”. E poi sulla stagione dell’Atalanta: “Quando cambi due allenatori non è mai facile: prima parte non buona, poi Palladino ha chiuso bene. Adesso però si deve partire da quella posizione e migliorare: se arrivasse davvero Sarri spero possa riportare l’Atalanta in Champions”.
Reduce da una grandissima promozione col Vicenza, Gallo ha parole al miele per l’Accademia dello Sport: “Vengo qui dal 1995, è diventata un’istituzione, ci si incontra, si fa beneficenza, è qualcosa di meraviglioso. È anche un modo per ritrovare vecchi amici. Il mio anno è stato straordinario, Vicenza è una piazza meravigliosa: sono felicissimo.. L’Atalanta? Sarri avrà bisogno del suo tempo per imporre la sua filosofia, ma è molto preparato e competente”.
“Una trentina di anni al torneo dell’Accademia me li sono fatti – ha aggiunto Porrini –. Alla chiamata di Giovanni non si può dire di no, vengo sempre con grande gioia perché è un impegno bellissimo, dovremmo essere tutti orgogliosi di partecipare per l’obiettivo della solidarietà. Quest’anno ho visto una Serie A in declino, con grosse problematiche: per l’Atalanta ci si poteva aspettare un calo dopo gli anni di Gasperini, ma è arrivata comunque l’Europa che è un grandissimo traguardo”.
Habitué del torneo anche Ivan Pelizzoli: “Ho visto crescere questo torneo e mi fa piacere ogni volta tornare, incontrare gente di tutta Bergamo e amici che magari non vedevi da tempo. L’Atalanta per me quest’anno ha fatto un buon campionato, siamo in coppa e l’anno prossimo ci divertiremo. Una parola su Carnesecchi, per me il portiere migliore della Serie A: è cresciuto in casa e si merita tutto quello che si è guadagnato”.
Indimenticato idolo nerazzurro è Carlo Perrone: “Penso sia il mio 36esimo torneo, è sempre un grandissimo piacere perché qui a Bergamo mi sento davvero a casa. Giovanni Licini è il numero uno. La tifoseria mi ha regalato un affetto straordinario, per me è il minimo restituire qualcosa in questo modo. L’Atalanta la seguo sempre con affetto: Juric non mi aveva convinto dall’inizio come scelta, ma la seconda parte è stata positiva a mio avviso. Con Sarri arriva un allenatore capace e che in Italia ha fatto grandi cose: ha tutto per fare bene anche in questa piazza”.
Non ha un passato atalantino, ma casomai da avversario in maglia Brescia, invece, Maurizio Neri, oggi responsabile tecnico del settore giovanile della Reggiana, ma nel suo percorso da allenatore al Sassuolo ha visto crescere sia Giacomo Raspadori che Gianluca Scamacca: “Ho avuto il grande onore di lavorare con Jack, l’ho conosciuto da Under 15, l’ho allenato da Under 17 e in Primavera: è un esempio dentro e fuori dal campo, ha grande umiltà ed educazione. Professionista vero, uno di quei ragazzi che sei felice quando arriva. Gianluca per me invece è l’attaccante italiano potenzialmente più forte nel ruolo: non abbiamo ancora visto il vero Scamacca, lui sa di avere grandi capacità e spesso si arrabbia con se stesso quando non riesce ad esprimersi come vorrebbe”.
I RISULTATI
Singolare A
Ghislandi b. Previtali 8-7
Previtali b. Morotti 8-7
Magrin b. Perrone 7-3
Bresciani b. Ghilardi 7-0
Singolare B
Latini b. Crivelli 7-0
Pasini b. Federici 7-5
Doppio
Limonta/Calissi b. Ganz/Porrini 7-3
Bresciani/Bosatelli b. Neri/Gallo 7-2
Ruscitti/Latini b. Garlini/Del Prato 7-1
Innocenti/Bottega b. Amormino/Buzzanca 7-2
Rota/Mastropasqua b. Pelizzoli/Rocca 7-2
Maspero/Zenucchi b. Sottocornola/Magrin 7-3
Cornali/Agazzi b. Punzo/Morotti 7-1
Locati/Bonfirraro b. Rondi/Bernardes 7-6
D. Misto
Bergomi/Paris b. Latini/Tonon 7-3
Cocchetti G./Cocchetti N. b. Previtali/Bonicelli 7-5
AccadEffe


martedì 26 Maggio 2026









