Zingonia

“Ivan Juric guida una delle più belle realtà del campionato e merita una big. Il Real Madrid? Ci abbiamo giocato un quarto d’ora all’andata e un tempo al ritorno: usciamo dalla Champions con buone sensazioni, fiduciosi di poter crescere ancora come squadra”. Gian Piero Gasperini resta sospeso tra l’eliminazione dagli ottavi a Valdebebas e il rendez-vous di Verona: “Se in Europa le italiane hanno mostrato limiti di mentalità e di competitività, il rovescio della medaglia è un campionato italiano lungo ancora 11 giornate con la zona coppe intasata a brevi distanze, perché a parte l’Inter noi siamo in mezzo a Juve, Milan, Napoli e Lazio”, la premessa della vigilia della ventottesima dell’allenatore dell’Atalanta.

GASPERINI E LE ITALIANE POCO EUROPEE. “Bisogna prendere atto che in Italia bisogna crescere, migliorarsi e fare di più: se in Europa c’è rimasta soltanto la Roma, significa che il nostro calcio deve diventare più competitivo. Non è qualcosa che riguardi una squadra o l’altra, è il livello che va alzato. Una volta eravamo più forti: Un problema di mentalità, di valore dei giocatori, di valutazioni, di scelte: ci sono tantissimi stranieri e a volte non si guarda al mercato interno. Però c’è anche una Nazionale che dopo aver toccato un punto basso può dare segnali molto buoni”.

GASPERINI E IL REAL. “Avevamo poche chance fin dal sorteggio. Il rammarico sono due partite poco giocate: un quarto d’ora all’andata prima dell’espulsione di Freuler e il primo tempo a Madrid. Rivedendo la gara, possiamo dire di aver creato difficoltà al Real. Gli episodi sono determinanti e noi non siamo stati bravi a gestirli commettendo degli errori – prosegue il Gasp -. Usciamo dalla Champions con una bella esperienza e buone sensazioni. Questi confronti ti danno la dimensione di come puoi migliorarti e noi in tal senso siamo fiduciosi. Le dimensioni del Real sono planetarie. In campo internazionale sotto l’aspetto tattico si trovano magari meno difficoltà, ma si incontrano squadre abituate a vincere i rispettivi campionati e su altri piani c’è competizione. Il dispendio è notevole. Il Real Madrid ha mostrato un’attenzione e una concentrazione massime: Benzema a lavorare davanti, gli esterni a chiudere, il centrocampo perfetto con Modric: hanno affrontato la partita da squadra in tutte le fasi. Il valore dei singoli è fondamentale, ma la squadra è la base. Essere riusciti a giocarci per un tempo è una buona base per noi”.

GASPERINI E LE FASCE. “Abbiamo emergenza sulle fasce: Hateboer s’è infortunato a fine gennaio e non sappiamo ancora quando rientrerà. Abbiamo giocato sempre con Maehle e Gosens. Oggi vediamo se Robin potrà giocare o meno, altrimenti dovremo adottare degli adattamenti: col Real c’era De Roon a destra a un certo punto. Magari la squadra può perdere un po’ le distanze”.

GASPERINI E ILICIC. “Ilicic si sta impegnando, continuo a cercare di recuperarlo: mi devo aspettare che qualche volta non sia il migliore. Adesso c’è la pausa per le Nazionali: sono contento che vada con la Slovenia, spero faccia bene. Per domani lo prendo certamente in considerazione: voglio ottenere il massimo da lui in queste 11 partite che mancano, anche a spezzoni, perché è un giocatore importante”.

GASPERINI E I PORTIERI. “Gollini e Sportiello per certi aspetti si equivalgono. Marco l’altra sera purtroppo è incappato in un grave errore: tra i due creo competitività per far migliorare entrambi. Ci sta di lavorare su uno dei due a seconda dei momenti. Non è una questione di screzi come si legge in questi casi, ma considerazioni di tipo tecnico”.

GASPERINI E JURIC. “Il rovescio della medaglia dell’Europa con un’italiana sola è la grande competitività del campionato italiano in ogni zona della classifica. Il Verona è una delle migliori realtà del nostro campionato: ha mostrato una crescita notevole anche come qualità di gioco valorizzando i giocatori. Si prospetta una partita difficile. Sono d’accordo con Juric quando dice che le nostre due squadre sono cresciute. La sua l’ha fatto in modo esponenziale: per me può portare il Verona più in alto e anche approdare a una big. Per me sarebbe una grande soddisfazione. Lui se lo merita per quello che ha proposto in tutti questi anni””.

GASPERINI E GLI AZZURRI. “Pessina in Nazionale c’era già stato, quella di Toloi è una novità: ne siamo strafelici. E’ la sua prima convocazione dopo un percorso straordinario: il merito è soprattutto suo, la felicità è per tutta Bergamo e per l’ambiente, componenti che certamente l’hanno aiutato”.
Simone Fornoni