Noi di Bergamo & Sport, che l’abbiamo visto crescere, allora un ragazzino, giornalista sportivo dal grande talento, impegnato a raccontare le sfide clou su centinaia di campi della nostra provincia, pensiamo che il “Premio Gambarini”, riservato al “Miglior Direttore Sportivo del Calcio Bergamasco”, il nostro Giuseppe Nervi lo abbia strameritato. Nella nostra zona i diesse competenti sono tanti, Beppe, e lo chiamiamo così perché è un amico, è tra questi, ma con qualcosa in più. Preparatissimo, intento ogni fine settimana a schedare qualsiasi prospetto interessante nato all’ombra delle Orobie, ha dato vita a un’interpretazione del direttore sportivo del tutto nuova. Amico e confidente dei giocatori, oltre a fine dirigente in grado di allestire una rosa competitiva stando attento a non sforare il budget deciso a priori dalla presidenza. Corteggiato proprio in queste settimane da uno dei nostri club di punta, Beppe ha realizzato in queste stagioni a Grumello del Monte un vero e proprio capolavoro, costruendo una Real Calepina mai doma, ricca in ogni stagione, quattro per l’esattezza, di entusiasmo, classe, tecnica e voglia di stupire.
Non solo uomo mercato dalla conoscenza che ha dell’incredibile, provate a chiedere a Beppe di descrivervi qualsiasi giovane schierato nelle nostre tre categorie chiave, Serie D, Eccellenza e Promozione, e vi illuminerà, anche persona dalla cultura non comune, a riprova il suo impegno come insegnante nelle scuole medie, gentile e sempre capace di sdrammatizzare quando le cose, e capita anche nelle migliori famiglie calcistiche, vanno così così.
Giusto un ricordo, la prima volta in cui è stato scelto come direttore sportivo da un presidente, il signor Contato, ai vertici dell’allora Sporting Adda Bottanuco, almeno una quindicina di anni fa. Il nostro direttore, Matteo Bonfanti, che sta scrivendo questo articolo, ma anche Marco Neri, il nostro caporedattore, consigliarono a Beppe di continuare la via del giornalismo, dimenticandosi del calcio mercato, perché il ragazzo aveva doti di scrittura superiori alla gran parte dei collaboratori.
Ci fa sorridere, rendendoci fieri, sapere che ci eravamo sbagliati perché Beppe è un ds destinato a palcoscenici sempre più importanti, pensiamo al professionismo ora che da anni è impegnato in Serie D.
In ultimo gli applausi per questo riconoscimento ai presidenti che in questi anni hanno creduto in lui, affidandogli le loro prime squadre. Parliamo di signori del nostro calcio come Alberto Vescovi, massimo dirigente della Real Calepina, di Filippo Cutrona del Verdellino Zingonia e di Roberto Regazzoni della Cisanese. Il premio ricevuto lunedì alla Casa del Giovane da Giuseppe Nervi è anche loro.
Matteo Bonfanti


giovedì 2 Aprile 2026
