A tutti è capitato più volte nella vita di trovarsi nella circostanza di doversi servire ad un buffet. Ci possono essere più tavoli o un solo grande tavolo imbandito di ogni ben d’iddio ma la storia è sempre quella: per servirsi bisogna sgomitare. Con garbo beninteso, discretamente e magari pure con un certo stile, ma se non eserciti un minimo di pressione non mangi. Se sei troppo rispettoso, non mangi. In taluni ambienti molto chic i tavoli del buffet sono presieduti da personale apposito e sono concepiti percorsi che favoriscano il formarsi della fila ma ci sarà sempre qualcuno che fa il furbo, magari con classe, ma ci sarà. Io sono uno di quelli che ai buffet mangia pochissimo: mi servo per ultimo, quando ormai la ressa si è diradata e gli eleganti sgomitatori sono satolli. E’ chiaro che mangio quello che trovo, se trovo ancora qualcosa, ma il mio amor proprio m’impedisce di partecipare alla tenzone, pur se in punta di sorrisetti e finta cortesia.
Coi vaccini sta andando nello stesso modo. Sul tavolo del buffet poco assortimento e quantità limitate: Pfizer, Moderna e Astra Zeneca. Era prevista una fila ordinata, ma il buffet si è trasformato in arrembaggio. Stuoli d’imbucati nemmeno invitati hanno saltato perfino la coda e si sono serviti. Amici degli amici. E adesso i medici che son rimasti in fila ad aspettare il turno non trovano più quel che spettava loro. Pfizer finito, signore, è avanzato un po’ di Astra Zeneca, posso darle quello? Se sembra cosa da poco bisogna pensare che Astra Zeneca è meno efficace, perché somministrato in maniera sbagliata ma per cambiare configurazione di somministrazione bisogna rifare la ricerca perché la burocrazia esige le sue vittime, inoltre non protegge da una variante importante che si sta diffondendo, la sudafricana, cosa che ha portato il Sudafrica a sospenderne l’uso. Tra l’altro, tornando ai medici, Astra Zeneca dovrebbe essere somministrato a persone tra 1 18 e i 55 anni. Molti medici hanno più di 55 anni. Quindi? Pfizer non c’è e Astra Zeneca non è indicato. Che si fa? Il solito pasticciaccio all’italiana, e la solita vergogna. Molti medici rifiutano il vaccino e restano in coda sperando di poter essere presto vaccinati con Pfizer che è quello che avrebbero dovuto avere in quanto personale di fascia 1, ad alto rischio, come previsto dal piano vaccinale. La questione è tutt’altro che peregrina. E’ ben vero che ancora non sappiamo se il vaccino impedisca ai vaccinati di trasmettere il contagio oppure no, e dunque se non lo impedisse non servirebbe a proteggere i nostri pazienti d questo punto di vista, ma comunque un medico che sia costretto alla malattia e alla quarantena per non essere protetto o per non esserlo efficacemente, produce un notevole disservizio che si moltiplica per il numero di medici che si ammalano e sono in quarantena, settimane di assenza dal lavoro e dunque grande disagio per i servizi sanitari e, in ultima, analisi per i pazienti.