Ancora lui. Ancora Simone Verdi accostato alla Dea.
Il tormentone estivo nerazzurro più gettonato.
Se ne parla da tre mesi. Da fine maggio.
Voci, contatti, rumors. Aperture o chiusure più presunte che reali.
Doveva arrivare a Bergamo a giugno, addirittura prima di Muriel.
Scalpitava, Verdi (nella foto di Areanapoli.it), per andarsene da Napoli e avere uno spazio da protagonista per valorizzarsi anche in chiave azzurra.
E invece è ancora sotto il Vesuvio, a fare panchina, a pochi giorni dalla fine del mercato.
E puntualmente sono tornate le voci che lo danno in trattativa con l’Atalanta. Oltre che con il Torino.
Difficile che arrivi in nerazzurro, perché se davvero la Dea lo avesse voluto lo avrebbe trattato prima, a giugno o a luglio.
Costava troppo? Non viene regalato neppure oggi è infatti anche il Torino nicchia da settimane.
Ma se anche arrivasse avrebbe bisogno di un paio di mesi per adattarsi al sistema di gioco gasperiniano.
Per cui non sarebbe neppure un rinforzo in ottica Champions d comunque anche a Bergamo verrebbe a fare panchina.
Al momento il ragazzo di Broni sembra lontano, vedremo se da qui a lunedì sera le distanze si colmeranno…

Fabrizio Carcano