Nel turno dei tanti derby bergamaschi in programma – ai due domenicali, si aggiungeva quello dell’anticipo del sabato, tra Real Calepina e Villa Valle – il successo più pesante se lo prende la Virtus Ciserano Bergamo, che espugna il campo della Vis Nova Giussano. In uno scontro-salvezza da batticuore, tanto più dopo l’involuzione emersa in casa virtussina nelle ultime settimane, mister Del Prato si affida ai due Leonardo della rosa, per riprendere quota e battere una diretta concorrente, sulla strada che porta alla permanenza in Serie D. Prova di grande compattezza quella offerta dalla Virtus, che a dispetto delle assenze di rilievo trova pieno conforto dagli episodi, a partire dal gol in apertura di Muchetti, uno dei pilastri per esperienza e temperamento. Le sofferenze non sono mancate, ma con un Colleoni in più – svariati gli interventi di pregio esibiti dal giovane portiere – e il contributo della panchina offerto a partita in corso i tre punti sono al dunque arrivati. A chiudere la contesa, nel finale di gara, uno dei tanti giovani lanciati dal consueto progetto imperniato sulla linea verde: Pozzoni, classe 2002, appena entrato in sostituzione di Ambrosini. Il resto è una storia di stracittadine che, complessivamente, non mutano gli scenari. Spicca il successo del Caravaggio su un Brusaporto apparso piuttosto appagato, nonostante il ritorno in campo di bomber Grandi. Decide, dopo il botta e risposta dal dischetto tra Lamesta e Alvitrez, la zampata del solito Basanisi, sempre più bomber biancorosso a dispetto del ruolo. Tutto da verificare se basterà questa iniezione di punti e fiducia, tanto più che a vincere l’altro atteso derby-salvezza è il Ponte di un super Pagno, contro uno Scanzo amaramente consapevole dell’avversità della stagione. Blues avanti dopo una manciata di minuti con Alborghetti, poi il portierino di casa si supera su ben due calci di rigore a disposizione dei giallorossi. Mastica amaro il nuovo tecnico Gianni Cefis e dopo cinque anni di encomiabile permanenza in categoria il destino dello Scanzo appare segnato. Il Ponte prosegue con il vento in poppa, data la positività dell’ultimo periodo e i segnali via via sempre più incoraggianti provenienti da tutta la rosa. I ragazzi di Curioni si prendono l’intera posta di uno dei match più caldi del campionato, senza Pinto squalificato, senza l’infortunato Ruggeri, e con ben sei quote in campo dall’inizio. Nel derby del sabato, un Villa Valle alle prese con il quarto successo consecutivo torna a inguaiare la posizione della Real Calepina, cui non basta il generoso forcing della ripresa. Nell’atteso ritorno a Grumello di Vincent Lleshaj, peraltro con camiseta giallorossa che fa tanto Grumellese, si sblocca finalmente Santiago Sogno, attaccante argentino apparso fin qui più comprimario che protagonista, che con un po’ di fortuna beffa Gherardi tra le gambe consolidando il vantaggio scaturito nel primo tempo con il rigore di Cavagna. L’immediata reazione calepina, culminata nella capocciata vincente di Giangaspero, dona pepe a un finale di gara rovente, ma gli uomini di Mussa blindano al dunque i tre punti. Il Real, dal canto suo, non è dispiaciuto e può sorridere per l’impatto garantito da Giuseppe Ungaro, trequartista classe ’95 giunto due settimane fa dal Gravina, l’ormai ex squadra di mister Marco Gaburro. Il talentuoso fantasista ha impressionato per qualità e finezza delle giocate, ma non è un mistero che ai ragazzi di Simone Carminati servirà, ancor prima che il fioretto, tanta tantissima spada, per restare al riparo dalle acque più agitate.

Nik