“Il girone di ritorno è sempre un’altra storia. Bisogna avere il coraggio di resettare l’andata e vivere questa fase come un campionato dentro al campionato. Tutto cambia: le squadre si rinforzano, gli equilibri si assottigliano e ogni partita assume il sapore di una finale. I punti, adesso, pesano davvero”.
Con parole cariche di realismo e passione, il Direttore Sportivo del Ponteranica, Alessandro Salomoni, classe 2003, analizza il momento cruciale della stagione di Seconda Categoria.
Il campionato è ormai entrato nel vivo del girone di ritorno e il Ponteranica si trova in vetta al girone A, una posizione che riempie d’orgoglio ma che porta con sé anche grandi responsabilità. Il primo posto è “una grande soddisfazione, ma soprattutto una responsabilità importante”, sottolinea Salomoni, consapevole che questo traguardo è frutto di “serietà, costanza e del lavoro quotidiano di un gruppo con valori forti, sia dal punto di vista tecnico che umano”.
Uno degli elementi chiave di questa stagione è l’armonia creatasi all’interno dell’ambiente biancazzurro. In questi mesi si è sviluppata infatti “un’alchimia speciale tra proprietà, dirigenza, staff, giocatori e perfino tifosi: un legame che ha dato identità e forza a tutta la squadra”.
Il percorso, però, non è stato privo di ostacoli. La sconfitta del 25 gennaio contro il Trealbe, arrivata dopo una prestazione positiva ma poco concreta sotto porta, e l’infortunio di Ruben Gotti hanno rappresentato passaggi delicati. Ma proprio in quei momenti è emersa la maturità del gruppo. “Di fronte all’assenza di Ruben non ho mai pensato realmente di intervenire sul mercato: la rosa offriva già soluzioni valide e, soprattutto, volevo dare fiducia a chi già c’era. Credo fortemente in tutti i giocatori in organico. Gli strumenti si costruiscono e si consolidano attraverso il percorso, il lavoro e un ambiente sano”.
Dal mercato invernale sono comunque arrivati innesti mirati: il centrocampista Daniele Terzi, già autore di una rete importante contro il Trealbe, il difensore centrale Andrea Pedrali e l’attaccante Tommaso Gervasoni, attualmente assente per motivi personali.
Dopo il pirotecnico pareggio contro il Pais San Gioan, il calendario propone un nuovo esame di alto livello: domenica 15 febbraio il Ponteranica affronterà il Berbenno in uno scontro diretto che potrebbe incidere in modo significativo sulla corsa al vertice. “Il Berbenno è una società ambiziosa, allenata con grande competenza da mister Cassinelli e dal suo secondo Locatelli, e guidata da un direttore esperto come Pier Carminati, con cui è sempre un piacere confrontarsi. È una rosa costruita per puntare in alto”.
Il campionato si conferma estremamente competitivo, popolato da squadre esperte e collaudate. Il Ponteranica, al contrario, si presenta con una delle rose più giovani della categoria, con un’età media di appena 21 anni. “Siamo consapevoli delle difficoltà di questo percorso – spiega il diesse – ma i ragazzi sono animati da entusiasmo e voglia di crescere. Io credo profondamente in loro, nella loro mentalità e nella loro capacità di migliorare giorno dopo giorno, guidati da un allenatore preparato e carismatico come Mauro Coppini”.
Uno sguardo va anche alle rivali: “Il girone è tosto. Berbenno, Pais San Gioan, Aurora Terno, Accademia Sport Imagna e soprattutto Brembillese sono corazzate importanti e allenate benissimo. Ma voglio citare anche l’Accademia Calcio, una squadra che a mio avviso meriterebbe una classifica migliore”.
Da attento conoscitore del movimento, Salomoni non nasconde la sua attenzione per i giovani: “È una mia filosofia. Non posso non menzionare la stagione dei fratelli Sambruna del Villa d’Adda, di Masnada dell’Accademia Sport Imagna che ha purtroppo subito un infortunio, di Pesenti del Pais San Gioan e di Ghislotti, prima al San Tomaso e ora trascinatore della squadra di mister Facoetti. Potrei continuare, ma mi fermo… altrimenti i miei giocatori mi rimproverano”, scherza.
Un pensiero va anche al calcio dilettantistico bergamasco: “È un ambiente sano e ambizioso, dove si può lavorare con passione e serenità. Voglio sottolineare la vicinanza della federazione, sempre presente quando c’è bisogno”.
Spazio infine alle iniziative del club, con i camp estivi voluti dal presidente Daniele Formenti: il progetto multisportivo “Fuori Campo 2026” e il “Football Camp” dedicato esclusivamente al calcio, in programma a giugno sotto la supervisione di Mauro Coppini. Segnali concreti di una società che guarda lontano e investe sui più giovani.
E quando si arriva al cuore del discorso, Salomoni lascia parlare l’emozione più autentica: “Non so come andrà finire, rimaniamo con i piedi per terra ma consapevole che tutto ciò che stiamo vivendo ha un solo nome: gruppo. È il merito di ragazzi straordinari che ogni giorno mettono cuore, umiltà e senso di appartenenza in quello che fanno. Io sono fiero di ognuno di loro. Prima dei risultati conta l’uomo, conta la squadra, conta lo spirito che ci unisce. E questo gruppo ha dimostrato di averlo, più forte di qualsiasi classifica”.
Un ringraziamento speciale va al presidente Formenti e al direttore generale Pablo Passoni, con cui – confessa sorridendo – “si è instaurato un rapporto di fiducia fraterna: lavorando in perfetta sintonia (non sempre!), in tandem, condividendo ogni scelta e ogni emozione di questo percorso”.
Perché in un calcio sempre più frenetico e fatto di numeri, il giovane Ponteranica continua a ricordare una verità semplice e preziosa: le vittorie più belle non nascono solo dai risultati, ma dalle persone che sanno costruirle insieme.
Giorgia Agosta
Salomoni con Passoni, dg del Ponteranica


giovedì 12 Febbraio 2026

