Sublimazione estrema di bergogliana origine che incarna perfettamente il karma stagionale: bisogna vaccinarsi per amore degli altri perché vaccinandomi difendo me stesso e difendo gli altri! Ora, fermo restando che comunque parliamo di una malattia che se avessimo curato domiciliarmente fin dall’inizio evitando la delittuosa tachipirina, e operato nel modo corretto come d’altra parte perfettamente descritto nel Piano Pandemico Nazionale, evitando vaccini sperimentali sconosciuti ed evitando soprattutto di boicottare tutti gli studi su terapie alternative ora avremmo a che fare con qualcosa di poco più di un’influenza, ma questa è solo un’opinione di un piccolo drappello di esperti eretici, e vedremo se avevano ragione. Ma prendiamo per buono l’accorato appello e ragioniamoci sopra un poco: l’esperienza israeliana e inglese più un piccolo drappello di nazioni che hanno raggiunto un livello di vaccinazioni molto elevato dimostrano che il vaccinato si contagia e molto, la sua carica virale è alta ( ce l’ha detto Fauci ma poi sono arrivate numerose conferme) e tralasciando il fatto che si ammala e pure gravemente e decede altrettanto gravemente, è evidente che vaccinarsi serve poco a sé e poco agli altri, per non dire che forse fa male a sé e agli altri e peggiora la situazione varianti (e non chiedetemi link perché ormai sono a disposizione di tutti un po’ dappertutto). Ora, se vaccinarsi è un atto d’amore, allora è un amore di quelli tossici, che fanno più male che bene: una sorta di rapporto sado-maso dove chi si vaccina si espone al rischio, grave, di eventi avversi, gravi, presenti e futuri mentre non solo non si protegge davvero ma addirittura può agire come un vero untore dato che la sua patente di vaccinato gli consente di infettare impunemente e proditoriamente chiunque intorno a sé. La dimostrazione di tutto ciò è insita nella necessità, inquietante e figlia della paura e del non sapere che fare ad un tempo, della terza dose e della già annunciata quarta dose (Vaccino Covid, Silvestri: “Serviranno terza e quarta dose” (adnkronos.com)). E’ banalmente ovvio che se quello che dico fosse falso e i vaccini funzionassero e servissero davvero a proteggere sé e gli altri non ci sarebbe alcun motivo di fare terze e quarte dosi, senza nemmeno sapere poi che effetto potrebbero avere sugli eventi avversi immediati, a breve, medio e lungo termine. Mi sbaglierò ma secondo me hanno perso la bussola, non sanno più cosa fare, se mai l’hanno saputo prima, non sanno come uscirne e invece di dire semplicemente ma onestamente scusate, abbiamo sbagliato tutto, fermiamo tutto e lasciamo che madre natura faccia il suo corso come ha sempre fatto, ridimensionando a modo suo una malattia che, lo ripeto, ha già di suo un tasso di letalità assai basso, cosa fanno: insistono testardamente accelerando la macchina e puntando contro il muro del disastro. Ora, permettetemi di dire qual è la vera tragedia: 1) Nessuno li può fermare dato le voci di dissenso vengono tacciate e insultate 2) Tutti gli vanno dietro, la gente sgomita per salire su quella macchina lanciata a folle velocità contro un muro sperando solo che si smaterializzi all’ultimo momento. E parliamo d’amore? Ma davvero? Ma di che amore parliamo? L’amore dell’innamorato che dice piuttosto che lasciarla libera e felice l’ammazzo? L’amore dei genitori che abbandonano i figli per indigenza? L’amore di chi lo dimostra con violenza e crudeltà? Difficile dire cosa sia l’amore ma possiamo dire come dovrebbe essere (altruista) e come non dovrebbe essere (egoista). Volere il bene degli altri o il proprio. Volere sinceramente e onestamente il bene degli altri e non surrettiziamente manipolando per ottenere alla fine il proprio. È quel tipo di amore senza se e senza ma, che accetta e ama l’altro a prescindere e senza volerlo cambiare. Se qualcuno vi ricatta e vi vuole cambiare o dice che non siete abbastanza non vi ama, vi sta solo manipolando. Ma se non è facile dire cosa sia l’amore, certamente più facile e risolutivo dire ciò che non è:

Non è amore se fa stare male

Non è amore se non rispetta e non accetta gli altri. 

Non è amore se vuole gli altri per non sentirsi solo.

Non è amore se è violento.

Non è amore se mente.

Non è amore se non si fida

Non è amore se vuole controllare tutto.

Non è amore se non lascia liberi.

Non è amore se ha interesse personale

E ora decidete voi se e come corrisponde tutto ciò alla situazione che stiamo vivendo. Io ho detto. Augh