Il Kairat Almaty si prepara alla sfida di Bergamo per la terza giornata della League Phase di Conference League conscia dell’improbità dell’impegno, pur nelle difficoltà attuali dei padroni di casa, costretti al ritiro per riflettere su come uscire da un periodaccio. “La sconfitta col Parma non ha certo cambiato la nostra preparazione alla partita, non in modo drastico. L’Atalanta è a un livello da Champions League. Vogliamo trovare una vittoria storica in questa competizione anche se sappiamo che davanti a noi c’è la squadra più forte. Portare a casa un punto sarebbe un grande traguardo”, la premessa di Zhora Arutyunyan, allenatore dei kazaki, un pari a Riga e il ko per 5-1 col Panathinaikos finora.

“Un anno fa allenavo la giovanile contro l’Inter in Youth League, nessuno si aspettava che sarei stato qui. Daremo il massimo e tutti dovremo avere la mentalità positiva per fare bene domani – argomenta il classe ’92 sulla panchina ospite -. E’ molto essere qui, i ragazzi sono tutti in forma. Durante la mia esperienza con le giovanili ho incontrato Real, Inter e Sporting. Anche se Sarri ha più del doppio dei miei anni, non è l’età il problema: ci siamo preparati analizzando la partita. Cercheremo di verticalizzare sempre il gioco e di essere più reattivi nel contropressing”.

Il predecessore sulla panchina ha mollato gli ormeggi a primo posto lasciato all’Ordabasy: “Rafael Urazbakhtin ha fatto la storia del calcio kazako con due campionati e le qualificazione alla Champions. La scelta di lasciare è personale, lui è il metro di paragone per tutti gli allenatori del Paese. E’ un esempio per i bambini che si avvicinano al calcio, è uno che ha portato il Real Madrid in Kazakistan”. Chiosa per l’esterno alto finlandese Oiva Jukkola: “Domani sarà una grande partita, è una bellissima esperienza e ci accontenteremmo anche di un punto facendo di tutto per ottenerlo. E’ cambiato sistema di gioco: l’obiettivo è restare sempre in partita, con più contropressing”.  Esse