Che Sead Kolasinac nel mondo del calcio, anzi in particolare nella difesa dell’Atalanta, sia quanto più di simile a una colonna di granito lo si è sempre saputo. Se n’è accorto ieri sera anche l’arbitro Michael Fabbri, che dopo 45 secondi circa gli è letteralmente rimbalzato addosso solo incrociandolo tipo attaccante proteso in slancio dalla trequarti offensiva: ruzzolone e naso a naso col campo per il fischietto ravennate. Ma c’è di bello che il nazionale bosniaco, uscito dopo poco più di 25 minuti a favore di Honest Ahanor per una botta al ginocchio sinistro, stamani s’è regolarmente allenato, diviso a metà fra il lavoro di scarico e l’allenamento completo spettante all’indomani della partita per riserve o giocatori con poco minutaggio nelle gambe. Deve però ancora essere sottoposto a controlli

Al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, insomma, si viaggia a fari spenti verso l’infrasettimanale di Bologna dopo la grande soddisfazione di aver battuto l’ex Gian Piero Gasperini in sella alla sua Roma, una prova del nove di cui al “Dall’Ara” si attende una replica per misurare le ambizioni effettive dei nerazzurri di Raffaele Palladino. Se al braccetto mancino classe 1993 può o deve comunque essere concesso riposo, vista la buona prova del nigeriano di Genova-Cornigliano prossimo alla cittadinanza (fa 18 anni il prossimo 23 febbraio) e considerando che l’articolazione contusa sabato sera è la stessa del crociato saltato il 13 aprile dell’anno scorso proprio coi rossoblù felsinei, gli indisponibili ad ora restano i soliti due, sulle fasce.

Mitchel Bakker, aggregato venerdì all’Under 23 per la riatletizzazione e il condizionamento, è rimasto in sede a lavorare da solo, mentre Raoul Bellanova ha proseguito le terapie per la lesione tra primo e secondo grado al bicipite femorale destro riportata lo scorso 9 dicembre col Chelsea. Più che col Torino il 10 gennaio, dovrebbe tornare a Pisa il 16. Lunedì a Zingonia sessione pomeridiana: il 7 sulla via Emilia si gioca alle 18.30. Probabile la conferma di Nicola Zalewski, assistman per il matchball di Giorgio Scalvini, altro indiziato per un impiego dal 1′, sulla trequarti. Si.Fo.