Serie A, 11esima giornata
MONZA-ATALANTA 0-1
MONZA (3-4-2-1): Tornqvist 5,5; Kouadio 6 (16’s.t. Carboni 5,5), Goglichidze 6, Lucchesi 6; Tourè 6,5 (27’ Mota 5), Akinsanmiro 5,5 (27’ s.t.Bakoune 5), Colombo 6, Mangas 6,5; Mout 6 (36’ s.t. Colpani s.v.), Robinson 6 (16’s.t. Zeballos 5,5); Varela 5,5. A disp. Thiam, Strajnar, Ziolkowski, Antov, Foe Ondoa, Cutrone, Forson, Ngonge, Ciurria, Pessina All. Juric. 5,5
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 7; Zappacosta 5,5, Scalvini 6, Kolasinac 7 (35’ s.t. Obric s .v.) Bernasconi 6; Ederson 5, Pasalic 6; Elmas 6 (30’ s.t. Rowe s.v.), De Ketelaere 5,5, Zaleswki 6,5; Krstovic 6,5 (39’ Kessie s.v.). A disp Sonzogni, Sportiello, Idele, Plaia, Sulemana, Samardzic, Scamacca. All. Sarri 6.
ARBITRO: Allegretta di Molfetta.
RETI: Krstovic al 4’ s.t.
NOTE: spettatori 12.158. angoli 7-2 per il Monza. Espulsi Ianni e Juric per comportamento non regolamentare, ammoniti per gioco falloso Kouadio, Colombo, Carboni, Colpani e Ederson. Recuperi 1’ p.t., 4. s.t.
MONZA – Una vittoria che risolleva un po’ lo spirito prima della sosta. Uno a zero, il solito Krstovic, quanto basta per battere il Monza. Primo tempo da dimenticare, forse il più brutto, ma veramente brutto, della stagione, secondo tempo, subito il vantaggio, poi il controllo senza difficoltà e anche qualche opportunità per raddoppiare. Insomma un po’ l’Atalanta sta attraversando un periodo tormentato tra infortuni senza fine, gioco di là da venire, risultati sconcertanti, passioni che si stanno affievolendo mentre salgono i malumori del popolo atalantino che, dopo dieci anni, fischia, e giustamente, a più non posso. Eppure, nonostante, un autunno grigio e bigio, al Brianteo sono arrivati 2471 spettatori bergamaschi. Una fede. L’Atalanta si presenta al Brianteo con il ritorno di Kolasinac, che sarà il normalizzatore della difesa con la sua grande esperienza, tornano dal primo minuto Ederson, Krstovic, Zalewski, Zappacosta e De Ketelaere. Juric vuole organizzare uno scherzo all’Atalanta, dopo l’esonero di un anno fa, e il suo Monza comincia a ritmi elevati e, in pratica, schiaccia la formazione nerazzurra nella sua area. Si nota lontano un miglio che la Dea è quasi impaurita, di sicuro timorosa. I brianzoli spingono con volontà e qualche spunto sulla sinistra con Mangas e Robinson, Bernasconi patisce Tourè e in mezzo Pasalic e Ederson ballano e non riescono mai a rintuzzare le iniziative di Colombo e Mout. Al 23’ Carnesecchi è il protagonista del momento: mischia in area, ci provano Akinsanmiro, Varela e Tourè ma le loro conclusioni, una dietro l’altra, esaltano il portiere atalantino. Al 31’ pericolo: Robinson da sinistra appoggia in mezzo, Varela al volo spedisce alto. Il Monza rallenta e la sua aggressività comincia a spegnersi. Arriva il 39’ quando, per la prima volta, l’Atalanta s’affaccia dalle parti di Tornqvist, contropiede, da sinistra, di Bernasconi, De Ketelaere conclude sopra l’incrocio dei pali. Tutto qui. Nel secondo cambia la musica, senza l’esecuzione di un capolavoro, ma lo spartito viene eseguito e arriva il successo. L’Atalanta finalmente attacca e al 4’ passa in vantaggio: la coppia Bernasconi-Zalewski costruisce, sulla sinistra, l’affondo decisivo con il cross per Krstovic che sfrutta la respinta corta di Tornqvist. Il vantaggio libera la Dea da tutti i patemi d’animo e trova gli spazzi lasciati in mezzo al campo da un Monza votato all’attacco. Prima una combinazione De Ketelaere-Elmas si spegne per un salvataggio di Lucchesi, quindi scambio De Keletaere-Zalewski, lancio per Pasalic che ha l’occasione per il raddoppio ma salva il portiere brianzolo. Da annoverare la gran botta di Ederson bloccata da Tornqvist, un contropiede di Elmas sprecato da Zappacosta, un’altra occasione sprecata da Krstovic. Nel finale l’assalto del Monza ma Carnesecchi non si fa mai superare. Ci prova Colpani ma non succede niente. La due panchine si eccitano e l’arbitro Allegretta espelle Lanni, secondo di Sarri, e Juric. Arriva la sosta mai tanto attesa.
Giacomo Mayer