Juventus – Atalanta 1-5 (0-2)
JUVENTUS (4-3-3):

Loria 6; Capellini 5.5 (1′ st Bandeira 5,5), Pereira Serrao 4,5, Makoun 5, Anzolin 5; Portanova 5,5 (15′ st Pinelli 5), Morrone 6 (30′ st Leone 5,5), Nicolussi Caviglia 5,5; Monzialo 5,5 (15′ st Markovic 5,5), Petrelli 6,5, Moreno 6 (1′ st Frederiksen 6). A disp.: Israel Wibmer, Boloca, Francofonte, Meneghini, Penner, Di Francesco. All.: Francesco Baldini 4,5.
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 6,5; Zortea 7, Okoli 7, Guth 7, Brogni 6,5; Del Prato (cap.) 7, Colpani 9; Peli 7,5 (39′ st Traore 6,5), Kulusevski 9 (39′ st Cortinovis 6,5), Cambiaghi 7 (22′ st Colley 6,5); Piccoli 8 (31′ st Gyabuaa 6,5). A disp.: Ndiaye, Corna, Bencivenga, Kraja, Ghislandi, Babbi, Nivokazi, Pina Gomes. All.: Massimo Brambilla 8,5.
Arbitro: Zingarelli di Siena 7 (Pizzi di Termoli, Martinelli di Seregno).
RETI: 25′ pt Kulusevski (A), 43′ pt Zortea (A), 6′ st Colpani (A), 17′ st Petrelli (J), 28′ st Piccoli (A), 32′ st Colpani (A).
Note: serata piovosa e fredda. Ammoniti Capellini e Peli per gioco scorretto. Corner 2-4, recupero 0′ e 4′.

Vinovo (Torino) – Uno schiaffo a cinque dita di quelli da tramandare ai posteri. O forse utile a suggerire al Gasp qualche innesto immediato. L’unico ad adoperare un’estremità diversa è il ragazzone al centro dell’attacco. Perché Kulusevski, Zortea e un doppio Colpani valgono un poker mancino d’autore. Il trionfo sulla Juventus proietta la Primavera dell’Atalanta al più 3 sulla Roma per la vetta solitaria. I Brambilla-boys scelgono la ripresa del campionato élite per il colpo gobbo, sulle ali di un gioco pulito, arioso, geometrico e fantasioso. In una parola, implacabile. La classifica recita 22 a 19 con la Fiorentina, che ha sbancato il “Tre Fontane”, a 18, giusto davanti ai bianconeri.

E dire che lo start dei locali, riavvolgendo il nastro di un lungometraggio per il resto da incubo, pare una smentita al prosieguo e ai titoli di coda. Tra 3′ e 4′ le sfuriate dalla sinistra dell’ex blaugrana Moreno producono la botta dritta e la sovrapposizione di Anzolin per l’ingrato Petrelli che spedisce ai dirigibili da posizione favorevolissima. All’8′ Guth stoppa Makoun sul flipper dalla bandierina con Nicolussi a provarci  invano da fuori e l’inerzia cambia padrone per sempre. L’undici di Baldini si allunga come un chewing-gum rimasticato, quello ospite fa spellare le mani dagli applausi con una godibile alternanza di gioco lungo, corto, fraseggi e soluzioni individuali. Pronti, via, al 13′ Cambiaghi si fa dire di no da Loria, prima con un sinistro in chiusura di triangolo con Piccoli e quindi al volo sulla sponda del medesimo, catapultatosi sul corner del doppiettista del venerdì sera. Al 15′ è Peli a trovare il centrattacco, che sfiora appena. Ed è proprio dall’estrema brianzola che si avvia l’azione corale del vantaggio: Piccoli fa da smistatore alto, l’ala destra di Ghisalba accompagna e Kulusevski insacca in corsa. Alla mezzora è sempre il ragazzo con l’11 sulla schiena, a tiro della conclusione centrale dal limite di Colpani nel gioco a due con Del Prato, a inventarsi qualcosa: il taglio centrale di Peli gli apre il piattone mancino, il legno esterno lo ferma.

Al 37′ l’assolo di Petrelli che dalla destra dell’area piccola, sull’asse Monzialo-Portanova, costringe Carnesecchi allo schiaffo sulla sfera – deviata dal centrale brasiliano – per negare il pari, un paio di sfuriate ed ecco il raddoppio: l’errore difensivo altrui innesca ancora il terminale nerazzurro (miracoloso il portiere di casa), Colpani (rimpallato) e il capitano (fuori), quindi l’iniziativa dello svedese con sponda del centravanti di Sorisole che porta Zortea all’inserimento con imbucata nell’angolino. Al rientro dal tunnel la lancetta gira sei volte ed ecco il tris servito sul piatto dal nipote dell’ex alzanese Paolo Bravo in vena di assolo. Kulu si diverte a lanciare gli altri: Peli alza la mira senza incrociare al 9′, Colpani imbocca Loria gettando alle ortiche l’ennesima magia del millennial col 10 nel sottopelle e la mini punizione piove tiepidina poco oltre il quarto d’ora, con Bandeira a centrare dall’out per Petrelli che la tiene bassa trafiggendo il portiere atalantino da centro area. Ma nel Friday Night non ce n’è per nessuno.

Il fantasista impegna Loria al 25′, poi Peli guadagna il fondo per l’appoggio comodissimo di Piccoli (capocanniere di squadra a 5 insieme al fuoriquota menzionato di qui a poco; Kulu 4) davanti al secondo palo. Il bresciano che gioca in mediana fugge per la manita sporca, in collaborazione con la new entry Colley, penetrando dal centrosinistra come una lama nel burro. E non finisce qui, perché il delizioso dai e vai Traore-Cortinovis sforna il guizzo centrale dell’ivoriano, classe 2002 e talento a pacchi, alzato sopra il montante dal baluardo juventino. Uno spettacolo mai visto, in prima squadra ne prendano nota. Anche perché prima della pausa ci si era già lustrati gli occhi grazie al set casalingo chiuso a uno sul Milan.

S.F.