COSTANZA DA BERGAMO –Da due mesi, quando passeggio per le strade della mia città sono incuriosita e vengo attratta dagli interni delle case. Non avevo mai curiosato tanto nelle case dei bergamaschi. Il vuoto per la strada e il sapere che tutti sono dentro mi da un’immensa voglia di guardarci. Allora allungo l’occhio per rubare scorci ed immagini. Ho notato tante librerie, scaffali pieni di carta stampata. Quadri e poster sulle pareti. Piante d’appartamento e aromatiche sui davanzali. Ho notato i soffitti in travi di legno che, nella zona del Borgo dove vivo, sono molto diffusi. La luce è la vera protagonista soprattutto la sera, catalizza la mia attenzione ed attiva nella mia mente una serie di fantasie; ad una luce calda e avvolgente associo l’immagine di un libro e di un gatto, ad un neon freddo e desolato associo una frittata in un piatto sulla fòrmica di un vecchio tavolo, ad una luce lampeggiante una televisione. Dentro quegli spazi ci sono le infinite storie di tutti noi, quelle che amo raccogliere per questa rubrica.A cura di Costanza Vismara. Se volete mandarci il vostro racconto di questi mesi, inviate i vostri pensieri a costyfura@libero.it
domenica 3 Maggio 2020La clausura di tutti noi. Costanza da Bergamo e l’immensa curiosità di vedere l’interno delle case
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