L’Atalanta incappa nell’ennesimo pareggio casalingo. Un risultato paradossale che rispecchia pienamente quanto visto in campo. La partita ha avuto delle fasi confuse dopo un netto predominio iniziale da parte dei nerazzurri. Un risultato che non aiuta i bergamaschi che ora dovranno rincorrere per guadagnarsi i punti necessari per poter puntare alle coppe europee. Sul web prevalgono il rammarico e la delusione dei tifosi che analizzano il match, sottolineando come ad oggi l’unico limite della Dea sia proprio quello di non sapersi imporre nettamente contro squadre di blasone inferiore. È successo già diverse volte in stagione e non pare essere servito di lezione a Gasperini e ai suoi uomini che perseverano diabolicamente nel lasciare per strada punti che a fine anno potrebbero pesare tantissimo guardando la classifica. Grande gioia iniziale per i gol di Ilicic, Gosens e Muriel che hanno dato a tutti la falsa impressione di una partita ormai chiusa. Sentimento più che sbagliato nel mondo del calcio dove se non rimani concentrato fino alla fine ne paghi le conseguenze. E così è stato oggi. I commenti si sprecano sui social. Tantissimi rimproverano alla squadra troppa superficialità dopo il largo vantaggio acquisito, altri provano a trovare come scusante la partita di mercoledì prossimo con il Napoli, che sicuramente ha pesato nella mente dei giocatori, ma che allo stesso tempo non avrebbe dovuto in alcun modo compromettere la prestazione odierna. Tanti anche i messaggi per complimentarsi con il Gallo Belotti per il suo bel gesto nel primo tempo. L’attaccante del toro infatti pareva esser stato atterrato da Romero e, nonostante l’arbitro Fourneau avesse assegnato la punizione e ammonito il difensore nerazzurro, rialzandosi ha riferito di essere inciampato da solo, inducendo dunque l’arbitro a tornare sui suoi passi. Un bellissimo gesto che insegna tanto nel calcio di oggi, dove l’onestà per un volta prevale a discapito di chi invece verrà ascoltato in questi giorni dalla Procura della FIGC e si prodiga per portare astio e tensione sul terreno di gioco con i suoi comportamenti arroganti e privi di valore sportivo.

Mattia Maraglio