La piccola guerriera, nonostante le tante e i tanti compagni di squadra incontrati sul suo cammino, alla fine ha perso la partita. Il secondo giorno del 2026 la Bergamasca e la sua squadra prima di ammalarsi, l’Orobica, piangono la scomparsa di Alessia Daminelli, operata il 13 febbraio dell’anno scorso per un medulloblastoma cerebrale e destinataria di una enorme rete di solidarietà su Gofoundme. Aveva 9 anni e abitava a Verdellino con papà Roberto, fratello di Andrea, preparatore dei portieri dell’ACOV Verdello, mamma Manuela e la sorella Noa.
Lunedì 5 gennaio i funerali partendo dalla Casa del Commiato di Verdello. Ad Alessia, che sognava di tornare a giocare a calcio, è stato vicino tutto il mondo del calcio, compreso l’ex atalantino Alessandro Bastoni che era andato a trovarla contribuendo ad alimentare la sensibilizzazione della comunità intorno al suo delicatissimo caso. La sottoscrizione di fondi era stata aperta per coprire cicli di chemioterapia, la riabilitazione motoria, l’autotrapianto di midollo osseo e un programma di radioterapia non coperti interamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Ora la piccola grande guerriera può giocare la sua partita in Paradiso.
Effe


sabato 3 Gennaio 2026
