Bergamo

– Tra gli elaborati vincenti e vittoriosi, a cura di una studentessa di Verdellino, una delle due mele con cui Ippomene distrasse Atalanta per batterla nella corsa vincendo la scommessa di sposarla. Oltre il mito, il progetto socio educativo del club nerazzurro riconosciuto dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Viminale.

“Facciamo squadra contro il bullismo e il cyberbullismo” è il concorso che si aggiunge ai tradizionali temi “Atalanta: mitologia del nome”, “Il calcio libero dal razzismo” e “Il mio slogan per un tifo corretto”, per elaborati scritti, grafici, artistici o video. La ventunesima edizione de “La Scuola allo Stadio” ha già argomento e date fissate per le tradizionali visite socio educative al Gewiss Stadium: dal 26 al 28 febbraio, dal 19 al 21 marzo, 26-27 marzo e 5 aprile.

Una kermesse che finora ha visto coinvolti 27 mila studenti, al ritmo di 300 al giorno, 2.060 insegnanti e 170 universitari. “C’eravamo proposti di fare qualcosa che rendesse lo stadio occasione di incontro e non di scontro”, la presentazione di stamani allo stadio della psicopedagogista del vivaio di Zingonia, Lucia Castelli, la mente del progetto insieme al responsabile dell’Attività di Base Stefano Bonaccorso.

Umberto Marino, direttore generale dell’Atalanta, ha rimarcato l’occasione per una “doverosa riflessione e le messa in pratica dei buoni comportamenti promuovendo la partecipazione delle scuole al nostro mondo”. Il direttore del Settore Giovanile, Roberto Samaden, prosegue nella scia del grande Mino Favini: “Pur da ultimo arrivato, la mia presenza testimonia la continuità di qualunque qualunque progetto riguardi i giovani, che oltre che sportivo non può non essere educativo. ‘La Scuola allo Stadio” è nel solco della collaborazione tra le due principali agenzie educative, al netto delle famiglie che sono le prime. Ci preme che la scuola sia soprattutto scuola di vita”.

Numerose le Istituzioni presenti, tutte patrocinatrici dell’iniziativa. “Per contrastare i messaggi negativi veicolati dai media ad esempio su fenomeni retrivi come le baby gang, sono invece da valorizzare e premiare iniziative che educano i giovani al rispetto delle regole”, il parere del prefetto di Bergamo, Giuseppe Forlenza. Echi leibniziani o giordanobruneschi dal Comandante dei Carabinieri, il colonnello Salvatore Salvo: “La scuola e il calcio sono due monadi di uno stesso insieme, perché costituiscono uno scopo a cui prestarsi con messaggi di grande insegnamento. Le sconfitte, per esempio, fungono da stimolo a fare squadra per raggiungere l’obiettivo con solidarietà e sacrifici”.

Parola anche alla politica locale. Se la consigliera provinciale Romina Russo parla dell’Atalanta come del “cuore dei bergamaschi, perché ha atleti che sono modelli comportamentali”, il presidente del consiglio comunale di Bergamo Ferruccio Rota punta l’obiettivo sul rapporto tra Società e luoghi di rappresentanza: “C’è un legame strettissimo che va oltre le benemerenze, come la cittadinanza onoraria all’allenatore Gian Piero Gasperini, per la promozione delle nuove generazioni”. Ilenia Fontana, a nome dell’Ufficio Scolastico Provinciale, batte il tasto del “grande valore educativo del progetto, che fa da seguito ideale al flash mob della Fondazione Teatro Donizetti del 7 febbraio scorso cui hanno partecipato Atalanta e Bergamo Basket 2014”.

Dopo il saluto registrato in video del presidente regionale del CONI Marco Riva, ecco Betty Paganessi, fiduciaria della sottosegretaria allo sport e giovani del Pirellone, Lara Magoni: “Questo progetto è il fiore all’occhiello per i giovani, nella speranza che scalino il futuro. Il 21 marzo Lara Magoni sarà alla Cittadella dello Sport per ricevere chiunque abbia bisogno di informazioni e approfondimenti sulla riforma che riguarda il mondo dello sport”. In vena di paragoni consigliere regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Gianlauro Bellani: “Le scuole partecipano di fatto a un campionato, che io renderei a venti squadre”. “Il concetto di rete rafforzato è la cifra degli studenti a lezione dall’Atalanta. Da attrezzo comune in molte discipline, a simbolo del fare squadra per un obiettivo: il nostro è affiancare la crescita delle nuove generazioni”, il parare di Gaetano Paternò, presidente provinciale del CSI.

Hanno presenziato anche il segretario generale della UISP Milvo Ferrandi, che chiama Atalanta al coinvolgimento del campionato all’interno delle carceri, per lo sponsor Beretta Luca Gariboldi “tifosissimo e bergamaschissimo”, Paola Preziosi figlia di Enrico insieme a Gianni Bonanomi e infine Nicola Radici, ex direttore sportivo atalantino: “Le iniziative dell’Atalanta, che come Delegazione di Bergamo presso il Comitato Regionale Lombardo appoggiamo e sosteniamo, sono lodevoli e fondamentale nell’educazione e nella formazione dei giovani. Come calcio provinciale bergamasco, purtroppo, il 2023 è stato costellato da episodi di violenza dentro e fuori dal campo, ma la prevenzione oggi come oggi sta dando i suoi frutti”.

Alle premiazioni dei concorsi del 2023 ha partecipato anche il forte difensore dell’Under 17 atalantina, Elia Galletti. “Il luogo fisico per contrastare il bullismo è lo spogliatoio degli ospiti – spiega Castelli -. Senza avversari non c’è partita. Le nostre, come sempre, sono lezioni di educazione civica allo stadio usando il calcio per veicolare un messaggio di inclusività e buoni comportamenti”.

I premi individuali li leggete in foto a piè d’articolo. Quelli di istituto li elenchiamo di seguito con l’indicazione del giocatore la cui maglia è finita nella bacheca scolastica.

Premi d’istituto
Istituto Comprensivo Val Tenesi medie Manerba (maglia De Roon)
Medie Padenghe (Toloi)
Medie Villa di Serio (Koopmeiners)
Medie Pradalunga (Scamacca)
Medie Cene (Scalvini)
Medie Verdellino (De Ketelaere)