L’Atalanta

in casa del Torino trova l’arbitro che le negò il rigore a San Siro con l’Inter, per il placcaggio di Lautaro a Rafael Toloi, e al Var colui che l’avrebbe poi diretta nel clamoroso settebello dell’ultimo precedente diretto. Le designazioni arbitrali della seconda giornata del campionato di serie A riservano ai nerazzurri la doppia sorpresa di Massimiliano Irrati, fermato all’epoca per un turno per il suo errore marchiano (finì poi 1-1, pari di Robin Gosens e penalty per fallo sul medesimo fallito da Luis Muriel nel finale), e di Marco Guida alla tecnologia bordocampo.

A completare il team di giacchette fluo, oltre al direttore di gara pistoiese e al capo VAR di Torre Annunziata, gli assistenti Davide Imperiale di Genova e Vittorio Di Gioia di Modena,il quarto ufficiale Simone Sozza di Seregno e l’A.V.A.R. Stefano Alassio di Imperia. Ma certamente destano curiosità, per la sfida di sabato 26 settembre allo Stadio Olimpico Grande Torino, i corsi e ricorsi nerazzurri con l’arbitro dell’11 gennaio e quindi quello del 25 gennaio scorso, tra polemiche e sorprese tra cui la tripletta di Josip Ilicic – sicuro assente dopodomani – grazie anche alla punizione battuta da metà campo.

Guardando alle statistiche, il Toro ha un bilancio in parità con Irrati, ovvero 5 alla voce vittorie-sconfitte e una decina piena di pareggi. Sfavorevole, invece, il borsino dell’Atalanta con il fischietto toscano: 8 ko, 6 pari e soltanto 3 affermazioni, il 2-1 casalingo alla Lazio il 28 ottobre 2015, idem col Genoa l’11 maggio scorso a Reggio Emilia e infine il 2-0 all’Olimpico con la Roma esattamente 364 giorni prima del diciottesimo incrocio tra i bergamaschi e il quarantunenne nativo di Firenze. Zero precedenti nel confronto fra le due contendenti di sabato.