Un sottile alone di mistero accompagna l’Atalanta nella trasferta in pullman a Bologna per il sorpasso (25 punti a 26, ma i padroni di casa ne hanno una da recuperare) a un’altra aspirante alla zona Europa dopo la vittoria nello scontro diretto con la Roma. Il velo sui convocati ovvero sui disponibili, infatti, può essere tolto solo dopo l’allenamento in ritiro nei pressi della sede della diciannovesima e ultima giornata di andata del campionato di serie A.
Davanti ai soli 175 tifosi al seguito al “Dall’Ara”, frenati più dall’orario inaccessibile nel primo giorno lavorativo dopo le feste (18.30) e dal freddo più che dall’obbligo di tessera del tifoso-Dea Card, il primo rebus in formazione è il sostituto del neo infortunato Sead Kolasinac, destinato comunque a recuperare forse addirittura in vista di sabato ospitando il Torino. È ballottaggio aperto tra il suo sostituto al 26′ sabato scorso, Honest Ahanor, il titolare al centro Berat Djimsiti e Giorgio Scalvini, match winner sostituito per crampi all’ora di gioco dal perno Isak Hien.
Al netto del backup portato o meno dall’Under 23, però, potrebbe anche essere confermato l’albanese in mezzo al reparto a tre. Davanti, dove Nicola Zalewski ha fatto benissimo tornando al ruolo d’origine, gli outsider sono i soliti Kamaldeen Sulemana e Lazar Samardzic. Nutrita la pattuglia degli ex di turno al netto del direttore sportivo Giovanni Sartori. Riccardo Orsolini e Nicolò Cambiaghi sicuri dallo start, a differenza di Remo Freuler e dell’esterno destro Emil Holm. SF


martedì 6 Gennaio 2026
