Atalanta – Napoli 1-3 (0-2)
ATALANTA (3-4-1-2): Musso 5,5; Scalvini 6, Palomino 5,5, Djimsiti 6 (18′ st Maehle 6); Hateboer 6 (1′ st Boga 6), De Roon 6,5, Freuler (cap.) 6 (38′ st Pasalic sv), Zappacosta 6; Koopmeiners 6; Malinovskyi 6 (1′ st Miranchuk 6,5), Muriel 5,5 (38′ st Cisse sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 46 Cittadini, 13 Pezzella, 32 Pessina, 20 Mihaila, 91 Zapata. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina 7; Zanoli 7, Koulibaly 6, Juan Jesus 6, Mario Rui 6,5; Anguissa 6, Lobotka 6,5; Politano 6 (14′ st Elmas 6,5), Zielinski 6 (25′ st Fabian Ruiz 6), Insigne (cap.) 6 (24′ st Lozano 6,5); Mertens 7 (43′ st Malcuit sv). A disp.: 12 Marfella, 16 Idasiak, 3 Tuanzebe, 31 Ghoulam, 4 Demme, 70 Ambrosino di Bruttopilo. All.: Luciano Spalletti 6,5.
Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5 (Alassio di Imperia, Del Giovane di Albano Laziale; IV Massa di Imperia. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. S. Longo di Paola).
RETI: 14′ pt rig. Insigne (N), 37′ pt Politano (N), 13′ st De Roon (A), 36′ st Elmas (N).
Note: pomeriggio soleggiato, spettatori 17.709 per un incasso di 438.045,55 euro. Ammoniti Palomino, Juan Jesus, Anguissa e De Roon per gioco scorretto, Ospina per proteste. Tiri totali 13-6, nello specchio 3-5, respinti/deviati 2-0, parati 2-2. Var: 1. Corner 9-2, recupero 2′ e 5′.

Bergamo – La corsa al quarto posto è finita, adesso comincia la rincorsa al quinto o al sesto. Se la doccia fredda in casa per l’Atalanta è di rigore, la girata di Politano sul piazzato a scavino di Insigne è una sentenza che compromette il resto di un big match nato male e riaperto solo parzialmente da De Roon staccando imperiosamente con la fronte accarezzata da Miranchuk per un 13 azzeccato al rientro dal tunnel. Elmas ci mette il sigillo di ceralacca in contropiede e i Ciucci possono ancora sognare lo scudetto, sciorinando un’organizzazione comunque degna di nota.
La partenza sparata dei nerazzurri produce entro la cinquina cronometrica la punizione murata e la stoccata da fuori alta e larga di Muriel, figlie rispettivamente di un fallo su Malinovskyi di un Koulibaly non a suo agio da centrale destro (Rrahmani è squalificato) e di un’apertura bassa di Hateboer. Un altro paio di corsette d’orologio e l’ucraino, schiacciando davanti all’area piccola la pallonessa mancina di Zappacosta, non vola lungo le rotte del vantaggio soltanto per il tuffo provvidenziale di Ospina. Ma all’11’, praticamente alla prima sortita, Mertens si guadagna il penalty facendosi travolgere da Musso in uscita sull’allungo di esterno di Zanoli: Di Bello si vede il replay a bordocampo, Insigne insacca a mezz’altezza di potenza. Il quartetto d’archi azzurro in away kit rosso non stona più e nemmeno Freuler riesce a bucarlo, non chiudendo bene al ventesimo la rasoiata dall’area del possibile pareggio sul cross di Hateboer spondato all’indietro dal colombiano. Alza invece decisamente troppo il mirino il Colonnello sullo scambio al 27′ con l’unica punta pura in campo. Oltre la mezzora Mario Rui dai 25 metri sul passaggio in orizzontale di Anguissa chiama il portiere argentino al tuffo alto in presa (34′).
Consumato il raddoppio per il fallo di Palomino di Lobotka, al 42′ ancora il mancino là davanti superato Juan Jesus in asse col colombiano sbatte addosso alla diagonale del terzino portoghese e Scalvini, in campo per il risentimento alla regione laterale della coscia sinistra di Demiral, sale in cielo anche troppo sul corner susseguente di Koopmeiners ripetendosi poi verso la pausa; a 2′ dalla medesima, il tucumano s’impapera su Koulibaly, il cui sinistro però è in bocca a Musso. Nella ripresa a trazione super-anteriore Boga, inizialmente largo a destra, indirizza dritto in elevazione (4′) sull’ammollo del laterale di Sora e in Curva Nord rientrando sul piede debole (6′) fino al caso da moviola nemmeno considerato dal direttore di gara, la collisione tra Anguissa e il Ronaldito (11′) con fischiata invertita. All’1-2 della diga di Zwindrecht (diffidato, il cartellino speso su Lobotka nel finale gli farà saltare il Sassuolo) fa seguito il guaio alla clavicola sinistra di Djimsiti che porta dentro Maehle. Di là centrocampo a tre con Ruiz, di qua inserimento del marcatore su la dell’assistman russo con sganciata ai piccioni alla mezzora. Serve, al contrario, un colpo di reni all’arquero cafetero nemico per staccare dall’incrocio il destro a giro dell’ivoriano ex Sassuolo dopo una respinta in gioco aereo (pallone dall’out di Muriel) del centrale camerunense (32′). Che apre il contropiede su cui Lozano, dall’estrema destra, accompagna l’imbucata del macedone dalla parte opposta. Ad astra per aspera, dicevano gli antichi: appuntamento a giovedì a Lipsia per (ri)prendersi una fetta d’Europa.