L’ha risolta Lazar Samardzic dopo la blindatura di Marco Carnesecchi. Nell’Atalanta che stenta ma vince lo stesso col Bologna, la palma del migliore è sempre del portiere. Una sfida giocata maluccio, pur credendoci sempre, a solidità ribadita soprattutto per merito di chi prende anche le mosche. 

Carnesecchi 7: inutile ribadire le sue prodezze, quando non lo aiuta il palo, stavolta preso da Cambiaghi, a cui ne para un paio come a Bernardeschi, una per tempo, senza il suo movimento di guanto. Il migliore, perché l’adeguamento faticosissimo al Nuovo Verbo è indenne solo grazie a lui e alle prodezze individuali dei panchinari, che a oggi l’hanno risolta tre volte su tre al netto del pari interno cogli israeliani. Ah, anche a Ferguson, che non era in offside, l’aveva presa.

Zappacosta 6: gli tocca giocare in corso d’opera a piede invertito causa uscita per sfinimento del bosniaco a sinistra, ma la verve gli s’è esaurita all’intervallo. Buone iniziative in corridoio, dietro chiude così così.
Kossounou 6: un liscio che Cambiaghi avrebbe potuto punire, ma poi non fa più errori marchiani. Del resto gioca sempre e comunque.
Scalvini 6: l’occasione vanificata dalla sbandierata a muzzo su Ferguson, che sarebbe stata buona in caso di gol perché il Var avrebbe corretto la terna disattenta, è originata da un suo errore in uscita. Non ne fa altri, ma…
Kolasinac 5,5: soffre sempre, comunque e con chiunque, pur stringendo i denti da grande campione che per giocare lì avrebbe bisogno di gamba e polmoni dei bei tempi andati (33’ st Bellanova 6,5: chiude ottimamente sul pericolo doppio di Dovbyk e scende, nello scontro con Cambiaghi che l’arbitro non sanziona per la regola del vantaggio, per l’azione decisiva).

Pasalic 6,5: il migliore nel casino disorganizzato in mezzo, dove il centrocampo bolognese fa quel che gli pare e piace. Dà una dimensione verticale a una manovra lenta e involuta, s’inserisce anche a costo di anticipare il pallone, fa le due fasi, lotta e si sbatte.
Gaetano 6: regista basso che s’alza piuttosto di rado, non essendo Pirlo nessuno gli darebbe la palla quando raddoppiato. Rincula discretamente, ma se avanza non sempre detta i ritmi o sgancia infilate.
Ederson 5,5: capitano senza leadership ferma e reale, non si segnala né di distingue nel bene e nel male. Che ci avrebbe fatto al Manchester United, al livello cui è attualmente, non è dato saperlo (23’ st Samardzic 7: una magia, benché assecondata dal goffo e colpevole intervento a metà di Skorupski, che vale il bottino pieno più insperato dell’ultimo decennio. Fa pari con la legnata di Marsiglia che aveva salvato per una partita ancora la panchina di Ivan Juric).

De Ketelaere 5,5: è tornato la prima settimana di agosto, si vede e si sente. Inserimento in squadra e negli schemi ancora da rodare, qualche spunto isolato non basta (10’ st Zalewski 6,5: veni, vidi, vici, anche con l’assist che nessuno sperava sarebbe stato tale).
Scamacca 5,5: smistamento per Raspadori e destrone non angolato dettatogli da Pasalic, uguale zero gol e calo inevitabile per una condizione tutt’altro che da minutaggio pieno (23’ st Krstovic 6: fa poco ma non male, aiutando la squadra nell’assaltino finale non granché convinto).
Raspadori 5,5: non basta tirare due volte e impegnarne una il portiere altrui per dire di essere entrato in partita e nel sistema di gioco (11’ st Elmas 6: fa il suo senza rompere, in tutti i sensi, guadagnandosi la pagnotta. Col pari avrebbe preso cinque e mezzo).

All. Sarri 6: Raspadori è l’unico titolare finora a segno. Krstovic, Scamacca e adesso Samardzic sono tutti subentrati, e questa è la prima vittoria al fotofinish. Laddove non c’è ancora la brillantezza, meglio azzeccare i cambi e soprattutto il momento in cui farli. Però bisogna cominciare a correre anche col pensiero, altrimenti ciccia. Rowe basterà a dare più imprevedibilità a un collettivo da fatica boia? Esse